SUL QUOTIDIANO IL MANIFESTO DI OGGI.
Prima pagina. Richiamo ad un articolo a pag.6.
I pescatori dell' Elba:
"Quei pesci morti nelle nostre reti."
Alla pagina 6." Nei mari dell' Elba pesci morti nelle reti" (il titolo prende 3 colonne delle 5 che formano una pagina.)
La denuncia del capitano della Thales che a luglio ha intercettato una nave che buttava container in mare al largo delle coste toscane.
E' il 5 luglio....Passano appena 48 ore e i pescatori di Marciana vedono i pesci morire. Forse un caso o , molto probabilmente, l' ulteriore conferma che il crimine ambientale dele navi dei veleni non e' una leggenda dei mari....
"Ho parlato con i pescatori - racconta Robert Groitl,comandante della nave Thales della Green Ocean - e mi hanno confermato tutto." Non solo . Fino a qualche settimana fa "anche i pescatori di Livorno hanno raccontato che nei giorni successivi all' individuazione della nave Toscana nello loro reti hanno visto molti pesci morti"....
...."Ma qualcuno ha effettuato dei prelievi dell' acqua? Qualcuno ha analizzato il pescato?"...
Mio commento. E' la prima volta che leggo questa notizia e non so se fosse gia' uscita. Il Manifesto ha dato a questa uno spazio notevole e vistoso (richiamo in prima pagina) in una maniera non corretta (le parole tra virgolette della prima pagina sono attribuite ai pescatori, mentre a pag. 6 le dichiarazioni tra virgolette dell' articolo sono attribuite al capitano della nave ambientalista ). L' ambientalismo, anche giornalistico, deve essere fatto in maniera corretta altrimenti perde di credibilita' mentre la questione ambientale e' cruciale, vitale. Probabilmente il Manifesto, che leggo quotidianamente da molti anni, e' stato superficiale nel modo di porre la notizia ma questa e' ,nella sostanza, grave e va sicuramente approfondita ma in un maniera adeguata.
Concludo sottolineando invece il ruolo importante e corretto che ha avuto Elbareport nel fare conoscere questa vicenda, molto prima che del suo arrivo nell' informazione a livello nazionale.
