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Florio Pacini Florio Pacini da Isola d'Elba pubblicato il 14 Gennaio 2020 alle 12:16:
Realtà e prospettiva di Roberta Madioni:
Leggo su Elba News e Elba Notizie che (probabilmente) non mi pubblicheranno, l’articolo della signora Roberta Madioni.
Ovviamente dissento su tutta la linea, di quella che sembra una marchetta, per preparare il territorio all’aumento del prezzo dei traghetti. L’Elba è sotto lo schiaffo di un monopolio regalato da Luca Ceccobao e Enrico Rossi a Vincenzo Onorato, finanziatore di politici per sua ammissione.
Apprezzo la devozione al capo della signora Madioni. Far passare Vincenzo Onorato come un eroe che si sacrifica per l’Elba è davvero un’operazione impossibile. L’Elba sa chi è Vincenzo Onorato, sta pagando sulla sua pelle le scorribande dell’armatore.
Vincenzo Onorato non fa mistero di odiare l’Elba e soprattutto gli elbani. Un esempio: Personalmente posso dire che fino a quando non sono tornato a vivere all’Elba, pur essendo nativo, pagavo il biglietto come turista. Mentre i residenti e nativi di Piombino avevano lo sconto residenti per l’Elba. Un amico nato all’Elba da genitori Sardi, residente a Bologna, mi ha raccontato che per venire all’Elba pagava come un turista, per andare in Sardegna scontato come figlio di nativi. Stesso armatore trattamento discriminante verso l’Elba e gli elbani.
Comunque voglio giocare con quanto da lei affermato: la linea per Rio Marina è sicuramente poco remunerativa, ma è remunerativa e non ha bisogno di essere finanziata è autosufficiente. Le vere finanziate sono Gorgona, Capraia, Giannutri e in piccola parte il Giglio. 14 milioni l’anno per gestire queste linee sono un vero affare. L’Elba è e resta una linea dove si guadagna e tanto, sia in estate che in inverno. Le ricordo che il suo capo ha fatto vere carte false per avere Toremar e il monopolio sullo stretto. Si può chiedere a Paola Mancuso e Luciano Guerrieri se crede.
Da elbano non voglio che Vincenzo Onorato paghi di tasca sua il servizio di continuità territoriale. Dica a Vincenzo di lasciare l’Elba e così risanerà i suoi bilanci. Le difficoltà di Onorato nascono da quanto perde all’Elba e non dalle sue incapacità gestionali. Quindi lasci l’Elba noi ce ne faremo una ragione.
Purtroppo la verità e che Onorato deve la sua ricchezza proprio all’Elba, il padre che era persona diversa, era riconoscente di questo fatto. Il figlio ha devastato quella ricchezza e l’Elba ingiustamente ne paga il prezzo. Comunque, mi spiace per lei e le sue chiacchiere, il suo capo farà ancora danni all’Elba. Ma l’isola è sopravissuta al pirata Barbarossa sopravvivrà anche all’armatore Vincenzo Onorato.
PS. Per i miei conterranei: attenzione se piove di quel che tuona ci vorranno le mutande di lamiera. Florio Pacini
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Per Roberta Madioni Per Roberta Madioni da Piombino pubblicato il 14 Gennaio 2020 alle 10:33:
Sig.ra Roberta Madioni,
ieri sera ho letto il suo articolo ‘Realtà e Prospettiva’ apparso su Tirreno Elba News che mi lascia particolarmente basito.
Come si fa a dire che ‘La realtà è sempre questione di prospettiva, dipende dal punto di osservazione’ ?
Da quel poco che mi ricordo della geometria, mi pare che sia vero l’esatto contrario e cioè che è la Prospettiva (immagine piatta) ad essere il risultato della proiezione da un certo punto di vista della realtà (oggetto tridimensionale).
Purtroppo partendo da un presupposto non corretto è molto improbabile che si possa arrivare ad una conclusione corretta come mi sembra sia successo.
In ogni caso quando si parla di trasporti, marittimi compresi, come pure di sanità, di scuola, d’energia, d’informazione etc, si parla di servizi strategici per il paese, la cui gestione sia politica che in parte anche economica non può e non deve essere lasciata esclusivamente in mano al privato.
Non può essere accettabile che un privato o per incompetenza o per negligenza od altro, metta in braghe di tela un servizio primario del paese. Lo so che in Italia comincia ad essere permesso anche questo e di piu, che si inizia a mettere sullo stesso piano la gestione di una bancarella di lupini e cocco con la gestione dei trasporti o della sanità.
Il privato col proprio Know-how ed il proprio personale è certo che deve poter operare in questi settori e giustamente fare business, ma per favore, sempre e solo sotto lo stretto controllo degli organi di controllo dello stato che ha definito gli obiettivi ed i limiti dell’intervento. Così avviene in tutti i paesi civilizzati!
Questa storia poi che dobbiamo dare, eufemisticamente, il massimo e non creare problemi all’imprenditore che ci mette del suo così questo farà star bene anche tutti gli altri, è un po stantia e piu la si rimescola e peggio diventa.
Non è in discussione nè l’iniziativa privata nè l’imprenditoria, quella sana, ma la constatazione che chi si imbarca a fare impresa, di rado possiede l’adeguata competenza, cultura ed onestà intelletuale, requisiti questi, purtroppo molto scarsi a vantaggio invece della scaltrezza, del nero e della velocità di fuga.
Se non si elimina questa piaga , non si va da nessuna parte anzi si affonda e gli esempi non mancano davvero, altro che pensare di foraggiare il privato pubblicamente per farlo star tranquillo.
Se mi sono scaldato un po non è perchè ce l’ho con qualcuno, ma la passione sull’argomento lavoro ed il sociale è dovuto agli anni passati in ambienti di lavoro molto duri che mi hanno sensibilizzato, magari anche un po troppo, sugli aspetti del sociale, del diritto e del rispetto del lavoratore che non è uno strumento di lavoro da usare secondo necessità, ma una persona con la propria dignità.
Sandro S.
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PIANOSINO PIANOSINO da Pianosa pubblicato il 14 Gennaio 2020 alle 08:57:
PERNICE ROSSA DI PIANOSA
Caro Prof. Camici ,
la vera assurdità che l' articolo di Elbareport non dice è che le Pernici che sono state sterminate a Pianosa sono le stesse che ci sono all' Elba, adesso si vuole reimmettere sull' isola Piatta.
Io a Pianosa ci sono praticamente nato tanti anni fa e le Pernici ci sono sempre state, dai tempi di mio nonno , perché arrivavano a volo dall' Elba .
Sono state viste più volte .
Le ricerche scientifiche sulle Pernici di Pianosa hanno mostrato una fortissima similitudine genetica tra quelle di Pianosa e quelle elbane , entrambe in buona percentuale ibridate con la Ciukar .
La Pernice a Pianosa pura o non pura si è però sempre riprodotta con successo , sino alla strage fatta dal Parco.
Dunque prima erano da sterminare , perché lo sterminio era finanziato . Ora sono da proteggere perché ci siamo accorti che è sicuramente il miglior ceppo da reintrodurre , ed è vero.
Così funziona il Parco , stessa cosa con le Lepri.
Prima le ammazzano tutte poi si accorgono che sono da proteggere .
Ciao
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MARCELLO CAMICI MARCELLO CAMICI pubblicato il 14 Gennaio 2020 alle 08:05:
LA PUREZZA GENETICA AD OGNI COSTO


“In conclusione, l’eradicazione dei galliformi sull’isola di Pianosa ha generato uno scenario complesso da un punto di vista ecologico. Qualora si decida di non prescindere dall’eseguire una reimmissione della pernice rossa, tra la scelta della purezza genetica ad ogni costo e la difesa della miglior risorsa disponibile nel proprio territorio (pernice elbana), credo che un Parco Nazionale dovrebbe schierarsi a favore di quest’ultima”. Con queste parole Filippo Barbanera termina il suo scritto dal titolo”Storia della pernice rossa elbana,alloctona,ibrida,ma possiamo ancora agire con prospettive conservative” pubblicato su Elbareport il 13 gennaio 2020 nella sezione Scienza e ambiente Debbo dire che la lettura delle parole “purezza genetica ad ogni costo” mi ha immediatamente fatto pensare al nazismo.Con la teoria di Darwin a me avevano insegnato o almeno io avevo capito che è la selezione naturale e non quella artificiale, umana a dover scegliere la genetica.

Marcello Camici
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PALLACANESTRO ELBA PALLACANESTRO ELBA pubblicato il 14 Gennaio 2020 alle 07:58:
UNDER 14 Pallacanestro Elba - Pallacanestro Don Bosco 81-37
Ancora una vittoria per i nostri ragazzi che dopo 8 giornate sono ancora imbattuti a punteggio pieno e con ampi margini di miglioramento.
Ottima prestazione di squadra sia in fase offensiva che difensiva che ci ha permesso di controllare la gara e di ribattere ogni tentativo di riavvicinamento da parte dei nostri avversari.
Il risultato potrebbe far pensare ad una gara facile condotta senza difficoltà ma invece è stato il frutto di grande determinazione e volontà nel voler raggiungere l’obbiettivo.
Da sottolineare l’ottima prestazione di Silvino e Marinari autori rispettivamente di 18 e 23 punti che contro i pari età di livorno hanno dimostrato di non essere sicuramente inferiori ad atleti appartenenti a società più strutturate e blasonate a livello regionale.
In settimana abbiamo recuperato la partita contro Perignano vincendo 107-24
FORMAZIONE: Silvino, Colombo, Carducci, Giannini, Baccetti, Rotunno, Marinari, Battaglini, Di Giorgi, Fizzotti, Reina, Piacentini.
Aquilotti 2010-11
I nostri bimbi alla loro prima partita stagionale ( causa maltempo che ci ha impedito di fare le precedenti partite) hanno giocato tra le mura amiche contro un ottimo Rosignano. La partita nonostante la superiorità dei nostri avversari è stata godibile e combattuta in più di un tempino.
Gli elbani hanno dato il massimo e sono riusciti a vincere un tempino a pareggiarne un altro, prendendone quattro.
Grande cornice di pubblico , con un bel tifo e tutti i bimbi felici di aver giocato.
Forza aquilotti !!!!
Gazzelle
Prima sconfitta stagionale x le nostre bimbe contro un ottimo USE Empoli. Le nostre avversarie si sono distinte per aggressività e prontezza in campo rispetto alle nostre bimbe un po' rinunciatarie, titubanti e con le testa tra le nuvole.
La partita è stata comunque combattuta e godibile per un pubblico molto partecipe che incitava entrambe le formazioni.
A fine partita, terzo tempo offerto dai genitori empolesi con pizza , dolci, e panini per la gioia delle bimbe ( e dei genitori).
In sintesi: una splendida giornata.
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ELBANO ELBANO da ELBA pubblicato il 14 Gennaio 2020 alle 07:33:
Caro Massimo da Campo,
abito e sono nato all' Elba , sono ELBANO da generazioni , qualche incrocio foresto in famiglia ,ho vissuto parte dell' adolescenza al Nord e per lavoro ho girato il Mondo.
Il Comune Unico è l'unica possibilità di sviluppo che abbiamo, se non siamo capaci di superare il campanilismo rimarremo fermi mentre il mondo avanza e così è da tanto tempo.
Il Tonno ha però ragione sul fatto che non bisogna fidarsi di Manager che vengono da fuori , e anche sul fatto che a Porto Azzurro sembra che le cose vadano meglio che da altre parti.
Credimi Tonno se è così nominiamo Papi Sindaco dell' Elba e andrà tutto molto meglio , anche a Porto Azzurro.
Ciao.
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jack jack pubblicato il 13 Gennaio 2020 alle 20:56:
volevo ringraziare il comune per la veloce apertura della piscina quest'anno.............io la riempirei di ghiaino per un bel bagno collettivo!!!
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Massimo Massimo da Campo pubblicato il 13 Gennaio 2020 alle 19:39:
Per Elbano(che evidentemente Lei no lo è) mentre condivido in gran parte la parte che inizia con "L'apoteosi",mi permetto di dissentire con la parte iniziale anche se è vero che fino all'inizio del1900 molti Elbani vivevano di pastorizia,vigneti ecc,in quanto mancavano strade e mezzi tecnici per lavorare i terreni se non con lo zappone o il bidente e tanta fatica e sudore,non all'improvviso ma con la fine della guerra e l'inizio del turismo,molti cominciarono a tralasciare il lavoro manuale dei campi e si attrezzarono come potevano,con pochi soldi ma tanto lavoro a costruire un qualcosa per i turisti che cominciavano a venire all'Isola.La gente, pur modesta con pochi mezzi ha piano piano ampliato e migliorato le loro propietà tanto che adesso molti locali sono proprietari di Bar,Ristoranti,appartamenti,Pensioncine e Alberghi,tutti presentabili ed in ordine sviluppando in tal modo un bel volume di Capitali.Per la seconda parte del Suo discorso,purtroppo ho notato specie a Capoliveri,un abbandono quasi totale del Vecchio stupendo Paese,per trasferirsi in ampie e belle Ville !!Macchinoni ecc.ecc.ma di questo la massima parte non va attribuita ai soli ElbaniIl Comune Unico ???Sarebbe la guerra civile(prendila naturalmente come battuta)in quanto all'Elba vive ancora un forte Campanilismo !!
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Il tonno Il tonno pubblicato il 13 Gennaio 2020 alle 19:25:
Il comune unico non serve a niente ogni amministrazione gestisca il proprio territorio e basta con queste idee da comunisti, basta vedere come funziona la spazzatura , beati i vaporini che hanno un sindaco che non ha aderito al servizio ESA, essendo uomo di esperienza aveva capito che non era il caso di sporcare il proprio paese, e non fidandosi di manager che non conosco il territorio, mantiene bello pulito porto azzurro.
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AHAHAHAHAH!!! AHAHAHAHAH!!! da Portoferraio pubblicato il 13 Gennaio 2020 alle 17:12:
Per Elbano:
Verissimo, l'Elba non ha fatto nessun progresso, ma quali progressi hanno fatto invece gli Elbani negli ultimi 50 anni? L'Elba è un luogo abitato da asini, capre e pecore che all'improvviso dai buscioni, recinti e trogoli vari, si sono ritrovati in ville, casali, residence e palazzi "costruiti" o sparse un pò ovunque a casaccio. L'apoteosi è stata raggiunta a Capoliveri, dove sono passati dalle cantine e miniere ai villoni di lusso senza passare dal via! E oggi si lamentano che nessuno vive la piazza del loro paese d'inverno! Sono bastati per fortuna pochi abusi edilizi e tanto, ma tanto, ma tanto, ma taaaaaaanto nero et...voilà! Aggiungo che sono talmente capre che manco li sanno spendere i soldacci maledetti che si ritrovano! Forse in viaggi, scarpe su Amazon e Zalando e macchinoni per fare max 5 km al giorn, tutto solo per far sapere o vedere agli "amici" che...bla bla bla...sia mai che viaggiano per arricchirsi interiormente!!! L'Elba allora si che sarebbe l'Isola più ricca del mondo. A volte il progresso porta ad altre realtà, vaglielo a dire a tutte ste pecore di cambiare il loro status quo! COMUNE UNICO?!??!? AHAHAHAHAHAHA!!!
Ognuno nel su orto e a le su case!!!
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L'Elba come Rapa Nui L'Elba come Rapa Nui da Rio pubblicato il 13 Gennaio 2020 alle 16:38:
Cari elbani, avanti ancora così e faremo la fine dell'Isola di Pasqua deforestata e depredata di ogni ricchezza naturale dall'ingordigia dei propri abitanti che finiscono per sbranarsi fra di loro e poi scomparire.
A testimonianza della cecità di questo popolo, sull' Elba resteranno solo questi sette Moai ed una decina di statuette rappresentanti alcuni capopopolo locali.
Cassandro
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ELBANO ELBANO da ELBA pubblicato il 13 Gennaio 2020 alle 15:13:
COMUNE UNICO
la penso esattamente come Marco da Campo .
Se vogliamo essere autorevoli e non condizionati da Enti esterni , se vogliamo dare un futuro di prosperità alla nostra isola, il Comune Unico a mio avviso è l'unica via .
Dici che sono fuori di testa o comunista ? Trovo entrambe le descrizioni fuori luogo , ma non mi offendo . Ti invito però a dirmi quali progressi ha fatto l' Elba negli ultimi 50 anni .
Vuoi continuare così ?
Ciao
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Comune unico Si o no? Comune unico Si o no? pubblicato il 13 Gennaio 2020 alle 12:29:
Il nostro è un paradosso bello e buono, perchè appena andiamo sul continente ci definiamo "Elbani", i turisti vanno in vacanza "all'ELba", ma alla fine della fiera siamo prima di tutto Ferajesi (anzi bottinai), vaporini, GaBoliveresi, Riesi etc etc.
Sulla carta anche un tonto capirebbe che garantire un'esperienza Elbana farebbe bene a tutti sul lungo periodo, però non viviamo nè sui fogli né su internet. L'Elba è un territorio RICCO e chi ha qualcosa se lo tiene stretto. Nessuno è disposto ad annacquare il proprio potere perdendo rappresentanza al governo comunale.
Mi fa ridere che questo atteggiamento sia in netto contrasto con la volontà di taglio delle poltrone nel governo centrale del paese, che sono anche molto meno costose pro capite rispetto a tenere il baraccone Elba in piedi.
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FONDAZIONE VILLA ROMANA DELLE GROTTE FONDAZIONE VILLA ROMANA DELLE GROTTE pubblicato il 13 Gennaio 2020 alle 12:15:
SI RAFFORZA LA COLLABORAZIONE CON IL PARCO!

La Fondazione Villa romana delle Grotte inaugura il 2020 con una nuova e interessante collaborazione con il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano: le visite guidate ed escursioni alla Fortezza del Volterraio saranno effettuate con biglietto cumulativo che comprenderà anche la visita guidata alla Villa delle Grotte, mentre il bus riservato farà sosta nel piazzale della Villa. Lo ha annunciato il direttore Maurizio Burlando il 12 Dicembre alle ore 11,30 nella sede del Parco alla presenza del presidente Giampiero Sammuri, durante un incontro aperto alla cittadinanza, alla stampa e alle istituzioni in occasione della “Giornata della trasparenza” per una sintesi sui risultati raggiunti con i progetti e le collaborazioni del 2019 e per illustrare il nuovo bilancio con i programmi per l’anno nuovo. La collaborazione della Fondazione con il Parco, inaugurata nel 2016, anno della riapertura della Villa, iniziò con la presenza presso la nostra biglietteria di materiale promozionale e informativo del Parco. Da allora, sono nate ogni anno nuove iniziative unite dal comune denominatore “Il Cammino della Rada”, progetto corale di associazioni, istituzioni, privati per la tutela e valorizzazione del semicerchio perfetto della rada di Portoferraio, nel quale la Villa delle Grotte si trova. Dal 2016 infatti la Fondazione è inserita nel Progetto “Cammino della Rada” presentato nella scheda 34 della Strategia e Piano di Azione della Carta Europea del Turismo Sostenibile (CETS) di Federparchi, adottata dal Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano quale strumento metodologico e di certificazione che permette di migliorare la gestione del turismo nelle Aree Protette. L’obiettivo è la tutela del patrimonio naturale e culturale e il continuo miglioramento della gestione del turismo nell’area protetta a favore dell’ambiente, della popolazione locale, delle imprese e dei visitatori.
L’impegno per la Carta europea CETS si è consolidato nel 2017, in occasione del lancio del progetto “Il Cammino della Rada” e la congiunta partecipazione al 7mo FORUM EUROPEO degli Itinerari Culturali a Lucca. L’evento dal titolo ‘30 anni di Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa: costruire il dialogo e sviluppo sostenibile attraverso i valori e il patrimonio europei’, è stato realizzato dall’Istituto Europeo degli Itinerari Culturali, in collaborazione con l’Accordo Parziale Allargato sugli Itinerari culturali del Consiglio d’Europa, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo italiano (MiBACT), Regione Toscana, Provincia e Comune di Lucca.
Il 2018 ha visto la pubblicazione di un articolo per la rivista nazionale del “CAI Club Alpino Italiano – Montagne 360” che ha dato particolare risalto alla posizione strategica e spettacolare della Villa e del Volterraio nella Rada di Portoferraio, di fronte alla città medicea di Cosmopoli.
Dal 2019 la Fondazione partecipa al Walking Festival del Parco in primavera e autunno: nel 2019, condotto dalle Guide Parco e con la speciale partecipazione del prof. Franco Cambi, docente di Archeologia dei Paesaggi all’Università di Siena, abbiamo offerto un itinerario culturale e naturalistico dalla zona umida termale di San Giovanni per poi risalire fino alla Villa: un viaggio di 3.000 anni nella storia, natura e cultura, ancora, della Rada di Portoferraio. Nel 2020 il team di archeologi dell’Università di Siena, responsabili per la nuova campagna di scavo 2020-2021 alla Villa, offrirà una visita della zona coadiuvato dai risultati delle nuove ricerche in corso, in anticipazione della imminente mostra espositiva di reperti delle Grotte e di San Giovanni organizzata con il Comune di Portoferraio, Assessorato alla Cultura.
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PASQUALE SCOPECE PASQUALE SCOPECE pubblicato il 13 Gennaio 2020 alle 11:15:



SI CONSOLIDANO LE BRUTTE ABITUDINI


È diventata una consuetudine l'accumulo di spazzatura in coincidenza all'apertura mattutina della scuola dopo il fine settimana.

Pasquale Scopece
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CINEMA NELLO SANTI PORTOFERRAIO CINEMA NELLO SANTI PORTOFERRAIO pubblicato il 13 Gennaio 2020 alle 11:07:

IL CORTOMETRAGGIO “ARIA DELL’ELBA” GRATUITAMENTE AL CINEMA DI PORTOFERRAIO


Mercoledì 15 gennaio alle 21.30 verrà presentato al cinema Nello Santi di Portoferraio il cortometraggio di Michael Monni e Matteo Sardi "Aria dell’Elba". L’ultimo lavoro dei due registi elbani dura 30 minuti, e racconta la storia di un semplice ragazzo di nome Alfredo, che sogna di diventare un inventore di successo. Il film era tra i tre finalisti della rassegna che nasce per valorizzare il rapporto tra i giovani e il cinema e al tempo stesso esaltare la capacità per l’audiovisivo di approfondire temi sociali di grande importanza e si è aggiudicato ben due premi al Cinefutura Festival di Roma che si è tenuto negli ultimi mesi dello scorso anno.
L'ingresso è ad offerta libera, il ricavato sarà totalmente devoluto alla fondazione Tommasino Bacciotti. Per prenotare è possibile contattare il numero 345 4099072.
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Comune Unico Comune Unico da Portoferraio pubblicato il 13 Gennaio 2020 alle 09:28:
Caro Marco,
se non ho capito male tu pensi che quel 26% di elbani che sono andati a votare per il referendum sul comune unico, siano in gran parte persone a cui le regole per svolgere attività fai da te, stanno un bel po strette?
Certo che la cosa da questo punto di vista, logicamente e con i numeri potrebbe stare in piedi, però mi rifiuto di pensare che le cose stiano realmente in questo modo.
Ho l'impressione che questa analisi sia un po troppo tirata per i capelli.
Pietro
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PALLACANESTRO ELBA PALLACANESTRO ELBA pubblicato il 13 Gennaio 2020 alle 06:13:
U13 Juve Pontedera vs Pallacanestro Elba 71-34

Pesante debacle per i ragazzi di Iacopini autori di una prestazione decisamente al di sotto delle aspettative, se pur contro una squadra quadrata e ben allenata.
Non entrano mai in campo gli elbani. Il solo Giulianetti, spalleggiato per quanto possibile da Maroni e, a sprazzi nella metà campo offensiva, da Saponaro provano a contrastare la veemenza della Juve.
Sabato 18 i rossoblu saranno nuovamente in campo contro Cecina in una partita che sa già di spareggio per l’ammissione alla Coppa Toscana.
TABELLINO
Loreti, Ballarini, Giulianetti 12, Maroni 3, Silvino 7, Saffioti, Iacopini, Marinari 5, Rossi, Tavolario, Frediani, Saponaro 7.

Partita di sabato 11 GennaioAquilotti 2009

I nostri aquilotti hanno giocato a Donoratico contro un ottima squadra, organizzata con buona tecnica e più fisica di noi.
La prestazione è stata al di sopra di ogni più rosea aspettativa , con sprazzi di bel gioco , buona difesa e ottimo spirito di squadra.
Primo tempino vinto e 5 persi ma combattendo sempre.
Bravi bimbi ( e bimbe)!!!!
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Acqua all'Elba Acqua all'Elba da Portoferraio pubblicato il 12 Gennaio 2020 alle 20:57:
Dai dati ufficiali risulta che nel sottosuolo elbano sono disponibili circa 9 milioni mc di acqua.
Alla data ne vengono estratti circa 4 milioni e distribuiti al pubblico mentre altrettanti 4 milioni vengono estratti e consumati da soggetti privati.
Per soddisfare la richiesta del pubblico si devono importare dalla Val di Cornia ancora circa 5 milioni di mc. naturalmente pagati tutti dal privato domestico.
Ora, in un paese civile, visto che l'acqua non viene seminata e coltivata da nessuno, sia pubblico che privato, ne consegue che questa è un bene di tutti di cui tutti debbano poter godere con ugual diritto fermo restando la diversità contrattualistica a secondo della tipologia della fornitura, privata domestica piuttosto che commerciale/idustriale.
Claudio V
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IN RISPOSTA AD ACCUSE E CRITICHE DI VARIA ESTRAZIONE IN RISPOSTA AD ACCUSE E CRITICHE DI VARIA ESTRAZIONE pubblicato il 12 Gennaio 2020 alle 19:54:
ACQUA E PARCO ELBALAND

di Massimiliano Pardi


Cerco di rispondere, a quanto sostenuto in un post soggettivo pubblicato in questi giorni, in maniera oggettiva.
Sono stati concessi 9.000 mc d’acqua (concessi ma non è detto che verranno tutti utilizzati) per le piscine ed altre attività del parco. Soggettivamente potrebbe essere tanto oppure, per altre persone potrebbe essere anche la quantità giusta o ancora una quantità troppo bassa per un Parco come il nostro. Soggettivamente ci sta tutto. Oggettivamente invece voglio farvi capire cosa si potrebbe fare con 9.000 mc di acqua.
Facciamo un esempio ipotizzando di avere nella stessa zona un albergo tipo posizionato vicino al mare, costruito negli anni ‘70, quindi molto energivoro, di circa 90 camere, corredato di piscina e vasche idromassaggio. Ipotizzando che lo stesso albergo abbia una capienza media per camera di tre persone al giorno per circa 180 gg. Considerato un consumo medio giornaliero a persona pari a 220lt/g (dati nazionali) si può calcolare che:
90cx3px220ltx180gg= 10.692 Mc di acqua proveniente dall’acquedotto
Se poi si aggiunge una piscina ipotetica di circa 20mtx10mt, progettata anch’essa negli anni ‘70, con profonda media di 3,00 mt, si viene ad avere circa 600 mc acqua in piscina. La stessa acqua, va rinnovata in base alle UNI di circa il 2,5% della somma del Volume, moltiplicato per i 180gg di apertura abbiamo altri 2.700 Mc da sommare ai 10.692 Mc precedenti. Se poi aggiungiamo il mantenimento di giardini e prati, capite voi che solo un albergo tipo, quanto consuma in più rispetto a quanto a noi concessionato. Questo è un piccolo esempio per capire di cosa stiamo parlando.
Se poi consideriamo che nel comune di Portoferraio ci sono tre alberghi oramai chiusi da più di 20 anni, con un numero superiore alle 200 camere capirete benissimo che con la concessione di 9.000 mc non incidiamo di più rispetto agli anni ‘90, quando tali alberghi erano aperti.
Se poi consideriamo anche il fabbisogno di acqua dell’Elba è pari a 14.000.000 Mc annui (dati dell’autorità idrica), con la nostra concessione incidiamo per lo 0,06% sul totale consumato.
Comunque per la riduzione dei consumi idrici si adotterà differenti strategie, come:
- la raccolta e recupero di acqua piovana;
- l'adozione di adeguati strumenti tecnologici (miscelatori, interruttori automatici ecc.).
I bagni saranno dotati di moderni sistemi di scarico che regolano le quantità di scarico a 6 litri, con interruzione opzionale a 3 litri, rispetto a una cisterna convenzionale di 9 litri. Questi dispositivi fanno in modo che il risparmio d’acqua sia tra il 35 e il 50%.
Tutti i rubinetti dei bagni e della cucina dei punti ristoro, saranno dotati di diffusori che miscelano aria con l'acqua.
Questi diffusori consentono di ridurre il consumo d’acqua dal 30 al 70%.
Oltre ai diffusori saranno previsti dei limitatori di flusso che permettono di regolare il flusso dell’acqua in funzione delle necessità e della pressione.
Si tratta di dispositivi meccanici che limitano il passaggio massimo dell’acqua. La loro regolazione è meccanica e devono essere installati fra la chiave di chiusura e il flessibile, nel caso dei rubinetti dei lavandini e dei bidet, e fra il rubinetto e il flessibile nel caso delle docce. Il risparmio d’acqua che si può ottenere dipenderà dalla modificazione del flusso, generalmente questi dispositivi permettono di ridurre il flusso massimo fino a un 50%.
Considerando gli accorgimenti qui sopra elencati si dovrebbe avere un risparmio dell'acqua che tocca il 50% ed integrando gli scarichi dei W.C. con l'acqua piovana si può arrivare fino al 60%.
Il progetto inoltre prevede alcune volumetrie, quelle aperte al pubblico, dove la struttura portante (travi e pilastri) è completamente in legno, risultando quindi essere più Eco-Compatibile rispetto a strutture puntiformi in C.A.. La caratteristica del legno massello proposto taglio “tipo fiume”, rispetto ad un legno commerciale “tipo lamellare”, risulta essere di gran lunga più Eco-Compatibile, in quanto la lavorazione del taglio fiume (taglio grezzo) ha una impronta ecologica (Footprint) più bassa rispetto ad un legno lamellare che risulta essere più energivoro, dovuto al suo tipo lavorazione, infatti per il lamellare vengono utilizzate cisterne per l’essiccazione, colle viniliche, lavorazioni per l’incollaggio, forni, resine ecc.. Nel nostro intervento sarà utilizzato un legno proveniente da foreste con marchio FSC (Forest Stewardship Council) sistema di certificazione forestale internazionale che garantisce che il prodotto è stato realizzato con materie prime derivanti da foreste correttamente gestite secondo i principi dei due principali standard: gestione forestale e catena di custodia. Inoltre si utilizzeranno prodotti naturali come olio di canapa e di lino per le parti esterne legnose. Questa accortezza permette di utilizzare prodotti che, a contatto con il sito, non andranno ad influire sull'habitat esistente, permettendo anche lo smaltimento sostenibile del legno a fine vita. Il montaggio delle strutture sarà del tipo a “secco”, quindi non ha bisogno ne di colle ne di materiale cementizio per il suo assemblaggio, in quanto il serraggio è effettuato meccanicamente con viti e bulloni.
Ho fatto alcuni esempi, previsti nella fase di progettazione, per fare capire che l’intervento cerca di essere il più sostenibile possibile, con l’ambiente che ci circonda.
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