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Renato de' Michieli Vitturi da Renato de' Michieli Vitturi pubblicato il 6 Novembre 2010 alle 22:46
Caro Sig. La Rocca, evidentemente questa volta il mio intervento, a dispetto del Suo commento, non รจ scritto poi tanto bene se ha suscitato il Lei una tale reazione, cosรฌ lontana dal tenore delle mie parole. Io non ho dipinto nessuno come benefattore, mi sono limitato a complimentarmi per un indiscusso successo imprenditoriale che, per come stanno oggi le cose, non rappresenta un passo indietro per nessuno. Non รจ certo con Nocentini che Portoferraio, nelle sue amministrazioni del passato, ha fatto la scelta che Lei, non a torto, critica. E non รจ certo con Nocentini che la piccola distribuzione, quella di qualitร , quella che il turista evoluto ancora cerca, subisce detrazioni. Non sono un particolare estimatore dei fast food cosรฌ come non sono uno che compra per lasciare ammuffire le vivande in dispensa; amo scegliere i prodotti buoni, amo cucinare, amo mangiare (la mia fisionomia e la mia bilancia testimoniano senza tema di smentita). Ma non amo nemmeno i ristoranti/pizzeria con i menรน omologati e per niente elbani (con gli immancabili spaghetti allo scoglio o alle vongole veraci), le gelaterie artigianali che artigianali sono solo perchรฉ miscelano "artigianalmente" le polveri in un mantecatore, i bar con le brioche surgelate, ecc... Quindi io sono solo realista, e nel realismo do a Cesare quel che รจ di Cesare; anche quando Cesare e taluni dei suoi pretoriani mal celano una scarsa simpatia nei miei confronti per miopi e pressapochiste, benchรฉ comprensibili ragioni. Mi piacerebbe capire invece chi sono tutti quei commercianti che oggi si sentono minacciati dalla grande distribuzione, e che andrebbero applauditi per la loro "resistenza". Ce ne sono, per caritร , ma io sforzandomi non arrivo ad esaurire tutte le dita delle mani; e questi pochi non solo ci sono e resistono, ma resistono anche bene, poichรฉ la loro capacitร  di distinguersi li rende estranei al gioco al massacro della concorrenza e addirittura, a mio avviso, tranquillamente complementari alla grande distribuzione. Quanto poi alla questione dello svuotamento del centro, be', il pensare che questo possa dipendere dal fatto che i supermercati sono in periferia mi fa davvero sorridere: come se, di fronte alla scelta dell'ubicazione della residenza, il mercato "pazzo" del mattone e degli affiti all'Elba concedesse spazio a considerazioni del tipo: quasi quasi la prima casa me la faccio alla Sghinghetta che cosรฌ se devo comprare le scarpe alla bimba attraverso la strada e vado da Bata... beato chi se la fa la prima casa, direbbe la Ferilli; ovunque se la fa, aggiungo io. Insomma, per concludere perchรฉ mi sto venendo a noia da solo, non credo che Nocentini sia il benefattore di nessuno, ma nemmeno il distruttore dell'economia di Portoferraio o dell'Elba. Ah, solo un'ultima nota per il rispetto di qualche decina, o meglio centinaia di lavoratori: a me non sembra proprio che all'interno dei supermercati locali (Conad ma anche Coop) ci sia un clima di stampo americano; ma frose anche molto lontano anche da quello delle nostre grandi cittร  del continente. Lo penso io ma lo pensa anche il mio bimbo di meno di 3 anni, che conosce le commesse meglio di me, le chiama tutte per nome, e scrocca sempre un pezzetto di schiaccia ๐Ÿ˜‰
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