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X Giovanni Muti da X Giovanni Muti pubblicato il 30 Giugno 2010 alle 22:08
Di fronte ad una comunicazione scritta deve sempre essere usato un approccio pragmatico che tenga nettamente distinto il significato dello scritto, cioรจ il significato letterale, da ciรฒ che lo scrittore vorrebbe o avrebbe voluto trasmettere effettivamente. Questo secondo termine, che certamente ha una validitร  in contesti di natura processuale o di indagini di natura psicologica , non puรฒ nel contesto โ€œBlogโ€ essere tenuto in considerazione come elemento integrativo del significato dellโ€™enunciato (messaggio) che รจ e resta quanto scritto piรน o meno corretto grammaticalmente e semanticamente . Se cosรฌ non fosse niente potrebbe essere interpretabile e valutabile secondo logica e men che meno criticabile, non crede? Questa considerazione vale anche per i testi di letteratura, storia, per non parlare di filosofia e dellโ€™informazione e della comunicazione in generale. Precisazioni: ho usato la terminologia โ€œscontro fisicoโ€ per contrapposizione, per enfatizzare il significato e lโ€™importanza di โ€œscontro dialetticoโ€ e non certo riferita al sig. Paternรฒ; la nostalgia per il cambiamento รจ riferita al cambiamento "da scontro fisico a scontro dialettico" e per questo si becca una bacchettata sulle dita: impari ad attenersi a quanto scritto e non a ciรฒ che ha pensato che io pensassi.... Cordialmente Franco Serrantoni
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