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Antonino Antonino da Procchio pubblicato il 20 Settembre 2021 alle 13:37:
Ma che hanno nel cervello quelli che so contro il vaccino, non hanno ancora capito che è unica strada per torna alla normalità, forse li piace sta reclusi in casa come da marzo 2020 in poi.tanto che vi piaccia o no se non siete vaccinati sarete giustamente emarginati dalla società!
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Marco Masseti, zoologo e paleo-ecologo Marco Masseti, zoologo e paleo-ecologo pubblicato il 20 Settembre 2021 alle 12:37:
DOPO 14 TONNELLATE DI BOCCONI AVVELENATI LANCIATI SU MONTECRISTO, LA CAPRA SELVATICA È SCOMPARSA ANCHE DAL MUSEO



Risposta di Marco Masseti, zoologo e paleo-ecologo esperto di caprini selvatici e di ambienti insulari mediterranei, all’articolo di Francesco Mezzatesta “Nello scontro tra naturalisti e animalisti ripartono le bufale sull’isola di Montecristo” pubblicato da Italia Libera del 9 settembre 2021.

Fino a non molto tempo fa, il fulcro del piccolo museo di storia naturale dell’isola di Montecristo era costituito da una teca di vetro che ospitava un bel maschio adulto naturalizzato della locale capra selvatica. L’animale presentava lunghe corna a forma di scimitarra, con il mantello bruno rossiccio chiaro su cui spiccavano le tipiche zone scure della specie su muso, zampe, spalle e linea dorsale, mentre la colorazione della pancia era crema-biancastro. Si trattava in tutto e per tutto di un egagro o capra selvatica, Capra aegagrus, ancora oggi diffuso in parte del Vicino Oriente, a Creta e su alcune isole minori del Mare Egeo. Secondo il celebre zoologo Augusto Toschi, che nei primi Anni Cinquanta dello secolo scorso ebbe modo di soggiornare a Montecristo e di studiarne la fauna, i locali ungulati corrispondevano in pieno ai fenotipi del vero e proprio egagro (Figura 1). Questo fatto faceva sì che si trattasse della popolazione più occidentale della specie.
Oggi, nel nuovo allestimento del museo di Montecristo, il vecchio esemplare non compare più, forse perché deteriorato dal cattivo mantenimento e non restaurato. É stato sostituito da altri due animali naturalizzati, un maschio e una femmina adulti, che però non corrispondono più ai caratteri fenotipici descritti da Toschi per la popolazione isolana. Gli esemplari attualmente in esposizione sono due rappresentati dell’antica razza domestica corsa, caratterizzata anch’essa in ambo i sessi da corna a forma di scimitarra (più lunghe nei maschi) e dall’assenza delle tettole, le due appendici cutanee ai lati del collo di alcune etnie di capre domestiche (Figura 2). Il loro mantello è però più o meno uniformemente bruno e manca delle caratteristiche zone scure della specie. Questa razza è stata importata a Montecristo in epoca piuttosto recente, probabilmente nel corso degli Anni Cinquanta e/o Sessanta dello scorso secolo per rinsanguare la popolazione selvatica locale ormai ridotta sull’orlo dell’estinzione a causa di una caccia senza sosta e regola. Quando una società privata prese in concessione l’isola per trasformarla in un esclusivo Hunting Club per le attività venatorie di terra e la pesca d’altura ci si deve essere resi conto che le capre selvatiche erano quasi del tutto scomparse e così si è probabilmente cercato di rinfoltire il patrimonio faunistico isolano con l’importazione di animali domestici che potessero essere abbastanza simili a quelli originali dell’isola. La vicina Corsica ospita ancora interessanti contingenti di capre dell’antica razza locale. Forse è questa la ragione per cui, nel dépliant del 1970 Montecristo ovvero “Del Privilegio” che illustrava le meraviglie del club che stava per essere inaugurato sull’isola, si invitavano espressamente i futuri cacciatori a privilegiare l’abbattimento degli individui con “balzane chiare” e “macchie sul costato”, caratteri fenotipici che nessun zoologo prima di allora aveva mai segnalato per le capre di Montecristo.
Per rendersene conto non è necessario raggiungere la piccola isola tirrenica ma basta cercare in internet la voce “museo di Montecristo”, dove appaiono alcune foto del nuovo allestimento del museo. Perché è stata sentita la necessità di questo cambiamento? Il fenotipo “egagro” non corrisponde più a quello manifestato dalla popolazione ircina dell’isola? Cosa può essere successo, se una ricognizione condotta sull’isola per conto della Gestione Ex Azienda di Stato per le Foreste Demaniali ancora nell’estate del 1998 aveva rivelato la sopravvivenza di un terzo di ruminanti a fenotipo “egagro”?
Fra il 2010 ed il 2014, su Montecristo è stato condotto il LIFE Project+ Montecristo 2010, cofinanziato dalla Comunità Europea ed essenzialmente finalizzato all’eradicazione del ratto nero, Rattus rattus, e dell’ailanto o albero del paradiso, Ailanthus altissima. Per eliminare il roditore si è fatto ricorso alla distribuzione di un’enorme quantità di pellets avvelenati sul territorio isolano anche mediante l’ausilio di lanci effettuati dall’elicottero. Fra le conseguenze più dirette di quest’azione si è assistito alla totale scomparsa dei conigli isolani, mentre non si sa più niente del discoglosso sardo, Discoglossus sardus, un anfibio che è (era?) riuscito a sopravvivere su Montecristo fino dall’epoca terziaria. In compenso, però, il ratto è ancora presente sull’isola. Per evitare che anche tutte le capre morissero avvelenate in conseguenza dell’ingerimento delle esche (Montecristo è un ambiente molto scarso di risorse trofiche), i responsabili del progetto LIFE hanno realizzato un recinto di qualche ettaro sul promontorio del Belvedere, una delle poche zone dell’isola dominata da una discreta vegetazione ad alto fusto. Vi sono state introdotte una quarantina di capre, evidentemente senza fare attenzione ai fenotipi che vi si rinchiudevano, con il risultato che praticamente quasi solo queste capre captive si sono salvate dall’avvelenamento. Quasi nessuna di esse rispondeva però al fenotipo “egagro”. Cosicché si può dire che gli ungulati che oggi si conservano a Montecristo non hanno più le caratteristiche morfologiche che distinguevano gli egagri originali, ma sono quasi esclusivamente rappresentati dagli animali discesi dagli individui dell’antica razza corsa introdottivi in epoca storica recente.
Questa tragedia naturalistica si è perfino colorata di una nota comica. L’8 novembre 2012 i responsabili del progetto LIFE+ Montecristo 2010 hanno portato alcune capre di Montecristo in un recinto del BioParco di Roma, inaugurato con un’apposita cerimonia che ha avuto luogo in pompa magna il 5 dicembre del medesimo anno. Nessuno di questi individui però corrispondeva ai fenotipi descritti da Augusto Toschi e da altri studiosi per la capra isolana. Uno di essi era addirittura nero. L’ironia della sorte ha poi voluto che sull’esterno del recinto che racchiude gli animali spiccasse un cartello con un’immagine completamente diversa da quella degli ungulati che vi sono rinchiusi, contraddistinta dalla colorazione tipica della vera capra di Montecristo.
Con un approccio scientifico simile a quello che ha decimato la già esigua popolazione di capre a Montecristo, i responsabili del nuovo progetto LetsGoGiglio - Less alien species in the Tuscan Archipelago: new actions to protect Giglio island habitats (LIFE18 NAT/IT/000828), cofinanziato dall’UE tramite il Programma Life+ per un totale di 1.6 milioni di euro nel periodo 31/07/19 – 31/12-23, si apprestano adesso ad eradicare dall’isola del Giglio i mufloni, Ovis orientalis, ivi presenti, nonostante la presa di posizione contraria da parte degli abitanti dell’isola, di una larga porzione dell’opinione pubblica e di vari esperti del settore. I responsabili del progetto giustificano la necessità di un simile intervento adducendo come scusa il fatto che le belle pecore selvatiche erano state introdotte per motivi esclusivamente venatori fra gli anni 1960-1970, oltre ad essere causa di ingenti danni all’agricoltura. In realtà, l’attuale popolazione di mufloni presente sul Giglio è stata costituita un po’ di tempo prima, intorno alla metà degli Anni Cinquanta del secolo scorso, per interessamento degli zoologi Alessandro Ghigi, Augusto Toschi, Renzo Videsott e grazie alla dedizione di Ugo Baldacci che mise a disposizione una sua proprietà recintata nell’isola, sul promontorio del Franco. La costituzione di questo nucleo storico fu motivata da esigenze di carattere meramente conservativo, perché nell’ambiente zoologico internazionale c’era il timore che la specie fosse prossima all’estinzione in Sardegna e Corsica. Mantenere dunque il gruppo dei mufloni gigliesi equivarrebbe a preservare un pool genetico e fenotipico di indubbia importanza biologica, oltre che storica. La sua eradicazione porterà ad una perdita irreversibile sotto il profilo biologico. Inoltre, i millantati ingenti danni che gli animali producono annualmente all’agricoltura assommano nella peggiore valutazione a non più di 1.200 euro in un periodo cronologico di 14 anni, compreso fra il 2007 ed il 2021 (danni richiesti da un unico agricoltore nel 2018, quando il progetto LetsGoGiglio ancora doveva ricevere l'approvazione di finanziamento e per un terreno privo di recinzione). Vale la pena di ricordare che una raccolta di firme, lanciata dagli agricoltori gigliesi contro l’eradicazione dei mufloni dall’isola, ha già superato le 5.300 sottoscrizioni.
A questo punto, caro Francesco, mi sorge spontanea la domanda: è questo il modo che abbiamo in Italia per favorire la salvaguardia e la protezione del nostro ambiente naturale?

Marco Masseti

Didascalie alle figure:
Figura 1:  Maschio adulto di capra di Montecristo, fotografato negli Anni Venti dello scorso secolo, pochi anni dopo la fine della I Guerra Mondiale (cortesia di Orlando Franchi).
Figura 2: Nell’attuale allestimento del museo di storia naturale di Montecristo, due esemplari naturalizzati dell’antica capra domestica corsa, importata sull’isola in epoca recente, hanno preso il posto di un esemplare di capra di Montecristo precedentemente esposto.
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Cittadino Cittadino da Portoferraio pubblicato il 20 Settembre 2021 alle 12:25:
Vorrei sapere se i governanti riapriranno la calata o tiriamo fino alla prossima stagione presi dall'0entusiasmo
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DISSALATORE. IO LO VOGLIO DISSALATORE. IO LO VOGLIO da CAPOLIVERI pubblicato il 20 Settembre 2021 alle 08:25:
Lo so già, avrò molti contro, ma anche Galileo Galilei del resto non era stato compreso per poi dargli ragione, per cui io sono a favore del dissalatore che in futuro risolverà la grande sete di noi elbani, "sete" che presto arriverà, e solo allora tutti capiranno...
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ANDAR PER ISOLE ANDAR PER ISOLE da Aquavision pubblicato il 20 Settembre 2021 alle 08:05:
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Da Capoliveri x da Portoferraio Da Capoliveri x da Portoferraio pubblicato il 20 Settembre 2021 alle 07:07:
Sono capoliverese ma concordo pienamente con quanto hai scritto, prima tutti favorevoli, ora tutti contrari, visto che è democrazia avrebbero potuto domandarlo a noi cittadini almeno con un sondaggio se fossimo favorevoli o meno al dissalatore.
Ora come tutte le cose in Italia, tutto è a rilento con un inevitabile spreco di soldi extra e sicuramente almeno una stagione in più senza né dissalatore né condotta efficiente. Inutile parlare cos'è meglio delle due cose, fatene una a modo e basta
Avreste anche rotto le palline sono anni che se ne parla senza fare niente di concreto
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Da Portoferraio Da Portoferraio da Dissalatore pubblicato il 20 Settembre 2021 alle 06:18:
Avete rotto gli zebidei con questo dissalatore, voluto prima e rinnegato poi, è un opera che potrebbe risolvere dei problemi e tutti i Capoliveresi a dire no perché inquina….. fate una cosa perché non vi portate le navi in piazza e partite da lì? Così ve lo puppate anche voi un po’ di vero inquinamento da fumi ….. sempre contro a tutto, basta contro….. ma fatevi la vostra repubblica e levatevi di….
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PROCCHIO NAPOLEONICA PROCCHIO NAPOLEONICA pubblicato il 20 Settembre 2021 alle 03:46:
CONCLUSE LE MANIFESTAZIONI DI PROCCHIONAPOLEONICA

E’ stata la degna conclusione dell’estate quella messa in cartellone dall’Associazione Culturale Procchio Napoleonica e cioè l’oramai annuale gioco enigmistico denominato REBUS in VETRINA, presentato dalla sempre bravissima Angela Giretti con la partecipazione della professionale Letizia Balestrini.
Dopo un breve excursus delle molte manifestazioni che sono state realizzate, il Presidente dell’Associazione, Michele Mazzarri, ha fatto proiettare due filmati girati dalla televisione austriaca ORF che sono stati inseriti in programmi culturali, telegiornali ed approfondimenti per un canale satellitare in lingua tedesca, visto da oltre trenta milioni di teutonici.
Subito dopo Letizia Balestrini (in arte Leti), ideatrice di rebus anche per la Settimana Enigmistica, ha dato tutta una serie di informazioni storiche sui rebus, dagli albori, passando da Leonardo ed arrivando fino ai giorni nostri; a seguire ha mostrato, con un’attenta grafica, le regole principali dei rebus con le varie tipologie maggiormente rappresentate.
A questo punto la stessa Letizia ha svelato le soluzioni ai sedici rebus disposti nelle vetrine di altrettante vetrine messe a disposizione dai commercianti della frazione marcianese; come sorpresa ulteriore sono stati presentati quattro rebus che hanno visto gli intervenuti concorrere alle soluzioni.
Al termine sono stati sorteggiati i premi messi gentilmente a disposizione dell’azienda Acqua dell’Elba che vertevano in 2 confezioni di profumi per i solutori parziali (almeno 5 risposte esatte) e 3 confezioni per i solutori totali (tutte e 16 le soluzioni esatte).
Per i solutori parziali la prima estratta è stata Astori Mariella, mentre tra i solutori totali il primo estratto è stato Stefano Massai.
Gli oltre 50 partecipanti ed il folto pubblico (disposto anche in piedi) hanno dimostrato la validità di questa formula di gioco che certamente verrà ripetuta nel 2020.
Con la serata di sabato 18 settembre hanno avuto termine gli eventi di Procchio Napoleonica per il 2021 ma, a breve, verrà reso pubblico il secondo filmato della televisione austriaca che ci farà rivivere questa fantastica ed infinita estate 2021. Segreteria di PN
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LA TUA ESTATE CON NOI LA TUA ESTATE CON NOI pubblicato il 20 Settembre 2021 alle 03:44:
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ANGELO BRICCHI ANGELO BRICCHI da LODI pubblicato il 20 Settembre 2021 alle 00:51:
Venerdì 17 settembre 2021 al gattile di Capoliveri si è inaugurata la casina di Ludovica, una nuova casetta in legno costruita per gli ospiti a quattro zampe con le donazioni di parenti, amici e conoscenti di Ludovica, una giovane amica che ci ha prematuramente lasciato dopo una grave malattia e che aveva espresso il desiderio di essere ricordata in questo modo. Con la presenza di Alessandro, compagno nella vita di Ludovica, e di amici e volontari del gattile, il Parroco Don Emanuele ha benedetto, in una breve ma toccante cerimonia, la nuova costruzione che si aggiunge alle altre già presenti nel gattile, splendida realtà della comunità di Capoliveri che, grazie all’operosità e disponibilità di alcune volontarie, è un ammirevole esempio di accoglienza e cura dei felini abbandonati. Siamo certi che Ludovica apprezzerà questo gesto che vuole ricordarla per come si è presentata a noi, piena di entusiasmo e di voglia di vivere.
Ciao Ludovica, i tuoi amici umani e a quattro zampe ti salutano con immenso affetto
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Qui Qui da Qui pubblicato il 19 Settembre 2021 alle 19:54:
*La coerenza* #dissalatore
Queste le parole utilizzare nell'intervista all'allora Corriere Elbano in merito al dissalatore:
'non ero assolutamente contrario'
'Questo era il nostro ruolo: non essere contrari'
Intervista Corriere Elbano:
https://www.facebook.com/WalterMontagnaSindaco/videos/579301155900332/
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Capoliveri Capoliveri pubblicato il 19 Settembre 2021 alle 15:35:
Viste le chiare e precise indicazioni di Barbetti, ecco perché alcuni personaggi di sottordine anche di Portoferraio dovrebbero starsene zitti sul dissalatore. Imparino a guidare invece.
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Alsssio Alsssio pubblicato il 19 Settembre 2021 alle 12:50:
Il 25% dei poliziotti non ha fatto il vaccino, nel caso venissero sospesi l'ordine pubblico verrà garantito dal green pass, da esibire quando ci sono episodi di criminalità, auguri
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RUGGERO BARBETTI RUGGERO BARBETTI pubblicato il 19 Settembre 2021 alle 12:24:
Lettera aperta all'Ing. Lorenzo Maresca (Autorità Idrica Toscana)

Attualmente mi sento un politico in panchina (anche se mi alleno e studio le dinamiche elbane). Del resto sono quasi 3 anni che non sono più sindaco e sento che però si continua a parlare di me, spesso in modo sbagliato e allora sono costretto a difendermi dalla disinformazione imperante intervenendo sulla stampa.
D'altra parte basta ricordarsi della citazione attribuita a Gobbels, uno dei più importanti gerarchi nazionalsocialisti e Ministro della Propaganda del Terzo Reich: "Ripetete una falsità cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità”.
Mi era già capitato quando sarei dovuto diventare Presidente del Parco e per arrestare la mia nomina anche il Presidente della Regione dichiarava che non poteva ricoprire quella carica un sindaco che era stato contro il Parco e che aveva partecipato alle manifestazioni contro la sua istituzione. Sfido chiunque a trovare una mia dichiarazione contro il Parco oppure una mia partecipazione ad una manifestazione contro la sua istituzione. In compenso ho dovuto ricoprire per oltre 4 anni la carica di Commissario dato che, negli incontri per trovare l'intesa, l'allora Presidente della Toscana Martini diceva al Ministro: "Tutti fuorchè Barbetti" e Matteoli chiaro chiaro gli rispondeva "Barbetti o nessuno".
E così l'incontro si concludeva in pochi minuti...
Anche per quanto sopra scrivo questa lettera aperta all'Ing. Lorenzo Maresca, che conosco personalmente e che ritengo tecnico e persona preparata, seria e corretta, chiedendogli di provvedere a modificare la sua dichiarazione fatta nell'ultima Conferenza dei Servizi, laddove dice testualmente che:
"Sulla previsione del dissalatore sull’isola, Lorenzo Maresca sottolinea che l’impianto è previsto sin dal 2011 con un Accordo di Programma sottoscritto anche dal Comune di Capoliveri".
Ebbene questa è una di quelle falsità di cui sopra, sicuramente detta in buona fede e su cui sono già intervenuto più volte sulla stampa e su questo sfido l'Ing. Maresca a presentare quel documento del 2011 con la firma del Comune di Capoliveri.
Di Montagna, che è un analfabeta politico e si fa prendere per i fondelli con facilità senza la capacità di replica perchè non conosce gli atti, non me ne frega nulla ma qui c'è da difendere l'onore di una istituzione che è il Comune di Capoliveri a cui non si possono addebitare comportamenti o dichiarazioni false che ne stravolgono la vera attività politico/amministrativa.
Perchè nel documento, nel punto che riguarda il Verbale della Conferenza Istruttoria si da atto sia dell'assenza del Sindaco di Capoliveri che del fatto che "ha però comunicato di Riservarsi la firma del documento in una fase successiva", cosa che non è mai più avvenuta..
Per la comodità di tutti, il suddetto Accordo lo allego io a questa lettera aperta così come allego anche un documento che è una relazione sullo stato di attuazione dell’Accordo di Programma del 2011 tra i Comuni dell’Elba e della Val di Cornia in cui viene riportato il contenuto di una riunione svoltasi a Portoferraio in data 19.02.2015 in cui veniva fotografata la situazione a quel momento.
Vi viene testualmente riportato: 'Il responsabile dell’Accordo di
Programma concludeva il verbale dell’incontro come segue: a) si invita il Sindaco di Portoferraio a contattare nuovamente il Sindaco di Capoliveri per cercare di sbloccare la realizzazione delle opere dell’impianto di dissalazione, come anche l’installazione dell’addolcitore”'.
Resto cortesemente in attesa di una correzione in autotutela del verbale o comunque di una dichiarazione da parte dell'Ing. Maresca.
Documento 1
Documento 2
Link per leggere i documenti
http://www.comune.capoliveri.li.it/.../documento_n._1.pdf
http://www.comune.capoliveri.li.it/.../documento_n._2.pdf
Cordialità
Ruggero Barbetti
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IPSE DIXIT IPSE DIXIT pubblicato il 19 Settembre 2021 alle 10:44:
Abbi fede amico Riccardo, non ricordi il manifesto diramato in campagna elettorale? Ti rinfresco la memoria sia mostrandoti l’infiorescenze portuali sia facendo un semplice copia-incolla delle parole dei “Risorgenti” diramate all’epoca alla voce :

IL DECORO E LA RIGENERAZIONE URBANA – IL VERDE PUBBLICO


L’amministrazione di una città viene molto spesso misurata nell’attenzione che ripone al decoro cittadino e alla gestione delle attività ordinarie di manutenzione, oltre che nell’efficacia e tempestività con cui interviene per la cura del territorio.
Il comune di Portoferraio ha sempre mostrato particolari sofferenze in questo senso e per questo, oltre a garantire maggiori risorse ed un potenziamento dell’Ufficio Tecnico Comunale, intendiamo mettere a regime un Servizio di Pronto Intervento, coordinato proprio dagli Uffici Comunali che saranno affiancati dalle sue Società Partecipate e da tutti gli operatori attivi che lavoreranno sul territorio per la manutenzione e la pulizia della città, con l’obiettivo di:
intervenire immediatamente a seguito di segnalazioni per la soluzione di problemi legati al decoro, al degrado e alla pulizia della Città
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I fiori che non colsi...... I fiori che non colsi...... pubblicato il 19 Settembre 2021 alle 10:16:
NOI E SANREMO

A noi Sanremo ci fa veramente un baffo.
Ma loro ce l'hanno una pianta come la nostra in un vaso come il nostro all'ingresso del viale che porta alla spiaggia più bella e frequentata di Portoferraio ?
Forse se ce la vedano “l'istallazione artistica” ce la copiano.
A parte le battute “ i BAROCCI “ hanno colpito ancora.
Lo so che ci sono problemi molto più gravi : il Covid, il Fumo venefico delle navi, il Traffico, i Suoli pubblici etc, ma qualche amministratore un giro se lo potrebbe anche fare per vedere le condizioni in cui versiamo.
A questo punto meglio niente che un “ troiaio” del genere.
Ma silenzio ! Che a Sanremo non si sappia.

Riccardo Nurra
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Un genitore preoccupato. Un genitore preoccupato. da Portoferraio pubblicato il 19 Settembre 2021 alle 10:14:
X Semeraro e per le attente opposizioni.
Ma lei Signor Semeraro ha letto qualche interrogazione o articolo da parte delle opposizioni Ferrajesi sulla chiusura di una classe dell’Alberghiero per positività al Covid?
Quelli che dovrebbero essere i controllori della politica di Portoferraio non si sono preoccupati minimamente di verificare l’attendibilità della grave denuncia fatta qualche fa su questo giornale dalla Signora Rita nel suo post “Incavolata” denunciava un problema di positività all’Alberghiero. Aveva ragione.
Rendere pubblica la chiusura di una classe non è fare allarmismo Ma è fare prevenzione perché si invita i ragazzi a mantenere le distanze, a portare la mascherina e a lavarsi più possibile le mani. Il sindaco Zini ha tutto l’interesse di tacere altrimenti dovrebbe imporre delle misure come il controllo della temperatura, mascherine autorizzate, distanziamenti all’entrata e all’uscita da scuola, e dovrebbe mettere un vigile alla fermata del bus dove si accalcano decine di ragazzi. Troppe cose.
Opposizione, avete dimenticato di fare una interrogazione sullo scompenso sessuale del “Cuculo” in periodo autunnale, è importante.
Ma per favore
Un genitore preoccupato.
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Marciana Marina Marciana Marina pubblicato il 19 Settembre 2021 alle 09:52:
ALLA RICERCA DEL GESTORE DEL PORTO

Marciana Marina, sull’albo pretorio l’avviso pubblico per la manifestazione d’interesse per la sub concessione demaniale di una porzione di specchi acquei e strutture a terra.
Il comune di Marciana Marina ha pubblicato sull’albo pretorio un avviso pubblico esplorativo per l’acquisizione di manifestazioni d’interesse a partecipare ad una procedura negoziata per l’affidamento in sub concessione demaniale a terzi della porzione di specchi acquei siti in ambito portuale ed alcune strutture a terra esistenti e connesse alla funzionalità dell’ambito stesso, sino al 31 dicembre del 2023. Non avendo il comune risorse umane interne e specializzate nel settore della nautica per gestire in proprio i servizi correlati intende affidare a terzi le gestione delle attività da esplicare all’interno dello specchio acqueo detenuto in concessione demaniale. Il fine è quello di ottenere una gestione competitiva ad opera di imprenditori qualificati per costituire un valore aggiunto per il porto, mantenere una buona manutenzione delle opere accessorie esistenti, dare sicurezza ai natanti e supportare la logistica, l’eventuale realizzazione di opere accessorie di completamento e avere un utile di gestione in termini generali. Per maggiori informazioni, il link è il seguente: http://albopretorio.comune.marcianamarina.li.it/AlboOnline/dettaglioAlbo/52728
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CARO FRANCESCO SEMERARO CARO FRANCESCO SEMERARO pubblicato il 19 Settembre 2021 alle 06:50:
Caro Francesco Semeraro,
che all’Elba la sanità pubblica non sia al primo punto dell’ordine del giorno dell’agenda politica è evidente ormai da anni. Lo è però la sanità privata perché lo smantellamento che è stato fatto di quella pubblica con il consenso della politica locale ha consentito lo sviluppo del privato: se vuoi una visita medica specialistica devi rivolgerti al privato per averla in tempi decenti,pagando.
Dopo di che dobbiamo affermare che anche sul piano nazionale ed internazionale le cose non vanno meglio: ad esempio che dire del piano pandemico nazionale non aggiornato ? Che dire ad esempio della fetta di soldi riserbata nel PNNR alla sanità pubblica?Che dire ad esempio dell’Europa che concede denaro del next generation eu senza vincolarlo ad una riforma sanitaria nazionale ?
E’ perciò vero quando afferma che “evidentemente per i nostri politici la sanità pubblica è di secondaria importanza” ma diventa di primaria importanza come serbatoio dove ottenere consenso elettorale con concorsi di assunzione truccati.
Con queste affermazioni si troverà affibbiata l’etichetta di populista.
La quale potrebbe essere una etichetta di merito se purtroppo non avessimo visto cosa hanno saputo fare coloro che chiamati populisti hanno raggiunto le leve di potere.
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Ei fu... Ei fu... da Elbano pubblicato il 18 Settembre 2021 alle 16:45:
E come tutti i finesettimana ritorni a scrivere... Un post, un altro post, uno firmato, 2 anonimi e così via. I tuoi bersagli sempre gli stessi, quelli che hanno segnato la tua fine. I capoliveresi non sono così fessi e ignoranti come li consideravi tu. I più giovani hanno fatto studi alti, e con sudore e sacrifici, senza scorciatoie, hanno preso una laurea e sono in grado di spiegare anche a chi, più anziano, è meno istruito. Rassegnati, ormai tutti sanno tutto e hanno capito tutto. Rilassati, ripensa come tutti gli anziani fanno, ai danni fatti in gioventù, racconta ai tuoi nipoti le marachelle politiche dei tuoi tempi e... Rilassati. Il tuo tempo è passato...è proprio" fu". Ciao al prossimo fine settimana
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Camminando.org Camminando Camminando online il Blog dell'Isola d'Elba a cura di Fabrizio Prianti - Realizzato da StudioCAD