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nerone nerone da nerone pubblicato il 10 Settembre 2008 alle 06:56:
Ave
Si vocifera che ieri si è tenuta una conferenza dei servizi per il reimpianto dei vitigni sull·isola di Pianosa.
Si dice che tutti siano d·accordo, ma non si leggono camunicati e nessun tipo di lavoro è stato improntato o programmato al riguardo.
Spero di no, non sarà la solita sceneggiata per poi fare a scarica barile sulle responsabilità come per le zecche ????????????
Ovvero io non firmo, a se non firma lui non firmo io , ma si pero vedremo.....
Intanto sull·isola piatta comincia ad aleggiare sempre di più l·ombra del "41 bis".
Così altro che fruizione o come qualcuno dice " E· ora che la natura si riappropri di Pianosa......."
buona giornata a tutti
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Elba nel mondo Elba nel mondo da Elba nel mondo pubblicato il 10 Settembre 2008 alle 04:51:
L’Elba sbarca in Africa con elbaeumberto.com tradotto in arabo




Il primo sito elbano in arabo è in linea, si tratta di Elbaeumberto.com, il sito che racconta il viaggio di Umberto Segnini intorno al mondo. «Ho voluto fortemente il sito in arabo per poter comunicare con le persone che abbiamo incontrato e che incontreremo durante il viaggio» afferma Segnini, guida ambientale elbana, fondatore oltre 10 anni fa del centro escursionistico "Il Viottolo". Il viaggio che è iniziato lo scorso dicembre per ora ha toccato la Spagna, il Marocco e la Tunisia. È un sogno coltivato per anni ma non è solo un viaggio di piacere, è anche un modo per mettere in contatto gli abitanti e le scuole dei luoghi visitati (il progetto Base Elba) con questa piccola grande isola da cui tutto è partito. «In questo momento di grande intolleranza fra le genti del Mediterraneo, nel mio piccolo voglio ricordare che noi gente del Mediterraneo siamo una grande famiglia, - spiega Umberto - un’unica razza bastarda che si conosce e si miscela da millenni e che ha sempre assorbito notizie e nozioni portate dalle genti via mare». Attualmente il sito è in italiano, francese e arabo e man mano che il viaggio proseguirà e incontrerà nuove lingue, queste si aggiungeranno al viaggio, per sviluppare sempre più l’idea di portare l’Elba nel Mondo e il Mondo all’Elba. Intanto grazie al forum che cresce insieme al diario di viaggio, piano piano si sta creando una piccola comunità di persone che non si conoscono ma che hanno trovato il punto d’incontro nel condividere la curiosità per questo viaggio e per il mondo che le circonda. «Questa situazione mi piace molto - conclude il viaggiatore elbano - vorrei allargarla ancora di più. Mi piacerebbe che le persone che ci scrivono entrassero in comunicazione diretta tra loro».

[URL]www.elbaeumberto.com[/URL]
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Braille Braille da Braille pubblicato il 10 Settembre 2008 alle 04:46:



Per i più pigri, la traduzione si trova nel forum riservato agli iscritti all·altroparco... 😎 😎
[URL]www.laltroparco.forumattivo.it[/URL]
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ex dirigente ex dirigente da ex dirigente pubblicato il 9 Settembre 2008 alle 21:17:
Cara Ely, predichi bene ..ma razzoli male……critichi chi non si firma e tu non lo fai….!!
hai fatto una figuraccia…!!!
Come sono sensibili..quelli della Bonalaccia..reagiscono tutti ..mariti, mogli, fidanzate,
allenatori…avete tutti un po’ troppa…. coda di paglia…vi sentite in colpa..??
Spero che la Campese che è nata con noi,nonostante tutto, e specialmente
nonostante questi presuntuosi dei Bonalaccesi….sembra che il Calcio e le Società Sportive le
abbiano inventate loro, ed invece sono arrivati buon ultimi, riesca a resistere a questi attacchi
e vivere, magari senza soldi, per altri 1000 anni…!! FORZA CAMPESE..!!!!!!! RESISTETE...!!!
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xBuraccio xBuraccio da xBuraccio pubblicato il 9 Settembre 2008 alle 20:19:
P.S. Pure a Yellowstone ne hanno uno bello grosso, e sono parecchio contenti di averlo...
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xBuraccio xBuraccio da xBuraccio pubblicato il 9 Settembre 2008 alle 20:15:
...Effettivamente smaltire i rifiuti elbani in loco non sarebbe una cattiva idea, magari con un bel dissociatore molecolare tipo quello che stanno sperimentando a Peccioli (PI).
Purtroppo è un sistema moderno, molto economico e praticamente non inquinante: come può interessare i nostri illuminati amministratori?
Può trattare anche rifiuti speciali, è molto efficente con le biomasse e non produce diossine nei residui.
Ha solo il difetto che, costando poco, limita significativamente il giro di soldi correlato.... come dire che politicamente non vale una cicca

🙂

[URL]http://campibisenzio.wordpress.com/2008/02/29/
dissociazione-molecolare-peccioli-sperimenta/[/URL]
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20rr0 20rr0 da 20rr0 pubblicato il 9 Settembre 2008 alle 20:12:
per mess. 31707

Hai capito male, il mio messaggio era per far notare come berlusconi ha risolto il problema rifiuti a napoli.
Noi abbiamo le spiagge, loro hanno le mozzarelle, noi non vogliamo sentir puzzo, loro nemmeno.
Però è andato con l·esercito e in barba a tutte le ragioni degli abitanti, hanno aperto discariche, inceneritori ecc.
I politici di tutti i colori sono ancora al loro posto, e i cittadini subiscono sulla loro pelle le mancanze (e incapacità) degli amministratori.

Ora che c·è un precedente, non dobbiamo meravigliarci se un giorno per un motivo o un altro anche noi all·elba saremmo costretti a subire, per mezzo della forza e delle manganellate, qualche decisione impopolare.
Saluti
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buraccio buraccio da buraccio pubblicato il 9 Settembre 2008 alle 17:19:
Zorro o presunto tale , ma hai idea di cosa dici? un inceneritore a 300 mt dalla spiaggia con tanti abitanti intorno! perchè non te lo metti a casa tua e respiri a pieni polmoni invece di speculare sulla pella di chi abita vicino al buraccio chè gia sopporta puzzi e tanto altro!
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VESPA CLUB ISOLA D·ELBA VESPA CLUB ISOLA D·ELBA da VESPA CLUB ISOLA D·ELBA pubblicato il 9 Settembre 2008 alle 16:37:
PROGRAMMA 1° RADUNO VESPA CLUB ISOLA D·ELBA

DOMENICA 21 SETTEMBRE 2008 (PROCCHIO)
DOMENICA 21 SETTEMBRE

DALLE ORE 8.00 / ALLE ORE 10.00

•PROCCHIO - VESPA CLUB ISOLA D’ELBA
ISCRIZIONI, REGISTRAZIONE, CONSEGNA GADGET
Presso noleggio scooter di procchio
ORE 10.30
•PARTENZA PER IL GIRO TURISTICO "ANELLO OCCIDENTALE":
Procchio – marina di campo – Cavoli – Seccheto – Fetovaia – Pomonte– Chiessi –Patresi – S. Andrea – Marciana Alta – Marciana Marina– Rientro a Procchio
ORE13.30
•“PRANZO”
GIARDINI DI PROCCHIO – GRIGLIATA, MUSICA DAL VIVO, PREMIAZIONI E DISCORSO DI BENVENUTO DEL PRESIDENTE
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RALLY RONDE ELBA RALLY RONDE ELBA da RALLY RONDE ELBA pubblicato il 9 Settembre 2008 alle 15:46:
Sarà opportuno rispondere all’amico Epididimo sulla richiesta informazione sul Rally ronde Elba e nel frattempo togliere altre illazioni che vorrebbero la manifestazione spostata a Marciana Marina, ma veniamo al punto:
E’ quasi dato per certo che l’amministrazione di P.Azzurro per probabili problemi di Bilancio sarà costretta ( a meno di ripensamenti, o sponsor dell’ultima ora ) a rinunciare alla manifestazione Ronde dell’Elba , mentre Marciana Marina , la notizia la diamo per certa, nonostante sia stata contattata, non ha nessuna intenzione di accollarsi l’evento in quanto ci sono molte difficoltà oggettive , in pratica il paese non avrebbe le strutture adatte ad ospitare una tale manifestazione, anche se due equipaggi marinesi partecipano alla corsa.
Dunque tutto rimane in alto mare ed è proprio il caso di dire …
Ai posteri l’ardua sentenza! 🙁
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Alessandro Alessandro da Alessandro pubblicato il 9 Settembre 2008 alle 14:29:
CIAO ADRIANO!!
Mi mancheranno i tuoi saluti per strada, mi mancherà il tuo chiedermi sempre "come stai?", mi mancherà l·incontrarti dovunque. Lasci un vuoto grande. Ciao Adriano, agguantiamo!
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per Bruno da una amico per Bruno da una amico da per Bruno da una amico pubblicato il 9 Settembre 2008 alle 13:45:
Caro Bruno... mettici pure il resto, anche perchè la bad company la paghiamo NOI con le tasse.
Il tuo "Giornale" non mi pare proprio quello più indicato per informare sul "nocciolo della questione", ovvero l·impatto economico per i contribuenti italiani che c·è dietro all·operazione, oltre per chi ci lavora onestamente, e l·enorme specualazione che altri furbetti del quartierinio stanno attuando con il bene placito del Governo. Quello che scrive il Giornale è risaputo da anni e le medicine sono altre, una era Air France... allora si che camminavano ....
Dal sole 24 ore
di Gianni Dragoni (mi permetto anche io un copia e incolla)

In nessun aspetto la proposta attribuita alla cordata di 16 investitori della Cai, guidati da Roberto Colaninno, già scalatore di Telecom Italia nel 1999 con i soldi della stessa società, migliora il progetto francese
È un confronto perdente, quello tra il piano Passera-Colaninno per la «nuova Alitalia» che è stato accolto con le fanfare dal Governo e l·offerta di acquisto presentata da Air France-Klm nei mesi scorsi, che fu affossata da Silvio Berlusconi in campagna elettorale e respinta dai sindacati. In nessun aspetto la proposta attribuita alla cordata di 16 investitori della Cai, guidati da Roberto Colaninno, già scalatore di Telecom Italia nel 1999 con i soldi della stessa società, migliora il progetto francese. Anzi, numerosi appaiono i peggioramenti, per la compagnia e i lavoratori, per i consumatori, per i contribuenti, per creditori e azionisti.
Dalle informazioni disponibili si possono sollevare interrogativi che vanno ad aggiornare il decalogo pubblicato sul Sole 24 Ore il 25 luglio. Inoltre, non è comprensibile quali vantaggi rechi l·integrazione con AirOne, aviolinea privata in difficoltà che Intesa Sanpaolo ha voluto includere nella «nuova Alitalia».
1. I vantaggi dell·italianità
L·elemento da cui è partita l·opposizione politica e imprenditoriale al piano Spinetta era la mancanza di «italianità». Solo questa caratteristica – si disse – sarebbe stata una garanzia per i passeggeri nazionali, le imprese, il turismo, con il mantenimento di un maggior numero di voli intercontinentali e internazionali diretti. Ebbene, le destinazioni della «nuova Alitalia» saranno 65, inferiori alle 84 di Air France. Ci sarà una concentrazione sul mercato nazionale ed europeo (dove si perdono più soldi per l·attacco delle low cost), con pochi collegamenti intercontinentali. I voli a lungo raggio della nuova società oscillano, secondo i primi annunci, tra 13 e 16 destinazioni, contro le 15 previste da Jean-Cyril Spinetta all·inizio e destinate ad aumentare. Per i passeggeri italiani aumenterà la necessità di fare scalo a Parigi, Francoforte o Londra per voli lunghi.
2. Flotta ridimensionata
La riduzione di attività è inevitabile poiché il piano postula che la compagnia derivante dall·integrazione di Alitalia con Air One abbia circa 139 aerei, cioè 100 in meno delle 238 macchine impiegate dai due vettori. Spinetta prevedeva un·Alitalia con 137 velivoli, circa 40 in meno della sua flotta. I francesi inoltre prevedevano di aggiungere un aereo di lungo raggio all·anno dal 2010. Non si conoscono gli impegni di Colaninno in proposito.
Poiché Alitalia già ha 175 aerei, più della flotta giudicata necessaria dal nuovo piano, a cosa serve aggiungere AirOne, con i suoi 60 aeroplani? L·aviolinea privata ha ordini per 60 nuovi Airbus 320 che consumano meno dei vecchi Md80 Alitalia. Ma il canone di leasing su questi aerei è molto più alto che sugli altri.
3. Monopolio
L·unione di Alitalia con il principale concorrente annulla quasi tutta la concorrenza sui cieli nazionali. La nuova società avrà mano libera nell·alzare le tariffe, con un beneficio di alcune centinaia di milioni sui conti. Fa sorridere chi sostiene che la concorrenza arriverà dal treno: l·alta velocità, quando arriverà, potrà forse essere un·alternativa sulla Roma-Milano, non sulle altre tratte. L·italianità, insomma, sarà pagata cara dai consumatori.
4. Impegni finanziari
Air France-Klm si era impegnata a versare dentro Alitalia Spa – la società oggi commissariata – almeno un miliardo entro giugno 2008, accollandosi anche circa 1,4 miliardi di debiti finanziari netti che invece il nuovo piano lascia nella bad company. Di fatto, l·impegno di Air France era di 2,4 miliardi circa. E non ci sarebbe stata una bad company da scaricare sullo Stato o sui creditori/azionisti.
La Cai ha annunciato un impegno fino a un miliardo. Per ora, i suoi soci hanno versato 160mila euro. E nell·«information memorandum» del Progetto Fenice si legge che il nuovo capitale versato «per cassa» dai soci entro il 2008 sarà di 800 milioni, «soggetto al verificarsi di talune condizioni sospensive». È da chiarire quale sarà la somma effettiva, comunque inferiore al miliardo.
Quanto a AirOne, lo stesso documento dice che, attraverso un aumento riservato, conferirà «taluni rami aziendali per un controvalore pari a 300 milioni», che porteranno il capitale a 1,1 miliardi. AirOne non mette soldi. Quali siano i «rami aziendali» il documento non lo precisa. Certo non aerei, perché i suoi jet sono in leasing.
L·impegno degli investitori «italiani» è meno della metà dei francesi. Resta un buco di almeno 1,4 miliardi nella bad company: debiti che verranno pagati dallo Stato (si stima per un miliardo), dai creditori, dagli azionisti.
5. La valutazione di Alitalia
Si sostiene che la Cai ha fatto un·offerta di circa 300 milioni per comprare la parte buona di Alitalia, gli slot, il marchio, con gli aerei migliori. Un valore analogo viene attribuito ai conferimenti di AirOne. Non è giustificabile attribuire valori simili a società che non sono comparabili. Ed è risibile che la polpa buona della compagnia pubblica valga così poco. Alitalia possiede slot pregiati a Heathrow, Parigi, Francoforte, Duesseldorf, Madrid che valgono svariate centinaia di milioni. Ha un marchio noto nel mondo, una rete di vendita internazionale.
Perché il commissario Augusto Fantozzi non apre una procedura trasparente di vendita, dando anche ad altri (Air France o Lufthansa, ad esempio) il tempo di fare un·offerta? Dovrebbe essere suo interesse massimizzare il ricavato per creditori e azionisti.
6. Il valore di Air One
Il Progetto Fenice non spiega quale sia il beneficio portato da AirOne. La compagnia di Carlo Toto ha una rete sovrapposta ad Alitalia, gli aerei mezzi vuoti e perde soldi: nei primi sei mesi del 2008 il coefficiente di occupazione posti è del 56,8%, il più basso d·Europa tra le circa 30 compagnie dell·Aea (media 74,4%, Alitalia ha il 68,2%). I conti veri di AirOne sono quelli del consolidato di Ap Holding (ApH), la controllante creata a fine 2006 da Toto con una complessa manovra di rivalutazione patrimoniale. Nel 2007 il gruppo ApH ha perso 32 milioni, con un fatturato di 785 milioni. I debiti del gruppo a fine 2007 erano 900 milioni e sono cresciuti a 1,1 miliardi nei primi sei mesi quest·anno. In larga parte si tratta di debiti per acquisire i nuovi A320 che sono collocati in società irlandesi, date in pegno alle banche finanziatrici e affittati a AirOne.
Il Progetto Fenice suona come il salvataggio di AirOne e delle banche che l·hanno finanziata. Quali sono gli impegni e le banche esposte con Toto? Si sa di Unicredit, di Morgan Stanley, di sigle tedesche. Ci sarebbe più trasparenza se fosse fatta piena luce sulla reale esposizione verso Toto di Intesa.
7. Flotta e leasing
Alitalia ha 109 aerei in proprietà. La flotta era iscritta nel bilancio 2007, approvato anche dal ministero dell·Economia, per un valore di 1,98 miliardi di euro: è compresa o no la flotta nell·offerta da circa 300 milioni di Colaninno? Nel Progetto Fenice si legge che «la Newco acquisterà dalla vecchia Alitalia 43 aerei per 772 milioni, accollandosi debiti per 522 milioni». Sembrerebbe che questo impegno si aggiunga ai circa 300 milioni offerti per la compagnia. Non si tratta di una valutazione generosa: i debiti legati agli aerei (tra cui 6 Boeing 777 valutati 295 milioni, con 210 milioni di debito accollato) sono mutui per un·attività in funzionamento, allineati ai costi che si avrebbero con il leasing.

Nel Progetto Fenice si dice che «Nuova Alitalia non deterrà aerei in proprietà, tutta la flotta sarà gestita in leasing». Nessuna grande compagnia lo fa. Perché questa scelta? Forse per fare cassa vendendo gli aerei e ridurre il capitale versato dai soci? Toto sarà il fornitore privilegiato grazie ai suoi ordini per 60 A320 e realizzerà buoni guadagni con i canoni di leasing.
8. Esuberi
Il piano francese prevedeva 2.120 esuberi. Inoltre 3.300 lavoratori sarebbero rimasti in Az Servizi-Fintecna, con cinque anni di appalti garantiti. La «nuova Alitalia» ha detto che ha bisogno di 14.250 addetti, di cui 2.750 esterni. Poiché il gruppo Alitalia ha 18mila dipendenti e il gruppo AirOne 3mila, gli esuberi veri sono circa 7mila.
9. Risparmiatori intrappolati
La Consob ha sospeso azioni e bond Alitalia il 3 giugno, per evitare speculazioni. Così è stato impedito a soci e obbligazionisti di fuggire. Ora le azioni sono carta straccia.
10. Lock up e compensazioni
I 16 imprenditori intendono vendere tra cinque anni e non prima. Tuttavia il vincolo del lock up potrebbe essere aggirato con una ricapitalizzazione fatta da altri soci (per esempio Air France). Ci sono dubbi sugli interessi che hanno mosso i partecipanti alla cordata italiana, oltre alla possibilità di guadagnare rivendendo a un vettore europeo. Benetton e Gavio hanno già ottenuto dal Governo benefici con le nuove convenzioni autostradali.
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ELY ELY da ELY pubblicato il 9 Settembre 2008 alle 13:30:
SOPRATTUTTO PER EX GIOCATORE E PER SPORTIVO, com·è infantile e brutto criticare gli altri senza dare alternative e soprattutto celando il proprio nome....ognuno dovrebbe avere il coraggio delle proprie azioni e parole....altrimenti tacere sarebbe meglio.
ciao Ely
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20rr0 20rr0 da 20rr0 pubblicato il 9 Settembre 2008 alle 13:19:
Visto che Berlusconi è bravo a gestire la spazzatura (Napoli docet), visto che all·Elba la spazzatura la paghiamo uno sbotto, facciamoci riaprire l·inceneritore del buraccio pensa quanto andremo a risparmiare! La bruciamo a casa nostra e produciamo anche energia 🙂 .
Se qualcuno protesta (mi ricordo che chiuse perchè c·erano molte proteste degli abitanti della zona), che stabiliscano 5 anni di carcere a chi protesta e schieri l·esercito a difesa del "termovalorizzatore" del buraccio.
A napoli ha fatto così, lo faccia anche all·elba.
B E R L U S C O N I salvaci te!!
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G. Palombi G. Palombi da G. Palombi pubblicato il 9 Settembre 2008 alle 11:37:
Caro Signor Campese,

lei mi contesta la forma e sommato tutto penso proprio che abbia ragione.
Tuttavia poi, conclude il suo post, con una critica ben precisa ed assolutamente condivisibile. Lei parla di politici che hanno tolto la speranza in un futuro positivo, di crescita economica e sociale, del sogno di poter vivere meglio, con progetti e idee anche ambiziosi.. Il mio linguaggio è probabilmente un po· scontato, ma nel contenuto lei conviene con me.
In altre parole io sono un pragmatico, contesto come lei quegli stessi amministratori che contesta lei, che attenzione, hanno un nome e cognome.
La politica decennale campese ha avuto come assoluti protagonisti due stessi gruppi facenti capo a due politici ben noti, Landi e il Dott. Graziani (che io chiamo, con un linguaggio da barocco politico, oligarchie). Come consigliere di opposizione non sponsorizzato da nessuno (e quindi intellettualmente libero) ho sempre pensato che, dopo decenni di incontastato regno delle stesse persone, sia venuto il tempo di cambiare. Lei stesso dice che Campo è pieno di persone degnissime di amministrare il nostro territorio. La mia presa di posizione nei confronti di Marco Landi che aveva votato a favore della Giunta, nasceva proprio dal fatto che, il suo voto, inutile ai fini pratici, poteva essere un segnale politico che andava contro quel cambiamento che io e tanti altri campesi auspichiamo. Ripeto, questa è politica, piaccia o no. E· il mio modo di fare politica. Mi rendo conto poi che gli unici attacchi di cui posso essere bersaglio riguardano il mio assenteismo fisico dai Consigli Comunali.
Ma sono sempre del parere che l·opposizione debba avere un ruolo ben preciso. Non quello di amministrare ma quello controllare ed contribuire a segnare un percorso che permetta un ricambio della classe politica (ma non io io, vi tranquilizzo, sia perché fuori Elba ma soprattutto perché assolutamente incompetente in materie amministrative).
Con rispetto,
G. Palombi
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Roberta Roberta da Roberta pubblicato il 9 Settembre 2008 alle 09:57:
Ciao A D R I A N O

Ci mancherai tanto, tantissimo , il tuo sorriso e il tuo modo di fare resterà indelebile nei nostri cuori...
La nostra infanzia nel paesello , le sassate che volavano verso il padreterno..... ma il tutto con la semplicità e la spensieratezza di quei tempi.
Ti ricorderemo con affetto e ci mancherà quando incontrandoci dicevi "non mi date dispiaceri"
IL DISPIACERE ADESSO CE L·HAI DATO TU LASCIANDOCI

Roberta e Piera
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Atletica Isola d·Elba Atletica Isola d·Elba da Atletica Isola d·Elba pubblicato il 9 Settembre 2008 alle 09:48:
GARA PODISTICA. 1° CORRI CARPANI, 7 SETTEMBRE 2008

Marco Spinetti tra gli Uomini e Angela Lenzi tra le Donne, vincono la 1° Corri Carpani.
Nella categoria bambini, hanno vinto Giacomo Miliani e Giulia Perinetti.
Nella categoria ragazzi, si è imposto Matteo Baluganti.


Domenica 7 settembre si è svolta la prima Corri Carpani, corsa non competitiva, inserita nei festeggiamenti della giornata, tra le vie di Carpani e dei quartieri limitrofi, in un percorso a circuito di km 7,5 organizzata dal Comitato di Carpani con l·aiuto dell·Atletica Isola d·Elba. Nonostante il caldo afoso e asfissiante, gli sportivi hanno risposto in maniera positiva al richiamo, 43 adulti, con una forte presenza femminile, 13; ancora una volta queste gare cittadine, hanno visto numerosi bambini al via che con i loro sorrisi e la vivacità che sempre li contraddistingue, accompagnati dai loro genitori, hanno animato il quartiere; 39 bambini alla partenza tra i quali spiccavano su tutti Giacomo Miliani tra i maschietti in 3·30” e Giulia Pieretti tra le bambine in 3·38”.

La corsa vera e propria, animata dalla voce di Adolfo Tirelli, ha visto la vittoria di uno strepitoso Marco Spinetti, tra gli uomini con il tempo di 27· 54”, seguito da Andrea Guiducci con 28·59” e Mario Salvi in 29·32”. Tra le donne, l·Atletica Isola d·Elba la faceva da padrone, piazzando per prima Angela Lenzi in 35· 26” seguita da Fabiana Mannocci in 36·38”, terza Claudia Mazzoli in 37·18”. Al quarto posto si piazzava la bravissima Patrizia Mancuso, dell·Atletica Elba in 37·23”.

Tra i ragazzi giungeva primo al traguardo Matteo Baluganti in 10·18”. Nessuna partecipante tra le ragazze. Un grazie di cuore va all·amico Tirelli che dalla Stracosmopoli ci segue costantemente. Infine vogliamo ringraziare tutte le persone che hanno dato il loro contributo, sia sul percorso che alle iscrizioni, ai volontari del Comitato di Carpani che con la loro gentilezza, pur indaffarati per l·avvicinarsi della festa serale, hanno sempre risposto alle nostre richieste.
Invitiamo tutti a visitare il ns sito internet: [URL]www.atleticaisoladelba.com[/URL] per consultare, in maniera più dettagliata le classifiche.

Atletica Isola D·Elba
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AIGLONVIAGGI AIGLONVIAGGI da AIGLONVIAGGI pubblicato il 9 Settembre 2008 alle 09:25:
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domanda domanda da domanda pubblicato il 9 Settembre 2008 alle 09:25:
Non vorranno mica dirci legambente ecc., che le civili e misurate considerazioni fatte per i due porti turistici di portoferraio sono paragonabil con la campagna stampa, i blitz, le iniziative, i comunicati, i toni, le energie spese per il caso della torre marinese o per il villaggio paese di Rio?

Non vorranno mica dire che riservano a Peria lo stesso trattamento riservato a Bosi, a Ciumei e a Marchetti?

non siamo mica scemi....
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bruno paternò bruno paternò da bruno paternò pubblicato il 9 Settembre 2008 alle 09:11:
La nanna è preziosa. In Alitalia di più. Lo scorso anno, quello del bilancio ancora “buono”, da “appena” un milione di perdita al giorno, la compagnia di bandiera (ammainata) ha bruciato 45 milioni di euro solo per trasferire dalla capitale, nutrire e far dormire a Milano gli equipaggi destinati a partire il mattino seguente dagli scali ambrosiani. Insomma, l’intero buco di bilancio al 14 febbraio - appunto 45° giorno del calendario e festa degli innamorati per tutti, meno che per i contabili della Magliana - era finito in cotolette e nelle 300 stanze d’albergo prenotate alla bisogna. Per tutto l’anno. Tutti gli anni.
Basterebbe questa cifra, rivelatrice della scandalosa, costosa e finora intoccabile «romanocentricità» di una compagnia sedicente nazionale, per capire quale zavorra di indifendibili privilegi (e conseguenti sprechi) abbia fatto precipitare i conti aziendali. Privilegi di cui sono titolari sì i piloti, ma anche gli assistenti di volo.
Partendo dalle buste paga, va detto che gli stipendi, almeno sulla carta, sono allineati e a volte anche un po’ più bassi rispetto a quelli dei concorrenti: fino a 240mila euro lordi per un comandante, come in Iberia, ma meno dei 260mila di Lufthansa. All’Alitalia incidono però pesantemente le indennità, come quella per monetizzare i riposi non goduti sui Boeing 767 privi di lettini: tra 730 e 1.200 euro mensili in più, a seconda dei galloni. O quella di volo, che sul lungo raggio è per un comandante di 177 euro a cui si aggiungono i 42 della diaria.
Sono però i ritmi di lavoro a suscitare l’invidia dei colleghi stranieri. Se infatti quelli dell’Iberia stanno alla cloche 720 ore all’anno, i tedeschi della Lufthansa 700 e i mancati cugini dell’Air France 650, quelli della nostra compagnia bandiera non vanno oltre le 595. La loro media è di 1,8 tratte al giorno. Come se nel secondo volo - ma questa è soltanto la follia della statistica - si gettassero con il paracadute prima di atterrare.
Scegliendo poi fior da fiore, tra i privilegi ci sono i 42 giorni di ferie dei piloti (possono salire a 45 grazie all’anzianità) e gli addirittura 49 degli assistenti. Spicca poi il ticchettio del contatore sindacale, con una bolletta da 13,5 milioni in permessi retribuiti, dieci volte la cifra che deriverebbe da prassi di mercato più «terrene». Ma qui si vola, dirà qualcuno. Eppure gli Epifani della cloche percepiscono una speciale indennità anche se restano a terra, alla scrivania. Poi ci sarebbe il conto da 7 milioni per i pullmini che portano da casa all’aeroporto (e ritorno) i piloti romani de Roma, almeno per residenza. Ovvero la stragrande maggioranza. Un servizio che le altre compagnie hanno abolito da tempo, ma che in Alitalia è ovviamente esteso anche ai domiciliati qua e là, nella zona de li Castelli. Degno di nota, a proposito di trasferimenti, è che metà del tempo impiegato solo per volare da «passeggeri» da Roma a Milano viene contabilizzato come servizio.
Si potrebbe citare ancora il giorno di riposo in più concesso ogni mese agli assistenti di volo, però sotto la voce «indisposizione»; o la percentuale di assenteismo dei piloti, che vede quelli tricolori al 6% nel 2007 (gli assistenti sono all’11%), contro una media europea tra l’1,5 e il 3%. Un macigno sulla produttività sono poi le norme che impongono due responsabili di cabina e due assistenti di volo sul medio raggio, o l’obbligo di far volare sul lungo solo aerei dotati di lettino per il riposo dei piloti. In questo caso, il costo stimato per il mancato utilizzo di velivoli diversi è di circa 7 milioni. Restando in tema, dopo ogni volo è previsto un riposo di 13 ore, che nel caso di tratte a lungo raggio deve essere pari al numero dei fusi orari attraversati moltiplicato per otto, ma con un minimo comunque di 24 ore.
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