Cara Ornella, il mio era un intervento di natura giuridica, mentre tu mi hai dato una risposta politica, per non dire propagandistica. Dettata, oltretutto, da un forte pregiudizio nei miei confronti: come se fossi un attentatore dellโordinamento repubblicano e quindi un nemico da battere. Io non avevo e non ho nessuna modifica costituzionale da sponsorizzare, almeno non in questa sede e volevo farti notare che la nostra Costituzione, oltre le 37 modifiche giร apportate con leggi costituzionali (come hai fatto a non accorgertene!) ha subito una notevole evoluzione di natura sostanziale.
Hai giร riconosciuto โbontร tua- come lโuso abnorme dei decreti legge, affermatosi nella Seconda Repubblica abbia messo il potere legislativo in posizione subordinata rispetto al Governo (tutti i governi degli ultime ventโanni). Stessa cosa si puรฒ dire a proposito della soppressione del voto di preferenza.
Quanto alla Magistratura, lโabolizione dellโautorizzazione a procedere, lโha messa in una posizione dominante rispetto al Parlamento, tanto che nel 1993 lโintervento del Pool di Milano sbarrรฒ la strada al Decreto Conso sul finanziamento illecito. Dโallora in poi, altri comportamenti parlamentari o governativi sono stati influenzati da interventi preventivi del CSM o di altri pezzi di magistratura.
Che sia cambiato il ruolo del Presidente della Repubblica, lo ammetti giร tu, quando parli del potere di designazione del Presidente del Consiglio, che ormai รจ diventata quasi automatica. In compenso,perรฒ, da Cossiga in poi, il Quirinale ha acquisito un potere dโintervento sconosciuto prima, anche grazie un uso accentuato del โrinvio alle camereโ ed un notevole ricorso ai messaggi mediatici. Questi, connessi allโaffievolimento della politica, danno alla presidenza poteri nuovi. Non รจ un mistero, ad esempio, che alcune proposte di legge vengano sottoposte ad un esame preventivo del Quirinale.
Saluti,
Pasqualino
