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Eradicazione Fagiani Pernici Ricci a Pianosa Eradicazione Fagiani Pernici Ricci a Pianosa da Elba pubblicato il 8 Maggio 2021 alle 16:38:
Leggendo i diversi commenti su ciò che sta accadendo ed é accaduto a sull'isola di Pianosa.....
Una domanda mi sorge spontanea:
Ma tutte le associazioni ambientaliste ed animaliste come mai non hanno fatto o detto nulla contro quello che viene denunciato e ,sembra, sia stato fatto ,anzi sicuramente ,data la partecipazione di cacciatori provenienti da diversi luoghi compresa l'Elba che s'imbarcavano , cani compresi il martedì ?????
Non avete visto o sentito nulla ???
Che silenzio assordante !!!
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ELBANO ELBANO da CAMPO pubblicato il 8 Maggio 2021 alle 14:40:
ZECCHE A PIANOSA

L' invasione di zecche a Pianosa ha nome ( PARCO ) e cognome ( NAZIONALE ). E' stato il PNAT, ad inventarsi che bisognava uccidere tutti i FAGIANI , RICCI , e le PERNICI che a Pianosa esistevano da sempre . Li hanno massacrati tutti , migliaia e migliaia di animali trucidati senza pensare alle conseguenze.
I piccoli insetti come le zecche erano la dieta proteica quotidiana di fagiani e pernici . Ora invece siamo NOI che rischiamo di diventare la DIETA DELLE ZECCHE !!!
Complimenti.
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Luigi Lanera Luigi Lanera pubblicato il 8 Maggio 2021 alle 13:51:
A proposito di Zecche a Pianosa
Tempo fa partecipai ad un convegno presso la sede del parco in cui si parlava dell eradicazione dei fagiani da Pianosa . Presi la parola in difesa dei fagiani e lepri Pianosini evidenziando anche il fatto che i fagiani mangiano anche le zecche....... mi risposero che Pianosa non era un pollaio in cui tenere animali di quel tipo . Ebbene ora di chi è la colpa di questa assurda situazione ?
Luigi Lanera
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Zecche?!? Zecche?!? da Poltronificio pubblicato il 8 Maggio 2021 alle 13:25:
Cosi si ragiona:
Ratti, Fagiani e Pernici DEVONO ESSERE ERADICATI! ci sono ricchi finanziamenti europei da ottenere per garantire stipendi e posti di lavoro (interni dell'Ente Parco) che solo il Ministero dell'Ambiente mai garantirebbe. Dopo tutto all'Ente Parco nostrano pluripremiato campano grazie ad un comodissimo e ricco poltronificio e qualcuno dovrà pur mantenerlo.
Ovviamente questi animali negli anni successivi la chiusura della colonia penale sono diventati gli unici ospiti delle zecche. Queste, senza più ospiti o comunque ridotti di numero dagli interventi di eradicazione, appaiono in massa e si avventano sugli umani nel miglior periodo di visite naturalistiche (Aprile, Maggio, Giugno). Nel mentre è stato aumentato il numero di visitatori quotidiani in visita, aumentato il numero di "guide" (quanto ringrazia Pangea ONLUS...) e provato a privatizzare o meglio rendere esclusivo all'Ente il mercato delle visite guidate (da parte di un ente pubblico!, con tanto di sentenza definitiva che costringe il parco a fare retromarcia e risarcire chi ha denunciato ciò). Bene, detto questo la risposta data dal parco sul fenomeno di infestazione di zecche su Pianosa è: NON C'E' NESSUN PROBLEMA ZECCHE!!!. Hanno tolto parecchi dei loro ospiti e sperano che col tempo anche le zecche diminuiscano di numero. Dovrebbe...sperano...così, senza nessun fondamento scientifico. Intanto i fondi sono arrivati e sono andati in tasca a tanti, comprese ditte elbane ormai quasi di stanza fisse sull'isola piatta.
La realtà è quella che si conosce, le zecche in questo periodo ci sono sempre state e sempre ci saranno. Negli ultimi due/tre anni circa, dopo le eradicazioni, il fenomeno zecche è esploso, la maggior parte delle guide e soprattutto chi le gestisce sono consapevoli e coinvolti, alcune guide per rispetto avvertono prima i visitatori del disagio mentre altre proprio se ne sbattono, ma per mantenersi il lavoro, tutti chinano il capo al Padrone presidente e direttore di turno (volutamente con iniziali minuscole) Una gara di protagonismo esibizionismo e pressapochismo senza eguali!!!. Dilettanti allo sbaraglio convinti di essere anche colti e capaci...
Le disinfestazioni con antiparassitari nelle aree del Parco sono peggio delle bestemmie in chiesa (forse giustamente anche), ma i cacciatori, il piombo dei proiettili e l'ethernit abbandonato ovunque no. Il Comune di Campo nell'Elba fa solo quello che può: una disinfestazione in ritardo (sempre se verrà fatta, perchè anche loro sperano...) e solo nelle zone del paese e spiaggia. E' una novità del 2021 il taglio di tutta la pineta di fronte al ristorante (unica zona d'ombra per i visitatori) sostituita da dei lecci già mezzi rinseccoliti che mai attecchiranno e che mai nessuno curerà...forse qualcuno ha previsto che si creerà un florido mercato dell'ombra...
Insomma, questa è la situazione generale (tralasciando tanto altro che presto scoprirete).
Evviva la Natura, la sua fruizione e e la protezione ambientale!!! ahahahahahahahah!!!!
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Zecche su Pianosa Zecche su Pianosa da Elba pubblicato il 8 Maggio 2021 alle 12:29:
Ogni anno in questa stagione si ripresenta il problema delle zecche sull'isola di Pianosa comune di Campo nell'Elba.
Ora il pagamento della tassa , che viene richiesta ai turisti e nei mesi di luglio e agosto anche ai residenti Elbani, viene divisa al 50% fra comune ed ente Parco.
Il comune , fra l'altro , da in gestione un piccolo albergo e il bar ristorante a chi partecipa al relativo bando.
Detto ciò dovrebbe essere interesse di entrambi garantire una fruizione per le visite in sicurezza ricordando che il Sindaco ha la responsabilità dell'igiene pubblica nel suo comune.
Ora é mai possibile che ogni anno si ripeta questa problematica ???
Ma una seria programmazione ??
E poi non doveva essere anche un luogo per un reinserimento delle persone recluse nella vita civile ??
Si spera sempre ma si dice anche che "Chi vive sperando spesso muore c....ando"
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x Portoferraio x Portoferraio pubblicato il 8 Maggio 2021 alle 11:01:
Ma un pensiero alla feccia (e feccia forse è un complimento) a cui negli anni è stata data la residenza e poi le case popolari a Portoferraio non ce lo fa mai nessuno?
Io ce lo faccio ogni mattina quando vado a lavorare, feccia della feccia... ce ne fosse uno "bisognoso" di origini elbane.
continuiamo a importare questa spazzatura di persone, i risultati sono anche questi.
I peggio dei peggio sono quelli che per anni hanno fatto gli approfittatori professionisti, ora hanno land rover e audi e locali vari in tutta l'isola.
Bisognerebbe chiedergli con gli interessi tutto quello che non hanno pagato di abitazione fino a ieri
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IL BENVENUTO DELLE ZECCHE IL BENVENUTO DELLE ZECCHE pubblicato il 8 Maggio 2021 alle 10:23:
L’ISOLA DI PIANOSA INFESTATA DALLE ZECCHE, SPECCHIO DEL NOSTRO TURISMO (E NON SOLO)
Non bastava il covid? Con Pianosa abbiamo corso anche il rischio di malattie trasmesse dalle zecche,


Ieri un gruppo di persone ha visitato quella meravigliosa perla che è l’isola di Pianosa. Mi raccontano che appena sbarcati hanno ricevuto come accoglienza degna di un paese moderno a spiccata vocazione turistica dall’assalto di una nutrita colonia di Zecche che ha destato da subito disagio malessere e panico,Ecco una fotografia impietosa ma anche più precisa delle condizioni in cui l’isola piatta si presenta al via della stagione turistica , e pensare che dopo la splendida ristrutturazione della “Villa dell’Agronomo” si sono spese migliaia di parole sull’operato del Parco, i progetti e le aspettative ma….. per adesso l'isola che non ha eguali vanta il primato mondiale di inettitudine di gestione e promozione.
E così a Pianosa, questo angolo di mare tropicale da togliere il fiato convive con l’assoluto stato di abbandono di quello che fu un carcere e che ora è un ammasso di rovine immerse nei rovi e infestate da parassiti.
I primi visitatori ieri si sono domandati ,mentre smoccolando erano intenti in qualche maniera a togliersi di dosso le zecche che avevano invaso ogni parte del corpo, - ma come è possibile far marcire un’oasi del genere senza farne luogo di investimenti adeguati, di lavoro e sviluppo? - invece per adesso
si paga le guide per avvisare i turisti che la zona è piena di zecche.
Un avventura che se non verranno prese urgenti misure disinfestando a tappeto tutta l’isola sarà da farci il crocione e non tornarci più!
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Torchiana Torchiana pubblicato il 8 Maggio 2021 alle 09:54:
Isola free o non Isola free.
E il bimbo si preoccupa di portare qui all'Elba i quadri degli Uffizzi.
E' proprio vero, avevano ragione Ruggero e Adalberto, che nel giro di qualche mese.....
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Portoferraiese Portoferraiese da Portoferraio pubblicato il 8 Maggio 2021 alle 09:00:
PER GIUNTA COMUNALE :

Siamo riusciti ad arrivare al bicentenario di Napoleone con buche e cartelli rotti per arrivare alla Villa dei Mulini, non è stato fatto un percorso pedonale protetto in Via Lambardi per chi proviene da Via Guerrazzi o dalla porta a terra, tutti i media e due televisioni in diretta il 5 maggio hanno parlato di questo importante evento e l'amministrazione non è stata capace di comprare neanche due piante, sostituire le fioriere rotte di fronte alla Villa.. sono fortemente triste e amareggiato...
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ELBANO ELBANO da ELBA pubblicato il 8 Maggio 2021 alle 08:40:
ELBA COVID FREE

Leggo con piacere i dati della Fondazione Elba che sommati ai bollettini quotidiani degli ultimi giorni devono darci massima tranquillità.
Allora perchè non lo diciamo al mondo che sta scegliendo dove andare in vacanza ?
Io il vaccino non lo voglio fare visto che siamo ancora in fase sperimentale , nessuno ne conosce le controindicazioni a lungo termine e per questo non possono renderlo obbligatorio.
Inoltre è confermato che i vaccinati non sviluppano forma grave ma possono ugualmente ammalarsi e contagiare . Dunque vacciniamo le fasce a rischio, lasciamo in pace i ragazzi e urliamo al mondo : L' ELBA E' COVID FREE !!!
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PREPARA LA TUA ESTATE CON NOI PREPARA LA TUA ESTATE CON NOI pubblicato il 8 Maggio 2021 alle 04:03:
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Per Pasquale Per Pasquale pubblicato il 8 Maggio 2021 alle 00:29:
Mi fai morì. Ti ricordiamo felice mentre abbracciavi la Gabry e la ringraziavi. Oggi finalmente ti sei destato e giustamente elenchi tutte le miserie che Marciana Marina ha dovuto sopportare e sembra che la lista continui. Hai visto che addirittura spostano i lampioni davanti all’hotel Marinella? Ci verrà la loro pedana, ancora una dopo quella di Manola. Ma mai nessuno si era sognato di modificare l’arredo pubblico per fare spazio ai privati. Altro che nepotismo. E la piazza dietro la Conad l’hai vista? Asfalto su asfalto senza idee, con una tenda diventata ampliamento che se l’avesse chiesto un altro l’avrebbero giustiziato sulla pubblica piazza. E quell’asfalto nero, quasi dovessero risarcire la fabbrica del bitume da qualche ricorso ritirato. E anche sul porto, ma che ti aspettavi? Se annullano il piano si torna a prima, e addio concessioni esistenti.
Caro Pasquale, la verità è che anche te, col tuo hai contribuito a questo sfacelo. E con te una buona parte di sinistra
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FUOCHI ARBITRARI FUOCHI ARBITRARI da Portoferraio pubblicato il 7 Maggio 2021 alle 21:23:
Vorrei sapere se è ammesso bruciare residui vegetali e non in cortili o giardini di superfici inferiori a 1.000 mq., e anche a 4/5 metri dal confine con altre proprietà senza peraltro mettere in atto alcuna misura di sicurezza preventiva.
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SMASCHERATO SMASCHERATO pubblicato il 7 Maggio 2021 alle 20:07:
A chi guarda con diffidenza o addirittura brontola chi non indossa la mascherina all'aperto:IL DPCM DICE CHE LA MASCHERINA ALL'APERTO va indossata
SOLO nel caso in cui non sia possibile mantenere la distanza di 1 metro da persone non conviventi!!!!!
E' CHIARO ORA????
Ma voi continuate a indossarla anche per andare in bagno!!! Giusto lì vi potrebbe essere utile visto che è scientificamente provato che contro il virus non serve a una beata...
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FONDAZIONE ISOLA D'ELBA ONLUS FONDAZIONE ISOLA D'ELBA ONLUS pubblicato il 7 Maggio 2021 alle 17:02:
COVID, GLI ELBANI HANNO RISPETTATO LE REGOLE. ECCO I DATI (TRANQUILLIZZANTI) DI UN ANNO DI PANDEMIA

Da Marzo 2020 sino al 29 aprile scorso (un anno) all’Elba sono stati accertati 1.017 casi di positività al COVID. 50 persone sono state ricoverate in centri Covid del continente. 7 i deceduti.
Questi dati emergono da un riscontro dei dati effettuato dalla Commissione Sanità della Fondazione Isola d’Elba con la collaborazione delle autorità preposte, allo lo scopo di offrire un contributo e un quadro aggiornato di facile lettura sulla situazione pandemica sull’isola.
I dati riferiti alla popolazione elbana di circa 32.000 residenti, evidenziano che solo il 3,2% ha contratto il contagio e di questi lo 0,022% è purtroppo deceduto. Un dato sostanzialmente significativo se si confronta con quello della regione Toscana che ha una popolazione di circa 3.730.000 persone, dove nello stesso periodo sono stati contagiate 224.091 persone (6,0 %) e ne sono decedute 5.925 (0,16%)*.
Gli indicatori parlano chiaro: L’Elba può dirsi un’isola fortunata. Il tasso di contagiati è circa la metà di quello regionale (3,2 vs. 6,0), ancor migliore il tasso di decessi che è circa un settimo (0,022 vs. 0,16). I decessi se riferiti ai soli contagiati sono rispettivamente 0,7% vs. 2,3%, quindi inferiori di 3 volte.
Una verifica, quella della Fondazione, tranquillizzante. E’ vero che il Covid esiste ma sull’Elba ha impatto minore, grazie alla consapevolezza degli isolani che si sono ben comportati seguendo le regole, ovvero mantenendo le distanze, usando la mascherina, facendo attenzione. Regole monitorate dalle forze dell’ordine e dal sistema sanitario locale, guidato dai suoi dirigenti con la dedizione del personale sanitario e dei volontari tutti che hanno svolto un eccellente lavoro in una situazione eccezionale. A questo risultato positivo può aver contribuito anche la bassa densità abitativa dell’Elba ed una edificazione “sparsa”; fattori, entrambi, che facilitano la separazione/distanziamento fisico fra gli abitanti.
Adesso è il momento della ripartenza, le vaccinazioni stanno procedendo speditamente. Al 2 maggio sono stati vaccinati 11.259 elbani (il 35 % circa della popolazione) di cui 3.388 hanno già avuto le seconde dosi (il 10,6%) e la percentuale di over 80 elbani vaccinati con almeno una dose è già l’87,6%.
La lettura di queste cifre ci fa ben capire che gli elbani possono stare (relativamente) tranquilli. Continuando a seguire le regole basilari anti contagio, potremmo attenderci una stagione estiva probabilmente serena. Se ognuno continuerà a fare la sua parte e se i vaccini continueranno ad essere inoculati con questo regime, non ci sarà ansia e sparirà anche l’allarmismo diffuso.
*Fonti: dati ISS (Istituto Superiore sanità), ISTAT
Fondazione Isola d’Elba
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SOROPTIMIST INTERNATIONAL CLUB ISOLA SOROPTIMIST INTERNATIONAL CLUB ISOLA pubblicato il 7 Maggio 2021 alle 16:56:
IL SOROPTIMIST INTERNATIONAL CLUB ISOLA D’ELBA INAUGURA LA 3^ BIBLIOTECA DEDICATA A MARA VERRI.

Ecco la terza biblioteca intitolata a Mara Verri, socia fondatrice del Club elbano prematuramente scomparsa il 30 gennaio di due anni fa, presso la Scuola dell’Infanzia e Nido “V.T. Battaglini di Marina di Campo. La cerimonia di intitolazione si è svolta nei giorni scorsi. Presenti alla cerimonia, oltre a Cristiana e Luca Bartolini, rispettivamente madre e zio di Mara Verri, al marito Riccardo Rebua e al figlio Antonio, il Vicesindaco di Campo nell’Elba Valentina Petrocchi e l’Assessore alla Cultura e al sociale Chiara Paolini. La Presidente Rossella Celebrini, supportata da tutte le socie del Club, crede fortemente nell’importanza di questo progetto che continuerà con la Presidente incoming Gina Petricciuolo con due inaugurazioni all’anno presso le biblioteche dell’infanzia dell’Elba per poi passare alle scuole elementari, medie e superiori con l’obiettivo di ricordare Mara Verri, quale moglie, mamma ed imprenditrice eccezionale, la quale ha sempre considerato l’educazione alla lettura un aspetto importante per la crescita dei propri figli.Il Soroptmist elbano estende un ringraziamento particolare a tutto il corpo docenti, a Lucia Segnini e Gabriella Mazzella, quest’ultima responsabile della Scuola dell’Infanzia e Nido "V.T. Battaglini" di Marina di Campo, e a Jessica Leoni Martelli che ha realizzato le decorazioni sui muri della Biblioteca. Ecco il video:
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Locman Italy Locman Italy pubblicato il 7 Maggio 2021 alle 16:51:
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FORZA ITALIA FORZA ITALIA pubblicato il 7 Maggio 2021 alle 16:43:
ZINI PORTA AVANTI I PROGETTI DEL CENTRO-DESTRA, BENE!

“La progettualità non sembra essere una delle prerogative dell’amministrazione guidata dal Sindaco Zini”.
Così avevo chiuso il mio comunicato a fine febbraio, elencando con dati alla mano le delibere di giunta che la precedente amministrazione aveva già approvato e che l’attuale ha sponsorizzato per il Recovery Fund.
In due anni zero progettualità.
Il Sindaco Zini, in un intervista, afferma che il Comune sta lavorando a progetti di mobilità sostenibile e riduzione delle emissioni. Benissimo! Ma andando nel dettaglio vedo che i progetti sono sempre quelli della precedente amministrazione targata centro-destra:
la ciclovia tirrenica, il posizionamento di colonnine elettriche e l’efficientamento energetico degli edifici pubblici.
Progetti tutti seguiti dall’ex assessore Del Mastro, dall'ex assessore Berti e quello di Enel X con una stretta collaborazione con Bertucci (Forza Italia).
Questa di seguito una delle delibere fatte dalla precedente amministrazione di cui parlavo sopra; Delibera di Giunta n. 47 del 30/03/2018 Progetto di efficientamento energetico del Palazzo Comunale della “Biscotteria”.
Poi all'Albo pretorio si possono trovare anche le altre citate nell'articolo dal primo cittadino.
Anche sul posizionamento degli stalli per le auto elettriche ci sarebbe da dire, ad esempio quello di Viale Elba che è stato spostato da dove era programmato, certo è che sarà difficile farlo funzionare, a meno che non ci sia un vigile sempre presente, perché ci saranno sempre auto che ne impediranno l’ingresso. Il fatto che i progetti della precedente amministrazione vengano portati avanti non può che farci piacere, però ci piacerebbe anche che venissero portati a compimento altri progetti lasciati pronti o da ultimare, naturalmente tutte cose per il bene di Portoferraio, una su tutte la rotonda di San Giovanni, oltre che pronta e approvata era stata in parte già finanziata dalla GAT e in parte pagata al progettista in due trance, una a settembre del 2018 e l’altra a novembre dello stesso anno. Ci sembrerebbe assurdo ricominciare tutto l’iter, sia per il tempo che si andrebbe a perdere e sia per i soldi già versati al progettista.
L’unica cosa positiva dell’intervista al Sindaco Zini, e di questo ne siamo felici perché l'avevamo richiesta, è quando afferma che sulla discussione delle aree marine protette verrà consultata la cittadinanza: meglio tardi che mai.
Adalberto Bertucci
Coordinatore Forza Italia Isola d'Elba e Responsabile Dipartimento Politiche Insulari Toscana - Forza Italia
Chiara Tenerini
Coordinatore provinciale Livorno e Responsabile Dipartimenti Toscana – Forza Italia
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VILLANI E GABBIANI VILLANI E GABBIANI da Pasquino pubblicato il 7 Maggio 2021 alle 16:31:
LA BOCCA SOLLEVO’ DAL FIERO PASTO……


Finalmente sta iniziando molto timidamente e con trepidazione , l’estate e con essa giornate luminose, venticello frizzante e primi tepori. Covid permettendo non passerà molto tempo e un gran numero di persone inizierà a prendere d’assalto il mare e le spiagge lasciando, in non pochi casi, “il segno”. Ovviamente ci riferiamo alla moltitudine di rifiuti che ogni giorno troviamo sparsi in città oggetto non solo della maleducazione delle persone, ma soprattutto dei banchetti a base di spazzatura da parte di famelici gabbiani, infatti il cibo scartato dall’uomo è facilmente reperibile ovunque, senza che debbano scomodarsi a cacciare pesce fresco. Questa mensa offerta open air ha portato i volatili marini a spostarsi sempre più all’interno delle città, nei pressi di abitazioni o discariche dove i rifiuti pullulano e quindi sempre disponibili, cambiando radicalmente il loro istinto e rendendo in certi casi più avverso il loro rapporto con l’uomo.
Elba servizi ambientali responsabile della raccolta differenziata non riesce a supplire a questo handicap omettendo di mettere dei contenitori sicuri o realizzare delle isole ecologiche . Insomma tra poco inizierà ( ce lo auguriamo tutti) la stagione turistica e certamente questo non è un bel biglietto da visita.. quali i provvedimenti da prendere non lo sappiamo, quale sia la soluzione migliore qualcuno la dovrà pur trovare per eliminare questo spettacolo indecoroso..attendiamo risposte da Esa e ci auguriamo siano risolutive, frattanto suggeriamo di dotare anche le vie del paese di cestini per gettare i rifiuti magari con una chiusura ad hoc antigabbiano ……Vogliamo ripartire? Iniziamo dall’immagine!
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PASQUALE BERTI PASQUALE BERTI da Marciana Marina pubblicato il 7 Maggio 2021 alle 15:51:
LASCIATEMI SFOGARE
di Pasquale Berti

Ho riletto con piacere l’ottimo articolo sul porto di Marciana Marina scritto dall’Architetto Piero Baracchi che in calce ripropongo e che condivido pienamente.
Non posso non rimanere stupito dall’evolversi della vicenda, forse motivo determinante per la vittoria elettorale.
E non riesco a comprendere perché il piano regolatore portuale non sia stato revocato.
Un illustre legale di fama nazionale assicura che non ricorrerebbe, con la revoca, il “danno erariale” come qualcuno vorrebbe far credere per sostenere questo atteggiamento dilatorio.
Trovo nell’agire dell’Amministrazione un particolare atteggiamento di “timor riverenziale” verso la precedente Amministrazione e forse rancore o astio verso altre amministrazioni.
Vedo politiche nepotistiche.
Lavori fatti, più adatti a periferie di città che non a piccoli deliziosi paesini turistici come il nostro.
Portofino docet.
Noi oramai, mi sembra, siamo distanti anni luce da quegli esempi.
Vedo un paese al buio, anche come visione futura.
Se poi fosse anche vero che le abitazioni (magazzini compresi) nel nuovo piano regolatore per l’abitabilità possono avere una superficie minima di 28mq o 33mq, addio al turismo di qualità, forse avremo un boom economico temporaneo, poi la fine e l’addio al benessere faticosamente conquistato.
In paese mi dicono ci siano più di 100 appartamenti in vendita: Ragioniamo…
Vedo il nulla per la vivibilità e la socialità, non vedo ristoranti, negozi, alberghi aperti nel periodo delle vacche magre. Mancano le incentivazioni giuste che permettano un’apertura prolungata (10 mesi circa) tipo il taglio delle tasse, delle imposte, la concessione di contributi per l’affitto etc… per far vivere dignitosamente Marciana Marina e la sua gente (parlo senza Covid).
Per non dire del Saint Claire: perché non prevedere il ritorno all’alberghiero?
Se non vado errato aveva 15'000 presenze annuali di turisti, e tre dipendenti fissi, oltre gli stagionali (6?). Mi sembra di ricordare che 5 personaggi che deliberarono in Consiglio, la trasformazione da alberghiero, sono presenti nell’attuale consiglio comunale, potrebbero ripensare al loro atto e rimediare all’errore del passato.
Questo è il mio pensiero per il bene del paese.
Per non parlare della politica cimiteriale non rispettosa del passato e senza visione.
Nel futuro prossimo saremo costretti a chiudere l’attuale cimitero per farne un altro, e forse traslocare anche i defunti?
Non vedo piantumazioni di tamerici sul lungomare, vedo però crollare i vecchi. E ricordo l’onorevole Malfatti, nostro cittadino onorario, quando diceva affascinato che era uno dei lungomari più belli del mediterraneo grazie anche alle nostre tamerici.
Vedo però tagliare alberi, troppi alberi anche in paese, pubblici e privati, tanto da vedere ormai le colline, senza verde, “rapallizzate”. La parola non è un complimento per Rapallo o per noi.
Non parliamo della brutta scogliera che stravolge il lungomare.
L’erosione si è spostata: ora è a casa “Mosca”. Vale anche su quella del Cotone, dal ponte; davanti alla fontana.
Per i lavori a mare occorrono competenza, lunghi studi e buon gusto.
Bisogna meditare a lungo prima di agire.
Una diga sotto il mare era sicuramente più rispettosa dell’ambiente. Per operare ci vuole anche uno studio sulle correnti.
Stravolgere il lungomare è un vulnus irreparabile anche per i negativi riflessi economici.
Vale anche per la comparsa di nuove terrazze o altre manomissioni. È necessario pensare alle facciate viste le agevolazioni statali (90-110%).
Non capisco le attuali fermate dell’autobus che l’estate fanno impazzire, cittadini, turisti ed autisti, perché non trasferirle in Piazza Sanzo e Via Vadi che sono strade a senso unico?
I lavori nel vecchio comune di Via Vadi mi vedono perplesso, secondo me non è più tempo di scelte populiste.
Era meglio spostarci gli ambulatori medici, anche pagando l’ASL, tra l’altro si sarebbero eliminate le lunghe attese dei pazienti all’aria aperta, sotto l’acqua, il freddo, il vento.
L’edificio sul lungomare andava attrezzato per il turismo (sale mostre, ufficio pubbliche relazioni ecc …) oramai questa è l’unica fonte di benessere per la nostra gente. Non vedo purtroppo altre alternative di lavoro.
Non parliamo dell’ufficio turistico per carità di patria.
Brillante e patriottica l’idea di illuminare la “Torre” con il Tricolore.
Oggi, dopo un anno, appare come la pubblicità di un tubetto di dentifricio.
Potrei continuare, ma avendo promesso ai molti che chiedono il mio pensiero, essendo stato uno degli “sponsor”, che 6 mesi prima delle elezioni, covid permettendo, terrò un’assemblea pubblica e mi rivolgerò ai “Liberi e Forti” del paese e lì illustrerò il mio pensiero sul futuro di Marciana Marina.
Ho trovato anche dei CD sulle feste negli anni ’80, credo farò delle proiezioni pubbliche per ricordare lo splendore del paese in quegli anni…Purtroppo trovo molto difficile il confronto…
Mi sembra manchi una visione sul nostro futuro, cure mediche ospedaliere comprese, mancano all’Elba anche i medici di base.
Cordialmente
Pasquale Berti

Ripropongo l’ottimo articolo dell’Architetto Piero Baracchi da cui prende forma il mio sfogo.
IL PORTO MARINESE HA SOLO BISOGNO DI LIMITATI ADEGUAMENTI, E UN PO' DI CONCORDIA
Scritto da Arch. Piero Baracchi Giovedì, 17 Settembre 2020 09:12
Ho partecipato attivamente al dibattito sul porto Ciumei qualche anno fa e desidero aggiungere alcune considerazioni al recente articolo di Di Pirro, che condivido nello spirito.
Col passare di questi ultimi anni è diventato evidente che la realizzazione di porti turistici, particolarmente in Toscana, è stata un flop colossale. Il particolare sviluppo della nautica da diporto, le nuove tassazioni, i costi di gestione, l'andamento dei percorsi nautici, ecc hanno fatto sì che gli ultimi porti realizzati siano stati veri e propri fallimenti. Non c'è quindi che da rallegrarsi che il porto Ciumei non sia stato realizzato! E politicamente corretto sarebbe che l'ex Sindaco riconoscesse questa realtà e che la attuale Giunta, prendendo atto di quanto è avvenuto in altre localizzazioni, ponesse una pietra tombale sul discusso progetto Ciumei che sembra ancora pendere sulle nostre teste. E' del resto evidente che il notevole afflusso di natanti negli scorsi mesi estivi è solo il risultato della emergenza Covid ed in nessun modo modifica la vocazione del porto esistente di Marciana Marina.
L'Isola d'Elba ha la necessità di una "marina" moderna, ma se i Comuni sul mare si confrontassero e finalmente agissero in accordo (sarebbe ora che l'Elba si unisse in un Comune unico!), apparirebbe evidente che la localizzazione che meglio si presta per configurazione naturale e per accessibilità è la rada di Portoferraio. E ciò eviterebbe spreco di energie e soldi, e la rovina di deliziosi siti elbani.
Per contro è noto che il porto esistente di Marciana Marina ha bisogno di alcuni limitati adeguamenti non rinviabili e che si possono riassumere in: spostamento del distributore carburanti, protezioni dai venti di nordest, realizzazione di un campo boe per evitare l'ormeggio selvaggio.
E' quindi da appoggiare l'auspicio di Paolo Di Pirro, che peraltro lanciai anche io qualche anno fa nel pieno delle polemiche: Giunta ed Opposizione del Comune di Marciana Marina dovrebbero concordare su come realizzare questi limitati adeguamenti! E dovrebbero oggi evitare la battaglia sull'incarico dello studio delle correnti. Io non sono esperto di quella materia ma posso solo testimoniare l'impressione che ricevetti nell'esaminare il progetto Ciumei, ossia che il suo studio sulle correnti fosse un copia/incolla di altri siti, poco importa che sia poi stato approvato, insieme alla gran massa di altri dati, in tutti i passaggi amministrativi che portarono alla sua approvazione. Uno studio vero sullo stato di fatto del porto di Marciana Marina sembra essere la giusta premessa per qualunque intervento, alfine di evitare possibili future erosioni e/o interramenti.
Il mio personale auspicio è poi che tutti insieme, residenti e frequentatori amanti dell'Elba, Amministratori e cittadini, comprendessimo che l'Elba è una perla nel Mediterraneo la cui vocazione non è lo sfruttamento edilizio ma lo sviluppo di un turismo di qualità possibile solo con la salvaguardia assoluta del territorio e delle bellezze esistenti. Battiamoci dunque per uno sviluppo dell'Isola che potenzi questa vocazione.


Arch. Piero Baracchi
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