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Tommaso la Rocca da Tommaso la Rocca pubblicato il 6 Novembre 2010 alle 14:53
Caro Renato Vitturi ti leggo spesso, e spesso con criticitร  valuto i tuoi post, a volte creativi altre volte insensati, ma sempre scritti molto bene e ragionati nelle parole. Non condivido con Te quasi nessuno aspetto di quello che scrivi qua sopra, mi meraviglia il fatto che Tu dipinga come benefattore una catena di Supermercati che poco hanno a che fare con l'Elba. Di oggi รจ poi la notizia che si aprirร  un fast-food, a Portoferraio. Il gruppo Nocentini sempre piรน va ad incidere e destabilizzare un mercato saturo, fatto di centinaia di piccoli negozi che per decenni (dal dopoguerra ad oggi) hanno rappresentato insieme al turismo l'economia e l'autenticitร  dell'Isola. Il sistema proposto dal Gruppo Nocentini รจ basato sul sistema Americano fatto di Megastore dove il cliente รจ abbagliato dalla quantitร  di prodotti offerti ed รจ quindi propenso a spendere di piรน e comprare prodotti che spesso non gli serviranno e che spesso finiscono dimenticati in qualche dispensa della nostra cucina. Non solo, non credo che nei grandi supermercati ci sia piรน il rapporto col cliente come nel piccolo negozio, quesdto รจ un fatto fisiologico dovuto all'enorme mole di persone che affollano il supermercato stesso e che quindi induce sia i cassieri che i dipendenti del fresco a velocizzare le operazioni per passare al succesivo cliente. Questa velocitร  di esecuzione e frenesia mai si potrร  sposare con l'attenzione e la cura della quale un cliente ha bisogno. Altro aspetto negativo riguarda lo spostamento in periferia di questi supermercati cosa che costringe i clienti a spostamenti obbligati con mezzi di trasporto autonomi. Questo produce ovviamente lo svuotamento dei centri storici dei nostri paesi per incrementare le periferie che poco hanno a che vedere con i precedenti in fatto di bellezza, pulizia e possibilitร  di scambi socio/culturali. Caro Vitturi invece di elogiare questo sistema io proporrei di fare un elogio a tutti gli operatori del settore che giorno dopo giorno aprono le seracinesche dei loro piccoli negozi del centro e tirano avanti la carretta e sarei solidale con tutti coloro che silenziosamente sono stati spazzati via da un sistema che a mio modesto parere non si sposa con il modello Elba.
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