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MONTECRISTO.SCONTRO FRA NATURALISTI.IL SILENZIO DEL PRESDENTE DEL PARCO E' GRAVE MONTECRISTO.SCONTRO FRA NATURALISTI.IL SILENZIO DEL PRESDENTE DEL PARCO E' GRAVE pubblicato il 23 Settembre 2021 alle 08:30:
SCONTRO TRA NATURALISTI.
IL SILENZIO DEL PRESIDENTE DEL PARCO E’ GRAVE.


Ho letto l’articolo intitolato “nello scontro tra naturalisti e animalisti ripartono le bufale sull’isola di Montecristo” scritto da Francesco Mezzatesta il 9 settembre 2021 che affronta la vicenda della derattizzazione avvenuta nell’isola di Montecristo a favore della Berta. https://italialibera.online/ambiente-territorio/nello-scontro-tra-naturalisti-e-animalisti-ripartono-le-bufale-sullisola-di-montecristo/ .
La vicenda è tornata agli onori della cronaca dopo quanto scritto da Cesare Scarfò sui mufloni dell’isola del Giglio Pper i quali il parco ha un progetto di eliminazione. 14 TONNELLATE DI ESCHE AVVELENATE SU MONTECRISTO: I SEGRETI DELL’ENTE PARCO (isoladelgiglio.net)
Mezzatesta, nell’articolo sopra accennato, termina testualmente: “È bene sapere che i progetti Life vengono accettati dalla Commissione Europea solo dopo una scrupolosa disamina di scopi, metodi e risultati attesi; e se un progetto passa il vaglio (e non è facile), è perché l’organo finanziatore lo ha valutato meritevole. I detrattori del Parco si spingono forse a mettere in discussione il sistema di conservazione dei siti Natura 2000? Anche per quanto riguarda i risultati conseguiti, gli organismi comunitari controllano se un progetto ha raggiunto gli scopi e se i costi economici e ambientali (sulle altre specie) sono stati quelli preventivati. Le azioni tecnicamente condivise sono tracciate durante tutto il loro percorso e scrupolosamente valutate al loro termine. Chiunque può non essere d’accordo su questa modalità promossa dalla Ue che si chiama metodo scientifico. Alimentando chiacchiere da bar si spargono invece fumogeni e si danneggiano le azioni meritorie a tutela della biodiversità svolte dai Parchi nazionali”
E’ il metodo scientifico quello che deve essere usato:Mezzatesta ha ragione.
L’Autore però non indica link né cita le pubblicazioni scientifiche prodotte dal parco e accettate dalla commissione europea dopo scrupolosa disamina di scopi,metodi e risultati attesi
Neppure indica link né cita le pubblicazioni scientifiche con le quali gli organismi comunitari hanno controllato se il progetto life Montecristo ha raggiunto gli scopi e se i costi economici ed ambientali (sulle altre specie) sono stati quelli preventivati.
Il presidente del parco è la persona più consona a farlo e dovrebbe farlo.
Ma il suo silenzio si è già reso evidente nel rispondere,in qualità di presidente del PNAT , al sig. Michele Rampini, sodale di partito nel PD, vedi link
Montecristo: L'articolata risposta di Giampiero Sammuri a Rampini - Elbareport - Quotidiano di informazione online dall'isola d'Elba
In questo articolo scritto da Giampiero Sammuri restano non risposte le questioni più rilevanti.poichè non è per nulla sufficiente l’elenco delle decorazioni al merito ricevute dal parco in seguito alla realizzazione del progetto life Montecristo
Che ne è stato delle capre selvatiche aegagrus ? E’stato o meno monitorato l'ambiente subacqueo ed i possibili/probabili danni a fauna e flora? Che entità hanno avuto le uccisioni collaterali?
Sicuramente Sammuri è in possesso degli studi scientifici che sono stati pubblicati al riguardo e basterebbe linkarli per porre risposte alle questioni. .
Se invece non ci sono studi scientifici pubblicati con metodo scientifico da Mezzatesta ricordato, la vicenda assume una piega inquietante e grave poiché lascia aperta la via a pensare ad un disastro ecologico ed ambientale operato a Montecristo da chi è sorto per proteggere e tutelare l’ambiente: il parco nazionale dell’arcipelago toscano e l'unità del corpo forestale di Follonica che gestisce l'isola.
Senza risposta si dà ragione a quanti parlano di disastro ecologico operato a Montecristo dal parco:a quelle che Mezzatesta chiama chiacchere da bar.
Senza risposta si dà conferma a quanto asserisce lo zoologo e paleo-ecologo Marco Masseti sulla scomparsa a Montecristo dopo la derattizzazione operata dal PNAT della capra selvatica Aegagrus con i caratteri fenotipici descritti da Toschi prima della derattizzazione ,dei conigli selvatici e del discoglosso sardus(anfibio presente sull’isola sin dall’epoca terziaria).
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