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Massimo Massimo da Portoferraio pubblicato il 14 Settembre 2021 alle 07:06:
Dissalatore mobile marino

Parlo da profano quindi non aggreditemi se dico delle stupidaggini. Mi chiedevo se a questo punto non sarebbe più conveniente prendere in considerazione un dissalatore mobile installato su una nave . Il Dissalatore mobile marino costituisce il più innovativo traguardo tecnologico ed ambientale in tema di produzione d’acqua da dissalazione, poiché senza danneggiare l’equilibrio ecologico marino-costiero, è capace di rifornire i territori insulari o costieri, anche in condivisione tra loro, dei quantitativi idro-potabili adeguati ai reali fabbisogni delle comunità.
Nella fattispecie, l’approvazione del Ministero dello Sviluppo Economico, ha avvalorato, tra l’ altro, che “la dissalazione in movimento consentirebbe di limitare alcuni impatti tipici degli impianti posti sulla terraferma. Essi sono legati allo smaltimento delle frazioni concentrate (salamoia), che nelle configurazioni tradizionali insiste sulla zona ove l ‘impianto è collocato causando potenziali ripercussioni ambientali legate a fenomeni di accumulo in porzioni limitate del territorio delle frazioni ad elevate concentrazione salina” e rilevato “l’ottimizzazione dei consumi energetici dei processi di dissalazione”.
L’eco-sostenibilità del processo produttivo. L’impianto produce acqua destinata al consumo umano e rilascia il refluo iper-salino (salamoia) in movimento, lontano dalle coste, senza alcun impatto sul biota marino costiero, e senza alterare l’equilibrio paesaggistico ed ecologico delle isole, a differenza dei dissalatori a terra, o “fissi”, i cui impatti negativi sull’ambiente sono ormai noti, come da ampia bibliografia scientifica internazionale;
L’efficienza e l’economicità della soluzione. La produzione dell’acqua viene calibrata in base alle effettive esigenze delle comunità servite (maggiore produzione nei mesi estivi e minore nei mesi invernali); inoltre, l’ impianto può essere condiviso, con la conseguente riduzione dei costi della fornitura, rispetto all’ipotesi della costruzione e gestione di due diversi dissalatori fissi sulle rispettive isole;
La limitazione del rischio di carenza idrica. A differenza dei dissalatori a terra, in ipotesi di malfunzionamento dell’impianto, il Dissalatore mobile marino assicura alle isole comunque un’adeguata fornitura idrica, grazie alla capacità di stoccaggio delle cisterne ed in virtù dell’autorizzazione rilasciata dalla competente P.A. al trasporto dell’acqua potabile;
La modularità e la rapidità di realizzazione dell’iniziativa. Gli impianti mobili possono essere prontamente realizzati della taglia produttiva adatta ai fabbisogni, ed in tempi ed iter significativamente più rapidi rispetto all’edificazione di un impianto di dissalazione a terra sulle isole.
E poi cosa che ritengo fondamentale ritengo si possano stipulare dei contratti per determinati periodi temporali in questo modo se si vede che non funziona o non conviene non si rinnova il contratto e non rimangono tracce sul territorio.
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