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Florio Pacini Florio Pacini da Isola d'Elba pubblicato il 14 Gennaio 2020 alle 12:16:
Realtà e prospettiva di Roberta Madioni:
Leggo su Elba News e Elba Notizie che (probabilmente) non mi pubblicheranno, l’articolo della signora Roberta Madioni.
Ovviamente dissento su tutta la linea, di quella che sembra una marchetta, per preparare il territorio all’aumento del prezzo dei traghetti. L’Elba è sotto lo schiaffo di un monopolio regalato da Luca Ceccobao e Enrico Rossi a Vincenzo Onorato, finanziatore di politici per sua ammissione.
Apprezzo la devozione al capo della signora Madioni. Far passare Vincenzo Onorato come un eroe che si sacrifica per l’Elba è davvero un’operazione impossibile. L’Elba sa chi è Vincenzo Onorato, sta pagando sulla sua pelle le scorribande dell’armatore.
Vincenzo Onorato non fa mistero di odiare l’Elba e soprattutto gli elbani. Un esempio: Personalmente posso dire che fino a quando non sono tornato a vivere all’Elba, pur essendo nativo, pagavo il biglietto come turista. Mentre i residenti e nativi di Piombino avevano lo sconto residenti per l’Elba. Un amico nato all’Elba da genitori Sardi, residente a Bologna, mi ha raccontato che per venire all’Elba pagava come un turista, per andare in Sardegna scontato come figlio di nativi. Stesso armatore trattamento discriminante verso l’Elba e gli elbani.
Comunque voglio giocare con quanto da lei affermato: la linea per Rio Marina è sicuramente poco remunerativa, ma è remunerativa e non ha bisogno di essere finanziata è autosufficiente. Le vere finanziate sono Gorgona, Capraia, Giannutri e in piccola parte il Giglio. 14 milioni l’anno per gestire queste linee sono un vero affare. L’Elba è e resta una linea dove si guadagna e tanto, sia in estate che in inverno. Le ricordo che il suo capo ha fatto vere carte false per avere Toremar e il monopolio sullo stretto. Si può chiedere a Paola Mancuso e Luciano Guerrieri se crede.
Da elbano non voglio che Vincenzo Onorato paghi di tasca sua il servizio di continuità territoriale. Dica a Vincenzo di lasciare l’Elba e così risanerà i suoi bilanci. Le difficoltà di Onorato nascono da quanto perde all’Elba e non dalle sue incapacità gestionali. Quindi lasci l’Elba noi ce ne faremo una ragione.
Purtroppo la verità e che Onorato deve la sua ricchezza proprio all’Elba, il padre che era persona diversa, era riconoscente di questo fatto. Il figlio ha devastato quella ricchezza e l’Elba ingiustamente ne paga il prezzo. Comunque, mi spiace per lei e le sue chiacchiere, il suo capo farà ancora danni all’Elba. Ma l’isola è sopravissuta al pirata Barbarossa sopravvivrà anche all’armatore Vincenzo Onorato.
PS. Per i miei conterranei: attenzione se piove di quel che tuona ci vorranno le mutande di lamiera. Florio Pacini
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