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Florio Pacini Florio Pacini da Isola d'Elba pubblicato il 16 Settembre 2020 alle 23:17:
Con la pubblicità si vende il veleno e gli allocchi comprano!

Oggi mercoledì 16, mentre distribuivo degli opuscoli, per la campagna di Giuliano Fedeli, mi sono imbattuto in un elettore, che dopo aver guardato l’opuscolo, ha esordito dicendo: “ e certo che Barbetti ha un altro stile! La cosa mi ha fatto riflettere, (io che faccio grafica) ho dovuto riconoscere che indubbiamente, la campagna elettorale di Barbetti è un’altra cosa. Non certamente nei contenuti, dove a parer mio Fedeli vince a mani basse. Nella forma, Barbetti sta facendo una campagna promozionale alla grande. Dove gli altri spendono 1 lui spende 100, promuove se stesso in modo professionale, si vede il coordinamento di un agente capace. Campagna estesa dalla carta stampata, ai media al Web, con ampia presenza sui social. Questa analisi mi ha ricordato i bei tempi andati, quando la politica era pane di persone come : Giorgio Almirante, Aldo Moro ed Enrico Berlinquer. Una politica fatta di onesta intellettuale e rispetto degli avversari, di passione ed ideali. Allora le campagne le facevano i volontari, i volantini o i comunicati si stampavano con il ciclostile (una sorta di fotocopiatrice a manovella). Oggi i tempi sono cambiati e tutto e più consumistico e superficiale. Oggi con una buona pubblicità si vende anche una marmitta inesistente o un politico stracotto. Quando chiesero al Presidente Sandro Pertini, “Cosa pensasse di quei parlamentari, che a fine mandato, facevano campagna per essere rieletti, offrendo cene di tasca loro?” Il grande presidente rispose: “Mascalzoni! Dopo aver speso il loro denari, per essere rieletti, la prima cosa che fanno” (si dimenticano gli elettori) “iniziano a recuperare, l’investimento fatto con tanto di interessi”. La domanda che mi pongo: Perché spendere tanto per essere eletto? Per ambizione o necessità? Chi paga tutti quei soldi? Ruggero Barbetti in spese elettorali batte 100 a 1 i suoi competitor. Vero è che fino allo scorso mese gestiva i soldi della GAT per la pubblicità. Oggi la GAT dovrebbe essere nelle mani diWalter Montagna. A proposito dottor Montagna pubblicherà mai i bilanci della GAT nel dettaglio? Tutte curiosità che non so se saranno soddisfatte. Florio Pacini
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