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Elbanotizie da Elbanotizie pubblicato il 8 Ottobre 2010 alle 11:03
[SIZE=4][COLOR=darkblue] CALATA ITALIA E I DISASTRI DEGLI ARCHITETTI SEMIOLOGI [/COLOR] [/SIZE] Questi non sono piรน dei costruttori, ma sono dei filosofi che interpretano lโ€™architettura e lโ€™urbanistica non come strumenti fondamentali per inserire lโ€™uomo nella societร  e la societร  nello spazio, ma come un linguaggio astratto attraverso il quale lanciare messaggi filosofici sul modo in cui lโ€™uomo dovrebbe rapportarsi al mondo e su come dovrebbe percepirlo. (. . . . ) Quelli che preoccupano di piรน sono quei tecnici che hanno responsabilitร  nella pianificazione del territorio allโ€™interno degli enti pubblici, perchรฉ non si comportano da semplici tecnici. Non si limitano, cioรจ, a tradurre in termini urbanistici la volontร  politica di coloro che rappresentano la collettivitร . Loro, invece, approfittando della loro superiore preparazione e giocando con la complessitร  della materia e quindi del linguaggio, fanno le scelte e poi le spiegano agli eletti i quali, salvo rare eccezioni, hanno difficoltร  a capire. Di fatto, quindi, esercitano un potere che nessuno ha dato loro. E lo fanno tagliando, di netto, il nesso tra la volontร  dei cittadini e chi li rappresenta. La cosa รจ grave perchรฉ non si tratta del mancato rispetto di un etichetta, ma dellโ€™annullamento del principio fondamentale su cui si regge il sistema democratico. Il quale, prevedendo la formazione delle decisioni attraverso un percorso collettivo di confronto /scontro, rende piรน probabile la scelta giusta. Certo, non si puรฒ neanche escludere che un tecnico comunale capisca piรน di quanto lโ€™intera comunitร  capisca di se stessa, bisogni e sogni compresi. ( Leggi su [URL]www.elbanotizie.it[/URL])
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