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TERRA NOSTRA TERRA NOSTRA pubblicato il 28 Ottobre 2021 alle 18:12:
TERRA NOSTRA NON È CONTRARIA ALLE TERME
INTERROGAZIONE CON RISPOSTA SCRITTA ED IN CONSIGLIO COMUNALE - AL SINDACO DEL COMUNE DI RIO



In considerazione del ricorso proposto da una società privata davanti al TAR Toscana discusso lo scorso 6 ottobre, relativamente ad alcuni terreni ricadenti in un Piano di Recupero di un compendio immobiliare presso la Località “LePaffe” (Il Cavo), ricorso che è stato perso dal Comune rispetto alla mancata stipula della convenzione conseguente all’approvazione del Pdr medesimo, la conseguenza più eclatante è che possa essere stato inficiato l’insediamento del perimetro delle Terme, ove le prevedeva(RQ7) la Variante adottata dal Consiglio Comunale in data 20 luglio 2020. Infatti, alcune localizzazioni di servizio alle future Terme, ricadono proprio dove dovrà sorgere l’ insediamento residenziale privato, di fatto ad oggi, rendendo vani gli atti fin qui compiuti, e ritardando l’azione amministrativa per realizzarle concretamente. Questo fatto conferma ciò che TERRA NOSTRA disse in Comunale e scrisse in data 22 luglio 2020, e cioè che questo piano era stato fatto frettolosamente ed in maniera troppo “spensierata”, senza che fossero state adeguatamente studiate tutte le situazioni in campo, e che ciò avrebbe ritardato la necessità dell’insediamento, che è importante per il territorio e va fatto senza scorciatoie, se vogliamo farlo davvero e presto. Questa vicenda, presenta comunque alcuni lati da chiarire, che elenchiamo: 1) Per quale motivo, il Comune di Rio non si è costituito davanti al TAR Toscana nel corso dell’udienza? Forse non esistevano argomenti da contestare? 2) Perché la Giunta Comunale il 3 aprile 2020 nella propria delibera nr.50 ha testualmente scritto che “una possibile localizzazione che si reputa ottimale, coerente con i concetti di razionale uso del territorio, di funzionalità, di appetibilità, di relazione con il tessuto urbano del paese, potrebbe essere individuata – fatte le opportune verifiche di sostenibilità sotto tutti i profili coinvolti – nelle aree contraddistinte nell’attuale strumento urbanistico come PAC.3 – PAC.4 – RQ.7, oltre alle adiacenti aree PP2, E0.P e V.1”? Non sapeva che su di esse gravava un Pdr da convenzionarsi, come da richiesta (diffida)della controparte in data 6 dicembre 2019, alla quale il Comune aveva risposto in data 29 gennaio 2020, cioè oltre un mese prima della delibera di Giunta, manifestando la volontà di chiedere pareri legali, stante “il tempo trascorso dall’approvazione del piano”? E perché non si è informato del carteggio il Consiglio Comunale il 20 luglio 2020, in seduta di adozione della Variante? 3) Perché nella medesima delibera veniva testualmente scritto che “L’analisi dei diritti edificatori già riconosciuti dalla vigente pianificazione nel comparto, e fin qui non attuati, potrebbe costituire una consistenza accettabile per tutte le funzioni necessarie se i diritti in questione, previa la compatibilizzazione delle rispettive destinazioni, possono essere messi a sistema eventualmente con idonea traslazione di talune volumetrie”? Forse si alludeva al compendio immobiliare oggetto di ricorso al TAR? E se è così, perché non si è documentato al Consiglio Comunale al momento della discussione della Variante, che esisteva un ricorso dal 15 maggio? 4) Perché di fronte a due ordinanze del TAR, una del 23 settembre 2020, l’altra del 2 dicembre 2020, nelle quali il TAR disponeva al Comune “incombenti istruttori a carico del Comune di Rio in ordine all’attuale validità del Pdr”, il comune rispondeva con un assordante silenzio ? 5) Con quali atti erano stati avvisati del ricorso al TAR gli enti pubblici interessati , la Regione Toscana, il PNAT, ASA, TERNA, la Soprintendenza? E sono stati adesso messi al corrente della conseguente sentenza del 6 ottobre? 6) Chi pagherà le spese legali di € 5.000,00 alle quali è stato condannato il Comune di Rio? 7) Quali provvedimenti intende prendere adesso l’Amministrazione Comunale in ordine all’accertata sentenza che obbliga il Comune a stipulare entro 60 giorni la relativa convenzione per la costruzione degli edifici residenziali, proprio su parte dei terreni dove dovevano sorgere le Terme? 8) Si ritiene di dover annullare gli atti sin qui emessi dal Comune a proposito della Variante Termale ? Attendiamo risposta nei termini previsto dalla legge.

Gruppo consiliare TERRA NOSTRA Rio, 28 ottobre 2021
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Per isola innamorato Per isola innamorato da ELBA pubblicato il 28 Ottobre 2021 alle 18:12:
Chissà perché difendi tanto quelli che in continente non ti hanno voluto e ti hanno scaricato all'Elba per farti contento e per far dispiacere ad altri. Lo sai che so benissimo chi sei.. So benissimo cosa scrivi e soprattutto come.. Scrivi. Quindi abbi un po' di dignità, lascia stare il sindaco Montagna o meglio prima di parlare di lui non sarebbe male uno sciacquo in acqua dissalata. Lo scempio edilizio del comune di Capoliveri, se così lo vuoi chiamare, non esiste da quando è sindaco Montagna (un anno e mezzo).
Buona serata o come direbbe qualcun altro ad maiora
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SI AL DISSALATORE SI AL DISSALATORE da CAPOLIVERI pubblicato il 28 Ottobre 2021 alle 18:07:
Se il Qatar non avesse avuto i dissalatori sicuramente non ci sarebbero stati i mondiali di ⚽, ma loro con grande anticipo hanno provveduto e preveduto con gran tempismo,cosa che molti elbani non fanno, ma anzi, ostacolano quello che potrebbe essere in un futuro prossimo l'unico modo per l'approvvigionamento idrico. Eppure basterebbe informarsi per capire che la siccità non è un problema solo africano, ma mondiale.
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"Zio Mauro" "Zio Mauro" pubblicato il 28 Ottobre 2021 alle 17:02:
X SI AL DISSALATORE....ecc...

Il problema di fondo non è quello del SI o NO al dissalatore, anche se ci sono molte ragioni, in ipotesi per farlo, e per non farlo.
Quello che è fondamentale e dirimente è che NON SI PUO' COSTRUIRE UN DISSALATORE PRIMA DI AVERE ELIMINATO O RIDOTTO AL MINIMO LE PERDITE DELLE TUBAZIONI E DELLA CONDOTTA SOTTOMARINA, DATO CHE IL DISSALATORE IN IPOTESI COPRIRA' POCO PIU' DELL'ACQUA PERDUTA.
Ma d'altronde la ragione è sempre tutta da una parte e gli altri non capiscono, salvo poi, periodicamente prendere delle tranvate pazzesche, e fare una mera autocritica sterile dopo il danno fatto (agli altri 😉)
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Simona Simona da Mola pubblicato il 28 Ottobre 2021 alle 15:55:
I mondiali tenuti all'Elba, biciclette, moto, ecc. Hanno richiamato migliaia di atleti che si sono lavati con acqua senza necessità di dissalatore. Il Qatar è famoso nel mondo per i suoi pozzi di... petrolio
Simona
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isolanoinnamorato isolanoinnamorato da li pubblicato il 28 Ottobre 2021 alle 15:39:
2 temi:
-osservatorio turistico di destinazione
-potabilizzatore


Nel primo caso sorprende la solita pretesa delle associazioni ambientaliste, in questo caso Italia Nostra che in barba alle norme regionali:
Art. 3
Modalità di svolgimento delle attività di osservatorio turistico di destinazione (OTD) (art. 3, comma 1, lettera b) della l.r. 86/2016 )
1. L’attività di osservatorio turistico di destinazione (OTD) è svolta mediante una consulta presieduta dal rappresentante del comune capoluogo di provincia o della città metropolitana di Firenze oppure del comune responsabile della gestione associata dell'ambito territoriale o capofila dell’associazione per prodotto turistico omogeneo e composta da rappresentanti dei comuni interessati, nonché da esperti o portatori di interessi operanti direttamente o indirettamente nel settore del turismo che rappresentano, in particolare, le seguenti categorie:
a) associazioni di categoria delle imprese del turismo, che esercitano le attività disciplinate dal Testo unico;
b) organizzazioni sindacali dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale;
c) rappresentanti delle istituzioni culturali, dei musei e dei parchi;
d) associazioni pro-loco;
e) le associazioni dei consumatori.
pretendono di essere presenti e parte costitutiva, ma allora ci dicano perchè poi vogliono posti riservati in altri contesti
nel secondo caso di che parla il sindaco Montagna quando dice che ha tutelato il territorio? quello del dissennato sviluppo edilizio di Capoliveri? e sarebbe un portabiolizzatore la distruzione? e quegli enormi fabbricati già esistenti nella piana di Mola che sono, bruscolini?
poi ovviamente ci sono anche quelli del comitato di tutela di Mola, di cui qualcuno ebbe a dire se lo facevano altrove il dissalatore andava bene!
sarebbe questa la serietà e la volontà di tutela?
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SI AL DISSALATORE SI AL DISSALATORE da CAPOLIVERI pubblicato il 28 Ottobre 2021 alle 14:53:
I mondiali di ⚽ del prossimo anno si giocheranno in Qatar, e sapete quella marea di persone compresi i calciatori come si laveranno e faranno la doccia dopo ogni partita? Con l'acqua del mare desalinizzata da uno dei più grandi e funzionanti da ogni punto di vista dissalatore al mondo.
Tutto il resto sono solo chiacchiere e distintivo.
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Nuova centenaria elbana Nuova centenaria elbana da Campo pubblicato il 28 Ottobre 2021 alle 14:36:

A Marina di Campo Agostina Moderni vedova Scotti, detta da tutti Nina, è da ieri ufficialmente una nuova centenaria.


Ha ricevuto gli auguri dei parenti e, da parte del Comune di Campo, una pergamena ricordo consegnatale da Chiara Paolini, assessore alla cultura campese.
Presenti i due figli Nicoletta e Luciano, quest'ultimo per errore non menzionato nel comunicato ufficiale del Comune, ma c'era anche lui, ovviamente.
Come regalo la infaticabile Nina ha ricevuto una macchina per cucire nuova, che la precedente era ormai vecchia, la macchina.
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Differenziata a Porto Azzurro. All' attenzione dgli Amministratori Differenziata a Porto Azzurro. All' attenzione dgli Amministratori da Porto Azzujrro pubblicato il 28 Ottobre 2021 alle 12:40:
I nostri amministratori, per rendere efficiente il nuovo sistema, dovrebbero risolvere principalmente tre problemi:
1 quello della lentezza nelle operazioni di abilitazione all' accesso al servizio, e dell' l' apertura degli sportelli,
2 quello della dotazione degli erogatori, di sacchetti per l' umido di dimensioni simili a quelli utilizzati per il conferimento dell' altro materiale
3 quello dell' apertura contemporanea degli sportelli dell' utente abilitato che deve conferire materiale di tipologia diversa.
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SARCHIAPONE E IL DISSALATORE SARCHIAPONE E IL DISSALATORE pubblicato il 28 Ottobre 2021 alle 08:19:
IL DISSALATORE E IL SARCHIAPONE
La vicenda del dissalatore SI (i competenti del SI ) e del dissalatore NO (i competenti del NO) ricorda il sarchiapone dello sketch di Walter Chiari con Carlo Campanini negli anni cinquanta del secolo passato dove uno dei passeggeri fingendo di sapere di cosa si trattasse allestiva una conversazione fingendo di sapere di cosa si trattasse….

VEDI https://youtu.be/9Oq9_pgAxP0
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Aronne Aronne pubblicato il 28 Ottobre 2021 alle 08:17:
Certo paragonare che l'Elba ad Australia e Arabia Saudita... sia per dimensioni che per clima... non aggiungerei altro 😑
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SI AL DISSALATORE SI AL DISSALATORE da CAPOLIVERI pubblicato il 28 Ottobre 2021 alle 07:36:

Fiumi di parole contro il DISSALATORE, interventi anche esterni per farci capire che sarà una catastrofe, certo però per par condicio sarebbe opportuno informarsi sul più grande dissalatore al mondo costruito nelle vicinanze di Melbourne che ha risolto in parte la grande sete dell'Australia, non parliamo poi di quelli in funzione in Arabia Saudita.
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Alessandro Alessandro pubblicato il 28 Ottobre 2021 alle 06:33:
EVENTO ANVU: L’ACQUISIZIONE DELLA PROVA NELL’APPLICAZIONE DEGLI ARTT. 186 E 187 C.D.S. PROPOSTA PROTOCOLLI OPERATIVI

Termine ultimo per la registrazione on-line 11 Novembre 2021 dal sito www.anvu.it
Per informazioni: Alessandro Squarci – toscana@anvu.it
L’evento, rivolto alle FF OO, è stato anche accredidato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Livorno; saranno riconosciuti n. 3 crediti formativi nella materia civile,per la parte della mattina e n. 1 crediti formativi nella materia penale, per la parte del pomeriggio.
La partecipazione alla giornata è gratuita – TUTTI I PARTECIPANTI DOVRANNO ESSERE MUNITI DI GREEN PASS – Sono assicurate tutte le misure di contrasto alla pandemia COVID-19. Ai soci ANVU sarà consegnato un gadget. L’iscrizione all’evento è limitata ad un numero limitato di 120 persone.
Gli interessati avranno altresì la possibilità di prenotare il pranzo presso i ristoranti del paese
https://anvu.it/2021/10/23/evento-anvu-lacquisizione-della-prova-nellapplicazione-degli-artt-186-e-187-c-d-s-proposta-protocolli-operativi/
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ALBERTO ZEI ALBERTO ZEI pubblicato il 28 Ottobre 2021 alle 06:06:
IL DISSALATORE DELL’ ELBA E L’ AGENTE DI CAMBIO
di Alberto Zei

Capo Stella – le correnti rientrano
La capacità pluviale dell’Elba
Malgrado tutte le obiezioni finora poste sull’installazione del dissalatore, sembra che in quest’ultimi giorni la stampa riporta i toni trionfalistici dell’ASA e della AIT che danno ormai per scontato ciò che scontato non è; o almeno non è ancora, finché non saranno esaminati altri aspetti trascurati sulla condizione e sulle conseguenze che il dissalatore apporterebbe alla qualità e alla quantità idrica dell’acquedotto elbano. Non è possibile però prescindere dal fatto che l’Isola d’Elba ha una capacità complessiva pluviale annua di quai 10 volte il suo fabbisogno invernale ed estivo, mentre l’ attuale acquedotto ha una perdita di circa il 50% dell’acqua che riceve.
Sono in molti e soprattutto gli interessati a voler far credere di aver superato tutti gli ostacoli per imporre all’Elba un impianto di dissalazione, addirittura evidenziando con testimonianze negative di chi ha dovuto subire un simile trattamento, che proprio per queste ragioni all’Elba non saranno commessi errori. Ma vediamo per ordine ciò che è avvenuto recentemente.
L’indesiderato ospite
Con l’introduzione del dissalatore all’Isola d’Elba e le sue contraddizioni sembra che anche il comportamento dei sostenitori di questo indesiderato ospite si adegui alle circostanze.
Il Sindaco di Capoliveri, Walter Montagna per meglio comprendere le prospettive per l’Elba in vista del complesso industriale di dissalazione da installarsi in Pian di Mola, nello scorso luglio ha invitato l’Assessore all’Ambiente del Comune di Ventotene Francesco Carta, per esprimersi sulle problematiche che il dissalatore installato nella sua isola, ha causato all’impianto di distribuzione idrica e alla popolazione.
Lo stesso Sindaco riferisce con molta chiarezza il punto di vista di Capoliveri.
«Il nostro Comune è impegnato nella ridiscussione del progetto e nel cercare di far ripensare la Regione sull’opportunità di questo tipo di intervento che ci creerebbe dei danni. La presenza dell’Assessore Carta è stata importante perché ci ha portato la testimonianza di quello che è avvenuto a Ventotene dopo la realizzazione del dissalatore» (da Il Telegrafo Livorno/cronaca)
I danni arrecati
Lo stesso Assessore ha precisato che il dissalatore era stato allacciato alla rete di distribuzione senza però rimineralizzare l’acqua prodotta. A prescindere dagli effetti biologici sulla popolazione di un’acqua potabile di questo genere, Carta riferisce che dopo due anni il dissalatore produceva ancora acqua quasi distillata; condizione questa che aveva eroso le tubazioni di distribuzione dell’acquedotto dell’isola mettendo ovviamente in circolo il particolato dell’erosione unitamente a forti caratteristiche di torbidità.
“L’impianto – fa presente Carta - è entrato in funzione a novembre del 2017 ma fino a giugno 2019 produceva un’acqua di soli 4 gradi francesi, in pratica acqua distillata, che aveva eroso i tubi assumendo forti caratteristiche di torbidità. Nel giugno 2019 sono iniziati i trattamenti di mineralizzazione, con l’aggiunta di calcio e magnesio, e la situazione è migliorata anche se ancora oggi l’impianto eroga acqua con durezza di circa 13 gradi francesi, che resta al di sotto dei limiti di legge.
Certamente, rispetto a tre anni fa la situazione è migliorata, ma c’è da fare ancora molto per arrivare ad avere un servizio efficiente”.
(da Autorità Idrica Toscana - Dissalatore Elba: utile e sicuro)
A titolo sperimentale
Se poi si tiene conto che il dissalatore di Mola, come lo scorso anno fu anche prospettato all’ allora Ministro Costa in occasione di una sua visita all’ Elba, rappresenta con la mescolazione di acqua salmastra, un modello sperimentale, ossia mai utilizzato prima (qualcuno ritiene in tutto il mondo), è lecito chiedersi se quest’esperimento anziché su cavie è giusto che si faccia direttamente sull’intera popolazione dell’Elba, oltre che su quella turistica che si reca all’isola in cerca di benessere.
La sperimentazione consiste nel prelevare l’acqua salmastra dei pozzi artesiani del Pian di Mola per mescolarla con l’acqua distillata del dissalatore. Ma i pozzi artesiani con il saliscendi del livello idrico per le stagioni, per le piogge e per il prelevamento, contengono un differente grado di variabilità salina anche giornaliera, che a lungo andare non giova certo alla salute. Ma oltre il sale, ossia il cloruro di sodio, dove verranno presi il potassio, il calcio, il magnesio, i cloruri, i solfati e i bicarbonati per salinizzare l’acqua distillata del dissalatore? Dall’acqua salmastra dei pozzi di Mola?
Anche il malandato acquedotto elbano, che accusa una perdita di distribuzione di quasi la metà del suo contenuto, ha ancora in gran parte delle tubature in ghisa. La variabilità della durezza dell’acqua contribuirà alla formazione di ulteriore erosione e anticiperà la rottura di molte delle vecchie tubazioni dell’acquedotto. Ma la ruggine che si forma, dove andrebbe a finire?
Il parere dell’ASA
Il dottor Mazzei Presidente dell’ASA, prendendo atto della situazione riferisce che per quanto riguarda il dissalatore dell’Elba, la popolazione può essere tranquilla in quanto l’ASA non commetterà gli stessi errori commessi con il dissalatore di Ventotene; errori però, di che a quattro anni di esercizio, come ha affermato l’ Assessore Carta, ancora non sono stati rimossi.
Così infatti, il Presidente si esprime:
«Abbiamo voluto sentire il Comune di Ventotene perché la loro è stata un’esperienza in partenza negativa e all’Elba non vogliamo commettere nessun errore. L’esperienza di Ventotene ci aiuta così a progettare e gestire all’Elba un dissalatore che non avrà quelle problematiche, ma sarà efficace al massimo, per tutta la popolazione e le attività economiche elbane». (da Autorità Idrica Toscana - Dissalatore Elba: utile e sicuro)
L’ agente di borsa
Ancor prima di rassicurare che a fronte degli errori commessi a Ventotene, certamente all’ l’Elba le cose non andranno nello stesso modo, molti si porranno questa domanda: perché dopo quattro anni dall’installazione dell’impianto, non è stata ancora normalizzata la durezza dell’acqua di quell’ isola? Alcune volte, quando le cose appaiono in tanta assurda evidenza, è difficile trovare il filo logico delle motivazioni contrarie.
Ma l’ affidamento che si può avere di fronte ad affermazioni di questo genere, ricorda quelle dell’agente di borsa che, dopo aver investito in modo fallimentare i capitali dei risparmiatori, si rivolge a questi ultimi chiedendo di affidargli ancora il loro denaro perché da quegli errori ha capito la lezione e con nuovi investimenti ricaverà grandi profitti per tutti.
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TASSE TASSE pubblicato il 28 Ottobre 2021 alle 05:39:
VENTI MILIONI DI ITALIANI CHE CAMPANO SULLA GOBBA DI CHI PAGA TROPPE TASSE

Un noto giornalista scrive :
“Fare i conti in tasca alla gente non è operazione simpatica, ma quando ci sono di mezzo le tasse versate è legittima. Dando una occhiata veloce ai dati forniti dall'Istat, dalla agenzia delle Entrate e dal ministero dell'Economia, si scopre una realtà sconcertante. Non è una novità che l'Italia è al primo posto per possesso di abitazioni, autoveicoli e cellulari. Al secondo posto per quantità di animali domestici, quelli da compagnia. Ma questo è ancora niente. Sono 17 milioni i nostri connazionali che in un anno giocano d'azzardo, e 2,5 milioni coloro che abitualmente frequentano le 140mila sale scommesse sparpagliate lungo la penisola.
Abbiamo il primato continentale quanto a macchinette mangiasoldi ubicate in 85mila esercizi commerciali: una slot machine ogni 143 abitanti. Già queste statistiche disegnano un quadro inquietante che contrasta con la conclamata povertà del Paese. Veniamo all'Irpef, l'imposta più diffusa. Il totale degli introiti ammonta a 171 miliardi annui. A fronte di oltre 120 miliardi investiti nel gioco d'azzardo. In pratica i biscazzieri fanno concorrenza allo Stato nelle riscossioni. Allegria. I fondi pensione riscuotono molto meno. Doppia allegria. Da notare che il 45 per cento della popolazione dichiara redditi annuali più bassi di 35 mila euro e versa solo il 2,62 per cento del totale dei tributi. I contribuenti che versano 100 mila euro ogni 12 mesi sono l'1 per cento dei cittadini. Quelli che dichiarano redditi superiori sono lo zero virgola.
Con questa carenza di introiti bisogna mantenere 8 milioni di pensionati, oltre a 3 milioni di scrocconi del reddito di cittadinanza, senza contare i fruitori degli ammortizzatori sociali. In poche parole 20 milioni di compatrioti campano sulla gobba dello Stato. Non è finita: il57 per cento degli italiani mantiene il restante 43 per cento. Non siamo quindi un Paese povero, ma di profittatori. Se aggiungiamo gli effetti di due fenomeni accertati: l'evasione fiscale e l'economia sommersa, il quadro desolante si completa. In sintesi si constata attraverso le cifre ufficiali che i poveri in Italia sono quasi tutti figli della retorica, indubbiamente i miserabili esistono ma in quantità esigua. Mentre abbondano coloro che li finanziano. E se diamo un'occhiata al sistema fiscale, ci rendiamo conto in due minuti del motivo per il quale il debito pubblico è enorme. Vale sempre il detto immortale: il convento è in bolletta, ma i frati sono ricchi. Consigliamo la lettura di questo articolo documentato ai politici di ogni colore che parlano ogni giorno della necessità di creare il lavoro. Non capiscono che il lavoro c'è, mancano la capacità e la voglia di lavorare.”
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ANDAR PER ISOLE ANDAR PER ISOLE da Aquavision pubblicato il 28 Ottobre 2021 alle 04:29:
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IL NOSTRO AUTUNNO INSIEME IL NOSTRO AUTUNNO INSIEME pubblicato il 28 Ottobre 2021 alle 04:28:
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X Elbano DOCG X Elbano DOCG da Elbano...da 10 generazioni ENDURISTA.. pubblicato il 27 Ottobre 2021 alle 21:52:
Per il tipo delle mountain bike che fa tanto il ganzo: ma questi sentieri dove giri " tutti i giorni", lo sai che noi ci giriamo da MOLTO PRIMA che inventassero le mtb? Lo sai che molti di questi sentieri, che poi sono vie di comunicazioni, sono stati " inventati", scoperti, puliti e " battezzati" da QUELLI DELLE MOTO ? Perché hai ragione, voi siete gli ecologisti, siete quelli che lasciano il flacone del Gatorafe in mezzo al sentiero, ne ho visti a decine e decine, o, magari, il copertone rotto o forato, giusto? Ma voi siete quelli bravi...
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Lucio Lucio da Portoferraio pubblicato il 27 Ottobre 2021 alle 18:08:
Se il sindaco Montagna chiama a raccolta i cittadini contro il dissalatore, io rispondo Presente.
È un dovere morale lottare fianco a fianco con chi difende gli indifesi dagli arroganti.
Chi difende il proprio territorio dallo stupro ambientale quale il dissalatore è, va aiutato e supportato.
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Dissalatore Dissalatore da Elba pubblicato il 27 Ottobre 2021 alle 17:23:
Avete notato come un giorno sì e un giorno anche escano sulla stampa comunicati di A.I. T. con l'unico fine di volerci convincere che il dissalatore oltre ad essere un' opera necessaria per l'Elba sarà anche un'opera da apprezzare e addirittura sostenibile.....azz! Ganzi e furbi sti tizi!!! Verrebbe da dire : se la cantano e se la suonano!!! Non vogliono mollare nonostante la popolazione e le amministrazioni comunali siano contrarie all'opera... 🤔🤔🤔Ci tengono davvero molto a noi Elbani, non vogliono che si rimanga a gallina in piena estate..... Ma a chi volete infinocchiare? Guardate che di fronte ai capoliveresi anche Napoleone dovette fare marcia indietro, pensate davvero di vincere? No, anzi, lo sappiamo che non vi interessa vincere la guerra vi basta vincere la prima battaglia . Vi sarà sufficiente, per i vostri sporchi interessi, costruire il dissalatore e poi se mai funzionerà o se peggio ancora rimarrà una cattedrale nel deserto non sarà un problema per voi.. Chi doveva avere avrà avuto... e l'Elba dal punto di vista idrico sarà rimasta tale e quale. Quindi, Elbani, uniamo, facciamo sentire la nostra voce a questi "stranieri" che vorrebbero deturpare il nostro territorio, facciamo ostruzionismo sul cantiere, invitiamo i camionisti, i ruspisti elbani ecc. a rifiutare lavoro da questi soggetti. Coloro che in questi giorni scrivono manifestano contro il green pass impegnino le loro energie nella lotta contro il dissalatore.... Che davvero ci toglierà risorse (turistiche) e minerà la nostra salute. Sindaco Montagna, lei che tanto sta facendo e rimane al fianco dei suoi concittadini, indìca un'assemblea pubblica per confrontarci, contarci e unirci per vincere non la battaglia ma la guerra. NOI IL DISSALATORE NON LO VOGLIAMO E ASA E AIT NON DEVONO REALIZZARLO.
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