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Il guardiano dello zoo da Il guardiano dello zoo pubblicato il 29 Luglio 2010 alle 17:29
Cโ€™era una volta un piccolo zoo in unโ€™ isoletta dove gli animali vivevano tranquilli sotto la guida del grande leone ai piedi di una torre in riva al mare. Vi era si qualche โ€œbattibuglioโ€ fra le tante specie che vivevano in quel piccolo posto ma quando il Leone alzava la voce tutti ritornavano ai loro posti. Ma un brutto giorno il Leone si ammalรฒ e perse la sua poderosa voce. Venne il caos, fino a quando i saccenti anziani non trovarono il sostituto a loro parere piรน adatto per far tornare la tranquillitร  e il giusto lustro che necessitava. Il prescelto a questo ruolo fu il pavone, bella e nuova figura che con la sua arte incantava e tranquillizzava quasi tutti. Quasi tutti perchรฉ come in tutte le belle famiglie ci sono sempre i โ€œbastia in contrarioโ€ che nel nostro caso erano i pappagalli. Uccelli vari e belli ma con una chiacchiera esagerata, alcuni amavano definirli anche uccelli del malaugurio. Il fatto era che erano i pochi di quel piccolo zoo che avevano il coraggio o la forza di parlare e quindi facili da identificare e etichettare. Si narra che avessero addirittura il vizio di mangiarsi i piccoli. Ma vi erano tante e tante altre specie di animali, tutti tranquilli paciocconi ma solo fino a quando non toccavi il loro piccolo orticello. I piรน erano dei veri moralisti ma sulla pelle o piume altrui, sempre pronti a giudicare gli altri e a nascondere i loro piccoli peccati. E il pavone incantava tutti, con i suoi colori e il suo savoir faire imparato nella scuola di teatro del grande zoo, in cittร , in cui per breve periodo aveva vissuto. Non importava se vi erano alcuni problemi legati alla maldestra amministrazione del pavone lโ€™importante era apparire belli e buoni. Ma in unโ€™estate di gran caldo successe qualcosaโ€ฆโ€ฆ. Le gazzelle erano le addette alla vigilanza ma con le loro piume nere come la notte e folte come i rovi soffrivano veramente troppo il caldo afoso, causa certa questa di forti incomprensioni con il pavone e i suoi fedeli aiutanti. Il pavone provava e riprovava a distogliere lโ€™attenzione attraverso la sua magia ma niente da fare, era come se lโ€™incantesimo si fosse rotto. Si arrivรฒ al punto che il capo delle gazzelle comunicรฒ le proprie dimissione da tutti gli incarichi fin lรฌ concessegli, un atto coraggioso e certo non calcolato forse un istinto impulsivo sempre dovuto allโ€™aria sciroccosa. Certo che il capo delle gazzelle aveva il suo seguito e questa azione venne sostenuta dai suoi collaboratori ed amici. Addio tranquillitร , addio fine della serenitร โ€ฆ.. scoppio nel piccolo zoo una piccola baruffa con tanto dโ€™intervento dei gatti addetti al servizio sanitario. Per fortuna niente di grave solo un poโ€™ di scena perchรฉ come insegnava il pavone quello era il sistema giusto per attirare lโ€™attenzione e non cambiare mai niente. "ogni riferimento a luoghi e persone e puramente causuale - sic ๐Ÿ˜€ "
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