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Poleo da Poleo pubblicato il 28 Novembre 2009 alle 10:21
No per me, questa volta, Lei ha centrato tutti i problemi con poche parole fornendo anche ottimi consigli alle amministrazioni Elbane! Complimenti per questo che ha scritto e che mi permetto di allegare. Cordiali Saluti [COLOR=darkblue]DI PINO LUCCHESI [/COLOR] Inquietante. Non trovo altra parola per descrivere la situazione. Inquietante questa ed inquietante la acquiescenza di amministratori e responsabili verso una discesa allโ€™inferno che sembra non aver fine. Diranno che sono parole di un anziano un poโ€™ andato di cervello, un โ€œlaudador temporis actiโ€ fuori del tempo e delle dinamiche moderne, ma le accorate proteste che si susseguono a ritmi sempre piรน serrati da parte di semplici cittadini preoccupati od impauriti sembrano confermare lโ€™idea di una inquietudine diffusa. Quindi non solo io ma anche altri vedono quello che รจ sotto gli occhi di tutti: un avvitamento progressivo, potente ed inarrestabile. Cosรฌ allโ€™inquietudine si affianca un sentimento di rabbia, e di impotenza. Scorriamo โ€“ per caritร  di patria - solo gli ultimi due passaggi: 1- Lโ€™Elba accetta supina โ€“ come sempre - una linea idiota come quella della Regione Toscana sulla Toremar. Nessuna Societร  mista, nessuna partecipazione degli enti locali. Ci accorgeremo presto cosa significa: nessun controllo, al massimo โ€“ se va bene - un duopolio che porterร  inevitabilmente a patti leonini tra i cosiddetti concorrenti, sulle spalle dellโ€™Elba e degli elbani. Solo uno della vecchia scuola democristiana come Giovanni Fratini sembra esserne consapevole. 2- Parte il nuovo gasdotto tra lโ€™Algeria e lโ€™Italia. Rifornirร  la Sardegna, passerร  a due passi dallโ€™Elba ma lโ€™Isola โ€ฆ continuerร  con le costose bombole fino allโ€™anno 3000. Di nuovo ma dove sono i parlamentari? Lo sanno che lo Stato nel dare la concessione puรฒ ovviamente mettere condizioni? Si limiteranno a qualche inutile interrogazione? Parliamo poi di Portoferraio, anche raccogliendo le grida di dolore che si levano da molte parti e che certo non cesseranno per la comunque tardiva decisione di riportare il โ€œmercatinoโ€ del venerdรฌ nel centro storico. Premesso che un โ€beneโ€ di cosรฌ alto valore di altro avrebbe bisogno che dei pannicelli caldi di cui sento parlare, ecco il decalogo di una persona libera da condizionamenti e convinta che si possano positivamente coniugare esigenze di sviluppo e salvaguardia ambientale: 1- Ripensare in termini ambientalmente compatibili il cosiddetto waterfront, evitando ulteriori cementificazioni di una zona disordinata e cresciuta in maniera caotica; 2- Abbattere, ripeto, abbattere la superfetazione militare denominata Gattaia restituendo alle mura medicee la armonia originale; 3- Realizzare, con il sistema del project financing (si troveranno molti disponibili a condizione di concessioni adeguate nel tempo) parcheggi sotterranei nella predetta zona della Gattaia, nella prosecuzione della via Garibaldi e sotto la richiamata Piazza dโ€™Armi; trasformare il centro storico in Centro commerciale naturale; 4- Ripristinare la Piazza dโ€™Armi nella sua dimensione originaria e trasformarla nel โ€œsalotto buonoโ€ di Cosmopoli, come si รจ fatto dovunque e come logica richiede, anche tenendo conto che dei cosiddetti โ€œgiardinettiโ€ rimangono pochi platani rachitici, oltre che vari strati di asfalto, una bruttura a dir poco; 5- Chiedere un intervento risolutivo dello Stato (ne abbiamo tutto il diritto) per cancellare, soprattutto nella zona della Linguella, gli ultimi segni dei bombardamenti e trasformare la richiamata zona in serio centro culturale-museale-convegnistico; 6- Ripristinare โ€“laddove possibile- il โ€œCammin di rondaโ€ e renderlo fruibile come percorso guidato; 7- Proporre Portoferraio come capofila e centro della Associazione mondiale delle cittร  murate; 8- Proporre allโ€™Unesco Portoferraio- Cosmopoli, per la sua unicitร , come bene dellโ€™umanitร  degno di tutela; 9- Valutare se non siano maturate le condizioni per restituire alla Cittร  il suo nome originale: Cosmopoli; 10- Impedire โ€“infine- operazioni di manomissione ambientale come quella che si preannuncia nella zona Le Grotte- Schiopparello e favorire la creazione di aree marine protette nelle zone di maggior pregio ambientale, anche al fine di salvaguardare la biodiversitร . Tutte cose concrete, come si puรฒ vedere, non un libro dei sogni.
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