Fatti e Tendenze.
Il 19 ottobre il signor M.M Marcianese con un addome acuto deve essere trasportato all’ospedale di Livorno per essere operato, la nave Toremar delle 17,00 è appena partita; dall’ospedale si chiede la possibilità di trasportare il paziente alla Moby Lines delle 18,30; il comandante della Moby Lines nel suo pieno diritto rifiuta il trasporto ( Art.20 condizioni generali di trasporto Moby Lines) L’ambulanza parte con Toremar alle 20,30. Il problema che si voleva portare all’attenzione di chi ci amministra, è: Se Toremar privatizzata finisce nell’orbita della Moby Lines, le ambulanze chi le trasporta? Chi spinge verso questa soluzione, ha valutato ogni possibile situazione?
Giustamente il privato fa i propri interessi e cerca di ottenere il massimo profitto dalla sua impresa. Ad eccezione delle corse finanziate sull’Elba, quali corse garantirà la nuova Toremar privata?
Estratto dell’art 20 delle Condizioni Generali di Trasporto:
“Il vettore non accetta per tanto passeggeri che necessitino di assistenza sanitaria durante il trasporto”. “È inoltre sottoposto a giudizio del comandante l’imbarco del passeggero/paziente”.
Per quando viene dichiarato nei nostri articoli come sempre ci assumiamo ogni responsabilità;
é ovvio che quanto affermiamo è analizzato e comprovato da fatti o tendenze.
Che le regole del bando per mostrare interesse fossero molto restrittive, fino a selezionare di fatto solo pochi soggetti lo dichiarammo già a suo tempo.
Era evidente che fior fiore di armatori sarebbero stati esclusi dal bando, dal momento che sono state imposte regole come: avere 3 anni di attività armatoriale alle spalle, per questi tre anni bisogna aver navigato per 450.000 miglia fatturato 50 milioni di euro l’anno di cui 25 milioni per il solo trasporto passeggeri.
Ora che le 11 domande d’interesse non vengono aperte, può essere che (come insegna la gara della Tirrenia) con un solo partecipante la gara diventa nulla, e quindi bisogna fare un altro bando più accessibile e quindi con veri partecipanti. Ma in questo caso chi può garantisce con certezza chi sarà il vincente?
Che il comportamento dell’APP non sia a tutela dell’interessi dei cittadini insulari lo dimostrano i fatti: In questo periodo, come risulta dagli orari vi per coprire 17 ore di collegamento vi sono da Piombino 18 partenze per Portoferraio; poi ci sono 3 corse per il Cavo e 4 per Rio Marina per un totale di 25 corse gestite dall’APP. per andare incontro alle necessità dei cittadini,considerando solo le corse per Portoferraio potrebbe essercene in media una ogni 55 minuti semplice matematica. Domande: Perché ci sono buchi anche di 2 ore la sera, proprio all’ora di cena? forse abbiamo una convenzione con i punti ristoro del Porto di Piombino? Perché Blu Navy continua ad avere orari impossibili nonostante gli slot liberati per l’inverno? Perché l’armatori il privati (anche con la riduzione degli orari) riescono in certe corse ad essere a ridosso degli orari del pubblico?
Quanto fattura l’APP, fra privato e pubblico grazie al traffico per l’Elba?
Quanto fattura l’APP, sulle merci da e per l’Elba e sul passaggio dei residenti?
Con quali soldi sono pagati i ragazzi delle rotonde di Piombino e gli sceriffi delle garitte?
Del fatturato APP, fatto grazie all’Elba quanto viene investito sull’Isola e quanto a Piombino e dintorni? Quanti rappresentanti dell’Elba ci sono nel direttivo dell’APP?
Domande che come sempre non riceveranno risposte.
Florio Pacini
ITALIA dei VALORI
Isola d’Elba 0611
