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ACQUARIO DELL'ELBA ACQUARIO DELL'ELBA pubblicato il 3 Giugno 2020 alle 15:04:
YURI TIBERTO…”LE MIE RAGIONI”

Devo dire che sono davvero commosso per l'affetto che avete dimostrato a me, ai miei collaboratori e al "nostro" Acquario.
Voglio però precisare che il "non godere di sovvenzioni pubbliche" è innanzitutto una mia precisa scelta. Una struttura privata deve reggersi sulle proprie gambe, e non avere "padrini" significa anche non avere "padroni". E penso anche che, in questa situazione di emergenza, Comuni e Istituzioni debbano dare la precedenza negli aiuti a tutte quelle aziende e ai tanti cittadini che sono davvero in grande difficoltà. Io ho sempre cercato di far sentire l'Acquario come un bene di tutti: da sempre gratuito per le scuole elbane, i campi solari, sempre disponibile per tutte le iniziative rivolte a diversamente abili o a fini sociali. Certo, un anno di sole spese (perché anche se chiuso, ha sempre in funzione le vasche principali, e solo di corrente elettrica sono qualche decina di migliaia di euro, oltre alla manutenzione e all'alimentazione dei nostri amici pinnuti..) sarà piuttosto arduo da assorbire. E forse, come in molti avete generosamente proposto, per ripartire a pieno regime, l'anno prossimo ci sarà bisogno di un aiuto esterno. Ma non certo "aiuti di Stato" o contributi a fondo perduto. Il solo, vero, grande aiuto di cui avremo bisogno è che sentiate davvero "vostro" l'Acquario. Proporremo delle tessere annuali per i residenti, e dei biglietti scontati da regalare (o rivendere: anche l'anno prossimo sappiamo sarà presumibilmente difficile per tutti). Ma soprattutto, abbiamo veramente bisogno di cambiare la mentalità: l'Acquario non può essere la "ruota di scorta" da utilizzare solo col cattivo tempo. Non possiamo basare una stagione su quei 4/5 giorni di pioggia che garantiscono il pienone, ma che in realtà sono anche quelli in cui la folla, il caldo e l'umidità rendono meno piacevole la visita. Abbiamo bisogno che il messaggio che passi ai turisti sia che semplicemente "ne vale la pena". Di prima mattina, quando la sabbia è ancora umida. Nelle ore più calde del dopopranzo. Abbinato ad un aperitivo sulla terrazza panoramica. Dopo cena, prima di una bella passeggiata in Paese. In buona sostanza, tanti piccoli "agenti pubblicitari" che sostengano tutti insieme una "loro" attrattiva per l'Isola.
Un grande abbraccio e un enorme in bocca al lupo per la stagione.. a tutti noi!
Yuri Tiberto
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