Eg. Sig. Tiberto Yuri
Quando ha ragione ha ragione: il simbolo della lista nel quale si era presentato (risultando poi eletto grazie alla preferenza concessale da una pattuglia di suoi fedelissimi) non riportava il cognome di BERLUSCONI come avevo scritto ma quello di SEGNINI, chiedo scusa.
Il problema per lei è che le scuse e le cose non esatte (con le sue ragioni) qui si fermano, e non solo perché i colori e la grafica di quel simbolo erano gli stessi di tutte le liste sponsorizzate da Forza Italia, ma, se lo ricorda, pure per la feroce lotta che si sviluppò nel centrodestra campese per l’aggiudicazione, tra i diversi schieramenti, della palma di “genuino interprete dei valori del centrodestra” che vi vide trionfare.
Se poi lei si vergogna di aver contribuito (in trascurabile parte ritengo) a far vincere il partito di BERLUSCONI (e con lui i Fede, i Feltri e i Belpietro) anche a Campo il problema è tutto suo.
Capisco invece il suo intimo dramma: così come è improbabile “fare la vergine nel casino”, non deve essere agevole assumere responsabilità di governo di un Ente a cui indirettamente si deve quel pizzico di notorietà che ci si è conquistati, sbeffeggiandolo, contestandolo, contrastandone ogni iniziativa, facendo l’occhietto a tutte i suoi nemici, accreditandosi come referente di tutti i gorrillai salmastrosi e collinari, facendosi promotori di raccolte di firme tese ad evitare la istituzione di aree marine protette (salvo poi accorgersi che il traditore governo del centrodestra per cui si è tanto faticosamente galoppato quelle aree va ad istituirle).
Non potrò purtroppo leggere le vignette che pubblica nella parte riservata del suo sito, non mi iscrivo a “l’altro parco”, mi è costato impegno contribuire (modestamente) alla istituzione di quello vero, non spreco energie in parchi virtuali.
Trovo però azzeccata la scelta dell’animale eletto simbolo: la martora (mardola dalle nostre parti) con la quale evidentemente lei un po’ si identifica ed a giusta ragione, e qui vengo a spiegarle anche il perché di quello che lei chiama “incattivimento” nei suoi confronti.
La mardola ha fama tra le nostre genti di essere animale furbo ed opportunista: io non amo i “furbi” e gli opportunisti e soprattutto, come diceva l’inclito Pindemonte traducendo Omero: “Aborro più delle atre porte di Pluto colui c’altro a sul labbro, altro ha nel core”
La vicenda elettorale ed altre vicissitudini mi ha fatto maturare la personalissima ed insindacabile convinzione che lei sia un “furbo” ed un opportunista, oltre che come dicevano i nativi americani incline “a parlare con lingua biforcuta” a seconda dei contesti in cui si trova, il che non costituisce reato ... anzi! Sono caratteristiche che magari qualcuno può considerare pure delle “doti” politiche, ma a me provocano l’orticaria.
Che abbia i soliti 3 o 4 bersagli per le critiche che formulo è poi, mi perdoni, una solenne puttanata, parafrasando Guccini: “io scrivo quando posso e quel che penso senza curarmi degli applausi o fischi, vendere o no non rientra tra i miei rischi, non leggetemi e sputatemi addosso”.
Come dire che credo di aver distribuito a destra e a sinistra, ed assai diffusamente, le mie critiche e i miei sfottò (così come i riconoscimenti del ben operare); certo se poi uno vive “con grande sprezzo del ridicolo” come il suo amichetto (e sodale di maggioranza berlusconiana) Cimabue da Marciana Marina, è più facile che rimedi qualche “zampicata” in più.
E’ falso poi (anche se probabilmente lei lo afferma in buona fede) che non abbia pubblicato qualcosa che sia giunto in redazione di Elbareport dal Comune di Campo nell’Elba, i cui comunicati trasmessi da Senio Bonini sono stati TUTTI ed integralmente pubblicati (come tutte le comunicazioni istituzionali da sempre), anche quando parlavano del Polpo Paul o, come nell’ultimo caso, quando, prendendo comicamente fiaschi per fischi e immagino su sua ispirazione, raccontavano di un’inesistente decretazione ministeriale sulle “acque extraterritoriali” di Pianosa (che più territoriali non potrebbero essere, a meno che nel frattempo non se le siano annesse i corsi a tradimento) su stimolo nientepopodimenoché del consiglio comunale di Campo.
Tanto le era dovuto, Tiberto, mi scuso con lei e con gli altri lettori di Camminando per lo spazio usato che comunque sarà l’ultimo che occuperò sull’argomento del Tibertismo Universale, poiché anche se risponderà o vignetterà sopporterò con laica e silente rassegnazione.
