[SIZE=4][COLOR=darkred]SCRIBACCHINO IL ROSSO E LA SUA FAMA INTERNAZIONALE [/COLOR] [/SIZE]
Sรฌ, non cโรจ dubbio, รจ proprio lui: Scribacchino il Rosso. Si รจ mostrato unโaltra volta. Ci assale un moto di giubilo. I Romani avrebbero detto: โhabemus paene Scriptorem cui cognomen est Rutilumโ ( finalmente abbiamo un quasi Scrittore detto il Rosso). La sua fama ha superato i confini nazionali. Il suo nome gira allโestero con varie sfumature. In Inghilterra lo chiamano Red Scribbler o Red Pen Pusher facendo intendere che la sua penna scivola per inerzia, tipo dove cojo cojo. In Francia, invece, lo conoscono come โLe petit Gratte-Papierโ soffermandosi sul fatto che la sua penna gratta, incespica e produce solo cavolate. Al duro โDaherschreibt Rotโ dei tedeschi, fa riscontro il chiarissimo โChupatinta Rojoโ (noi diremmo Sciupainchiostro) degli spagnoli, i quali aggiungono spesso โde carajoโ o โde las bolasโ o โde las pelotasโ.
Scribacchino il Rosso, nonostante che nelle sue composizioni fioriscano errori dโortografia, crede di essere al tempo stesso Manzoni e Belli, Verga e Trilussa. Per questo sfoggia la sua cultura/coltura (da baccelli, tipici contenitori di .โฆ) usando qua e lร un latino maccheronico orecchiato chissร dove. E come si arrabbia se glielo fanno notare!
I bersagli preferiti dei suoi scritti da strappalacrime sono coloro i quali hanno il torto di replicare alle sue invettive, che a suo parere sono dogmatiche e devono far chinare la testa a chiunque.
Ispido e irzuto peggio di un porcospino, Scribacchino il Rosso continua a vomitare cattiverie, mentre, datosi che lโetร non รจ piรน tenera e che, come si dice, sotto il profilo umano e politico non gli rimangono che due โventris crepitusโ (traduzione dotta: flatulenze) e tre โstomachi redundationesโ (traduzione volgare: rutti), farebbe bene ad avviarsi verso il confessionale.
