[COLOR=darkblue][SIZE=4]TOZZI INSULTA GLI ELBANI E RITORNANO โ ELBA 2000 e ARCIPELAGO LIBERO โ[/SIZE] [/COLOR]
Nelle ultime dichiarazioni, Tozzi esprime, ancora una volta, giudizi offensivi sugli elbani. Chiediamoci: lo farebbe in Sicilia in Calabria o in Corsica? Certamente no, perchรฉ non รจ un coglione. Allora perchรฉ lo fa allโElba? Secondo noi, lo fa perchรฉ ci considera diversi dai siciliani, dai calabresi o dai Corsi. Ma come fa ad esserne cosรฌ sicuro, visto che allโElba non cโera mai venuto? Lโidea che ha degli elbani non puรฒ che essersela fatta che osservando gli unici elbani che conosce. Cioรจ, gli ambientisti locali
Ma qui il nostro professore fa un errore gravissimo, perchรฉ gli ambientalisti( sono persone per bene, per caritร ), ma non sono i tipici elbani. Cosรฌ come non erano tipici nord africani gli Ascari che si mettevano al servizio delle truppe colonizzatrici.
Arrivati a questo punto e, visto che ci tratta da disonesti ( avremmo, secondo lui, problemi di legalitร ) bisognerebbe fargli capire, una volta e per tutte, come stanno le cose. Per farglielo capire, bisogna dissotterrare le asce che abbiamo utilizzato nella lotta antiparco.
Ma, a nostro avviso, i primi colpi non dovrebbero essere diretti verso il Presidente, ma contro coloro che il Parco lo hanno voluto: gli intellettuali dโoltre dโ canale con villa sulla scogliera; gli ambientalisti locali che con la loro azione da truppe cammellate ne hanno favorito lโistituzione. Bisogna, poi, prendere in cura quei politici ed amministratori ambientalisti che fanno costruire villette alle societร dโoltre canale e impediscono ai giovani elbani di farsi la prima casa. Stessa cosa per quegli amministratori che hanno delegato il potere di gestione del territorio a architetti filosofi, che arrivano da oltre canale permettendo loro ( da semplici impiegati) di decidere il futuro di questโisola. Bisogna prendere in cura assessori , ex assessori e parenti e tutti coloro che, predicando il verbo ambientalista, hanno acquisito posizioni di potere, ma che( secondo voci sempre piรน insistenti) si farebbero ville sulle colline, soprelevazioni in fascia costiera e costruirebbero in zone a rischio idrogeologico. Cose che a tutti gli altri cittadini sono vietate
Bisogna fare come abbiamo fatto in passato: rigirare questi sepolcri imbiancati come calzini. Costringerli, se hanno incarichi pubblici, a dimettersi ( come facemmo con il commissario regionale che gestiva il โBidone al velenoโ del Buraccio ). E questo lo si ottiene controllando sistematicamente consulenze, concessioni, convenzioni, varianti e licenze edilizie ecc. Poi se vi saranno illegalitร , come dice Tozzi, non saranno comunicate alle procure, come fanno le associazioni ambientaliste, ma ai cittadini , spesso vittime di ingiustizie e di sopraffazioni. Loro poi decideranno il da farsi. Come si fa in democrazia
Nei prossimi giorni i movimenti di Elba 2000 e Arcipelago Libero organizzeranno un incontro a cui saranno invitati tutti coloro che hanno svolto un ruolo importane nella lotta contro lโistituzione del Parco. Poi, se tutto andrร come speriamo, per questi signori la ricreazione sarร finita.
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