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Italo Sapere Italo Sapere da Porto Azzurro pubblicato il 25 Settembre 2021 alle 17:57:
L' Autorità Idrica Toscana si toglie finalmente la maschera e scende esplicitamente su un piano politico, che non le compete, permettendosi di criticare le scelte di un'amministrazione comunale, bacchettandola e minacciando velatamente in merito all'esistenza di danni erariali.
Ben farebbe l'AIT a preoccuparsi delle irregolarità amministrative che hanno portato all'annullamento del bando di ASA per l' affidamento dei lavori del prossimo stralcio visto che anche qui di problemi erariali si tratta e che i soldi sono sempre i nostri.
Ben farebbe l'AIT, che parla di sperpero di risorse pubbliche, a spiegarci che fine hanno fatto i soldi per la manutenzione, visto che la rete idrica perde il 40%.
Tra i loro corretti strumenti di persuasione ci sono anche le minacce di dover smettere la condotta idrica sottomarina, circostanza per la quale siamo già pronti ad avviare un’ iniziativa giudiziaria, per ricercare le responsabilità a fronte di una situazione di interruzione di servizio pubblico e di gravi danni all'economia di questo territorio.
Bene farebbe l'Autorità Idrica Toscana a spiegare a tutti quanti che fine hanno fatto i soldi per la realizzazione dell'invaso del Condotto, centinaia di migliaia di euro buttati in mare senza senso per gravi errori tecnici e senza alcuna utilità (sempre con i soldi di tutti noi).
Ci chiediamo con che coraggio si possa salire in cattedra e tornare alla carica con un'opera che è il sigillo e la conseguenza di tutte queste responsabilità.
Questo continuo delirio di onnipotenza è sempre più sprezzante e inaccettabile, specie di fronte all'ennesima anomalia giuridica, che vede questi illustri professori di diritto manipolare uno strumento come l'art. 158 bis del decreto legislativo n. 152/2006 ed utilizzarlo non per accelerare una procedura per la realizzazione di un'opera di pubblica utilità, ma per disconoscere le competenze urbanistiche del Comune, che si fondano su un processo rappresentativo dei cittadini, che nessuna istituzione può arrogarsi, agendo contro la sua volontà.
Siamo pronti in proposito ad ogni iniziativa giudiziaria, sia sotto il profilo amministrativo, che sotto ogni altro profilo dovesse emergere, a cominciare dalle omissioni riguardo la manutenzione della condotta, per finire al danno ambientale, che rischia di verificarsi con la scellerata realizzazione del dissalatore. Con o senza il comune di Capoliveri, che certo non si lascerà intimidire da simili affermazioni.
Il Comitato per la difesa di Lido e Mola
Il Presidente
Italo Sapere
La responsabile ufficio legale
Avv. Paola Mancuso
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