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docente da docente pubblicato il 26 Giugno 2010 alle 21:21
Sono un docente precario, ho conosciuto l'Elba e il Foresi e condivido pienamente quello che dice Patrizia nel messaggio 15481. Anzitutto vorrei fare questa riflessione: gli adulti, docenti e genitori, dovrebbero decidere da quale parte stare. E' importante che si capisca chiaramente se stanno dalla parte della cultura e soprattutto della crescita personale dei loro figli e dei loro alunni o se preferiscono la promozione facile e il massacro psicologico di chi si impegna e vuole imparare. Il problema del Liceo Foresi ritengo non siano soltanto le bocciature o i debiti, ma gli esempi che vengono dati ai ragazzi da parte degli adulti che dovrebbero essere un modello positivo per loro e parlo sia dei docenti che dei genitori. Non possono gli adulti pretendere (e invece spesso lo esigono) che i loro ragazzi ottengano dei voti "gonfiati" che non meritano. Nรฉ credo si debba "usare", come capita a Portoferraio, il precariato a proprio piacimento per ottenere quello che si vuole. Il grosso problema del Foresi, secondo me, nasce dal miscuglio esplosivo tra docenti radicati sul territorio, che decidono a seconda delle proprie convenienze e degli stili voluti dal dirigente di turno e i giovani precari, alcuni dei quali con pochissima esperienza nella scuola, C'รจ molta varietร : si va dai docenti con i propri figli in classe come alunni, con stili di insegnamento e di vita che nessun genitore vorrebbe per i propri figli (docenti mai richiamati all'ordine e tollerati perchรฉ elbani) per arrivare ai docenti pendolari, diversi ormai vicini alla pensione, se pur ancora precari, che fanno viaggi infernali con orari impossibili, che arrivano la mattina giร  stanchi, stravolti e spesso incapaci di dare modelli positivi. I precari piรน giovani, spesso ex ricercatori che si sono riversati nell'insegnamento e che hanno accettato l'incarico annuale all'Elba perchรฉ non c'รจ spazio per loro nel mondo della ricerca universitaria, iniziano ad insegnare con propositi di serietร  e rigore, ma poi si adeguano agli usi e costumi del posto. Non sto criticando questi docenti, penso che siano soggetti a pressioni. Patrizia, ex alunna del Foresi, critica gli stili della scuola e in particolare del Liceo Classico, un indirizzo di scuola che dovrebbe essere, nel panorama scolastico elbano, la piรน selettiva. In piรน, aver vissuto in quel contesto le ha impedito di accrescere le sue potenzialitร  nell'etร  piรน creativa e formativa della sua vita; la sua rabbia รจ comprensibile e nessun adulto la puรฒ consolare dicendo "vedrai che poi la vita ti ripagherร , i ragazzi che non si sono impegnati non otterranno buoni risultati all'universitร ". Queste parole sono sintomo di voler demandare ad altri ciรฒ che รจ proprio del ruolo di docente e di genitore .Oltretutto, poi, quel pezzo di carta ottenuto senza sforzo, con i giusti appoggi, porterร  alcuni di quegli ex alunni ad avere '"il posto" all'Elba. Nella scuola ci sono anche buoni docenti e persone che credono ancora nel valore della cultura, ma spesso sono messe in minoranza dal marasma di cui parlavo prima. Non รจ facile cambiare la situazione, anche perchรฉ l'Elba รจ un contesto disagiato, ma una spinta importante potrebbe venire proprio da questi ragazzi che si lamentano e vorrebbero una scuola diversa, una scuola migliore; le loro richieste di aiuto arrivano proprio a voi, adulti, che li dovete appoggiare e sostenere anzichรฉ minimizzare le loro problematiche. E' colpa dei ragazzi se ci troviamo in una societร  in cui le massime aspirazioni per loro sono fare le veline o diventare calciatori?
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