Appurata l'impossibilitร di andare verso il Comune Unico, benvenga un Ente comprensoriale che si occupi della pulizia dei fossi, delle cunette e delle zanelle. Della manutenzione delle strade, della gestione di acqua e rifiuti. Sia il referente unico per sanitร e trasporti. L'Elba chieda maggiore autonomia, con l'uscita dal consorzio di bonifica, ATO e ASA. L'ente comprensoriale dovrร gestire la tassa di sbarco, la Tari, la tassa sui fossi e il ricavato dai consumi idrici. Si occuperร , inoltre, di creare nuove comunitร energetiche per la produzione di energia rinnovabile, mediante finanziamenti a fondo perduto e il contributo del PNAT, e introiterร le risorse derivanti dalla vendita dell'energia prodotta. L'Elba ha le caratteristiche per fare tutto ciรฒ, รจ al tempo stesso piccola, per essere gestita con semplicitร rappresentando un progetto pilota, e grande per avere le capacitร economiche di farlo. ร finito il tempo dei cassetti pieni e le vacanze a Tenerife. L'Elba affonda, in ogni senso, le strade sono da terzo mondo, i servizi da quarto. I nostri Sindaci devono cominciare a pensare in grande e dimostrare di saperlo fare o assumersi la responsabilitร di tutto ciรฒ che non funziona.
