Caro dubbioso,
permettimi una battuta ma piรน che dubbioso mi sembri confuso. Prima rimani sconcertato perchรฉ a nome del PD di Rio Marina e Cavo ho espresso la mia soddisfazione per l'attesa scarcerazione do Aung San Suu Kyi e poi chiedi che "si cominci dalla Russia e dalla Cina". Con me sfondi una porta aperta: la democrazia รจ un bene prezioso che non puรฒ essere calpestato da nessuno sia esso di destra che di sinistra. Ma il tuo appello lo dovresti rivolgere al signor onorevole Silvio Berlusconi, Presidente del Consiglio, che ha recentemente definito il suo caro amico Putin "un dono di Dio" e che ha commentato cosรฌ la recente visita del premier cinese in Italia: "come noi i governanti cinesi sono fautori della politica del fare e preferiscono affrontare i problemi concreti piuttosto che irrigidirsi su questioni di principio". Parlando dal palco del Teatro dell'Opera, Berlusconi ha ripetuto il suo elogio alla politica "dei dirigenti cinesi", che "privilegiano la politica dell'armonia e della sicurezza che รจ molto concreta". "Una politica - ha concluso - che consiste nel mettere il buon senso sul tavolo e cercare un accordo con tutti".
Ma si dovrebbe cominciare anche dalla Libia dell'amico Gheddafi al quale sono concesse le pagliacciate di cavalli, cammelli e hostess o di Lukashenko (dittatore della Bielorussia) al quale Berlusconi ha detto (commentando il 90% dei consensi alle elezioni) "Si vede che lei รจ amato dal suo popolo".
Trovo che sia uno sconfortante esempio di provincialismo questo uso delle disgrazie nazionali di altri Paesi. La democrazia, la pace e i diritti civili non possono essere bandiere da brandire contro qualcuno quando ci fa comodo. Sono valori universali che dovrebbero appartenere a tutti, sempre.
