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Autore Messaggio
LOCMAN & DUCATI
Messaggio 87598 del 14.11.2017, 13:34
DUCATI E LOCMAN INSIEME PER UN’ESCLUSIVA LINEA DI OROLOGI


Due aziende, simbolo dell’eccellenza italiana si uniscono, per proporre una nuova ed accattivante linea di orologi. Una partnership all’insegna dell’innovazione e del design per un progetto 100% italiano. Gli orologi Locman-Ducati saranno presentati a gennaio 2018 Borgo Panigale (Bologna), 14 Novembre 2017 – Ducati Motor Holding e Locman annunciano un importante accordo di collaborazione per la produzione di orologi caratterizzati da alto contenuto tecnico, e resi ancora più originali ed esclusivi dal marchio della nota casa motociclistica bolognese. La lunga esperienza di Locman nel settore dell’orologeria fa, di questa dinamica azienda, il partner ideale per un progetto di rilevante valore tecnologico e qualitativo. Grazie agli importanti investimenti in ricerca e sviluppo su materiali innovativi e compositi come carbonio e titanio, Locman ha maturato una significativa conoscenza, che la contraddistingue per prodotti all’avanguardia e per un design unico e di riferimento. “Locman identifica lo spirito giusto per una partnership dinamica che unisce l’eccellenza tecnologica di due aziende leader nei rispettivi settori. – ha commentato Alessandro Cicognani, Ducati Licensing e Corporate Partnership Director – I prodotti che stiamo sviluppando insieme interpretano, attraverso design e materiali innovativi, l’unicità del marchio Ducati.” “È con grande entusiasmo che affrontiamo questa nuova sfida, - ha dichiarato Marco Mantovani, Presidente di Locman - non solo per la notorietà di un’azienda come Ducati, i cui tecnici e designer sono tra i più preparati al mondo, ma anche perché sin dai primi incontri abbiamo condiviso la stessa passione per la qualità e l’eccellenza produttiva”. “Credo inoltre, ha aggiunto Mantovani, che le alleanze e le sinergie tra aziende italiane siano un grande valore aggiunto, è importante uscire dagli schemi individualisti che spesso penalizzano la nostra economia. Sui mercati internazionali si può vincere solo facendo sistema intorno al marchio Italia”. Gli orologi Ducati saranno presentati sul mercato a gennaio 2018, e avranno una distribuzione attraverso le più importanti orologerie e gioiellerie a livello internazionale. L’accordo di Licenza è stato procacciato da IMG, l’agenzia esclusiva di Ducati Motor Holding per il Licensing. A sinistra: Alessandro Cicognani Licensing e Corporate Partnership Director di DUCATI, e Marco Mantovani, Presidente e Fondatore di LOCMAN.

In primo piano, la Nuova Panigale V4 Speciale, a cui si ispira la collezione di orologi DUCATI prodo
Per Sig. Meneghin
Messaggio 87597 del 14.11.2017, 11:55
Egregio Sig. Meneghin, reputo i suoi interventi sempre molto istruttivi e costruttivi. Una cosa mi permetta di suggerirle: non dia per scontata la realizzazione del primo dissalatore. Non si può permettere di costruire un ecomostro per dimostrare che lo stesso è inutile, antieconomico ed un grosso errore come lei stesso giustamente afferma. Dopo il primo dissalatore faranno anche il secondo perché ci saranno 200 milioni di nostri soldi da spendere! E solo quando sarà evidente a tutti che i dissalatori non sono idonei allora finalmente avremo anche la nuova condotta sottomarina, dei nuovi pozzi o dei depositi.
In quanto a dare per sicuro il primo, sarebbe opportuno che tutti noi Elbani ritrovassimo il nostro orgoglio su questo tema e anche su altri temi importanti come la sanità.
La Regione ci taglia i servizi sanitari di base ed essenziali e “investe” in opere emergenziali inutili.
Non tutta l’Elba si assoggettò a Napoleone … e non faranno proprio come se fossero a casa loro!
“Sul piano della Mola a Napoleone non furono concesse le chiavi del paese e per questo decise di attaccare la città con i cannoni minacciando di radere al suolo Capoliveri”…...
marcello meneghin Scrivi a marcello meneghin
Messaggio 87596 del 14.11.2017, 10:15
Provenienza: Mestre
ACQUEDOTTI ELBANI, DISSALATORI E SERBATOI
Riscontro Messaggio 87584 del 13.11.2017, per Claudio
Lei mi ha posto la famosa domanda da un milione di dollari alla quale è impossibile rispondere in modo sufficiente nelle poche righe di un messaggio di questo blog. Io ho fatto il mio progetto dell’Elba nel 2002 avendo avuto da molti personaggi compiacenti e primo fra tutti l’arch Ferrari allora responsabile della gestione degli acquedotti, molti elementi e dati utili. Poi sono passati anni, il mio progetto non è stato considerato da nessuno ed io ho solo seguito gli avvenimenti senza approfondire i dati ed elementi dii dettaglio.
Le darei quindi alcune brevi mie opinioni su un tema che mi ha sempre appassionato per la sua grande complessità dovuta ad un ambiente difficilissimo come quello elbano. A fine di questo messaggio lei mi dirà che è tutta fantasia, ed io ,e risponderò che non sarebbe l’umica fantasia che ho condotto a termine anni or sono con tutt’altri risultati rispetto a quelli elbani
Dividerei il problema in due parti.
La prima parte riguarda la risoluzione del solo problema attuale.
Le caratteristiche dei consumi ad alta escursione temporale di portata come sono quelli in oggetto ammettono una sola soluzione ed è la costruzione, fatta dove e come si voglia, di un invaso di almeno trecentomila mc utili. Questo volume idrico, facilmente accumulabile nelle stagioni autunno, invernali e primaverili e con la raccolta degli esuberi dell’acquedotto ottenuti senza fermare molti pozzi come si usa fare erroneamente ora, con l'acqua delle piogge e che scorre nei fossi e vallette de del Capanne riversandosi abbondantemente in madre per lunghi periodi invernali. Quest’ultima acqua , sottomessa ad una semplice filtrazione e disinfezione con l’aggiunta di quella dell’acquedotto, e conservata per la stagione estiva, farebbe agevolmente fronte a tutte le punte di consumo estive, mentre per il resto della stagioni non sussistono problemi essendo sorgenti e pozzi elbani e l’acqua proveniente dalla Val di Cornia, in grado di superarla ottimamente.
Il deposito tornerebbe molto utile anche per contribuire efficacemente ad alimentare l’utenza per quella decina di giorni che il gestore dichiara sufficienti, vista la preparazione accuratamente già allo scopo predisposta, per riparare un eventuale guasto della condotta sottomarina. In altri termini la sola costruzione di un serbatoio da almeno trecentomila mc risolverebbe a mio avviso, tutti gli attuali problemi, fatti salvi naturalmente avvenimenti eccezionalissimi e non prevedibili ai quali l’Elba non può in ogni caso far fronte essendo, al contrario di ogni serio sistema idrico italiano, sprovvista di sistemi alternativi di alimentazione di sicurezza,
IL dissalatore, sprovvisto come sarà di un grande serbatoio di compensazione delle portate , potrà dare solo una portata fissa per 24 ore al giorno e per 365 giorni l’anno ma senza riuscire a fronteggiare i consumi di punta e quindi, in caso di siccità eccezionali la piezometrica di falda viene depressa per decine di metri sotto il livello del mare e, per fare finta di coprire i consumi di punta, bisognerà immettere in rete acqua salmastra oppure alimetare la rete a turni alterni. In sostanza il dissalatore risparmia una portata dalla Val di Cornia ma non risolve i problemi elbani

Il secondo grande problema da risolvere finalmente sarebbe il raggiungimento dell'autonomia idrica dell'Isola d'Elba liberandola dalla servitù con la val di Cornia che ne ha molto bisogno tanto è vero che anch'essa sta per scoppiare non riuscendo più a soddisfare la sua enorme utenza.
Secondo mè anche in questo caso la soluzione è unica visto e considerato che, nonostante tutto, le statistiche indicano che all’Elba piove molto di più del volume necessario per gli acquedotti, va trovata in un serbatoio di almeno 2,5 milioni di mc di capacità utile. Sussistono due problemi. Primo il clima è cambiato e, pur essendo la pioggia sufficiente, essa cade in maniera molto diversa da quella di una volta in quanto è caratterizzata da grandissime piogge concentrate in tempi brevissimi. Questo aumenta di molto le difficoltà di raccolta e provoca un problema da studiare attentamente.. Per farlo esiste una sola possibilità: bisogna avere uno serbatoio o più serbatoi della capacità totale di circa 2,5 milioni di mc che però deve avere una caratteristica del tutto particolare: non può essere concentrato in uno o due punti soli ma deve estendersi molto in lunghezza onde raggiungere molte delle vallette che scendono dal Capanne e che durante le bombe di pioggia scaricano in mare notevolissimi volumi di acqua inutilizzata. E’ nella cattura di questa acqua tutto il problema da studiare . Secondo mè una galleria lunga 25 Km che circonda alla base tutto il monte Capanne è in grado di compiere il miracolo di poter attraversare tutte le vallette e raccogliere molta acqua. Nel mio progetto avevo previsto una variante con divisone longitudinale della galleria in due parti affiancate in modo da contenere l’una l’acqua grezza raccolta in tutta fretta e l’altra acqua filtrata e pronta per essere immessa in rete . Subito si obbietterà che si tratta di fantasie. Io obbietto che l’importante è concepire un serbatoio in grado di crescere piano piano attraverso gli anni, cominciando con i primi trecentomila mc che risolvono come detto prima il problema immediato salvo poi poter crescere in lunghezza per costituire piano piano tutto il serbatoio ma nel frattempo continuando a funzionare aumentando la propria efficacia attraverso gli anni e man mano che cresce in lunghezza: il tutto è avvantaggiato dall'esperienza diretta che viene fatta fin dal primo utilizzo della capacità di accumulo. Esistono altri vantaggi secondari del serbatoi-galleria
Si pensi ad esempio che si potrebbe assegnare alle cooperative di cavatori che una volta esistevano a S, Piero di prelevare essi stessi i blocchi di marmo per il loro uso andando a costituire col tempo una parte di quel serbatoio sotterraneo, al riparo dai raggi del sole e posto ad una quota atta ad alimentare direttamente a gravità la rete di distribuzione. Si poensi alla utilità presentata da migliaia di mc di inerte scavato che opportunamente frantumato potrebbe essere utilizzato in mille modi che vanno dal ripascimento delle spiagge, alla formazione di nuove spiaggette, alla costituzione di inerti da calcestruzzo, alla sistemazione delle enormi cave scavate negli anni passati, alla costruzione di piazzali e rilevati stradali ecc. ecc. utilizzando tutto materiale ora carissimo se acquistato in Isola ma che invece sarebbe disponibile a costi quasi pari a zero.
Grossi interrogativi mi sono stati posti per le temute difficoltà di sistemare sulle pendici del Capanne la grande fresa che esegue sia gli scavi della galleria sia il suo rivestimento ponendo in opera elementi circolari prefabbricati in normale calcestruzzo e restituendo il materiale scavato in pezzature minute . Risponderei al quesito rammentando che la galleria è un manufatto totalmente sotterraneo e che la fresa stessa deve essere fin dall’inizio montata in grandi camere sotterranee scavate ad inizio tracciato con metodi tradizionali ma che tutti i lavori devono svolgersi in sottosuolo e quindi senza grandi espropri di terreni privati. Del resto gallerie stradari ne sono state costruite negli ambienti più disparati e sia in alta montagna e sia sotto metropoli abitate quindi non penso ci siano difficoltà al riguardo

Il secondo problema generale di cui parlavo è costituito dalle perdite di rete che ammontano a valori intollerabili. Anche questo all'Elba è irto di a difficoltà insuperabili. Tempo fa ho pubblicato su questo blog un profilo schematico della rete di distribuzione dell’acquedotto. Da un solo esame sommario di tale disegno si capisce che non siamo in presenza di un vero acquedotto ma di un caos di piccoli acquedotti sorti casualmente attraverso gli anni. Adottare quella operazione che è il toccasana per diminuire le perdite degli acquedotti malmessi e che si chiama regolazione della pressione, in questo vero caos è difficilissimo e pertanto si è costretti a funzionare con pressioni che di notte salgono alle stelle aumentando le perdite nel modo che tutti sanno. Il gestore ha fatto qualche regolazione della pressione ma farlo correttamente è un’operazione impossibile. Allora non basta sostituire le condotte dov'erano e come erano ma bisognerebbe cambiare totalmente la struttura che ha oltre cinquanta vasche di carico con altrettanti impianti di sollevamento: operazione in questi tempi impossibile da fare per il suo importo stratosferico e perché non sarebbe nemmeno giustificata.
A tutto questo bisogna aggiungere un altro elemento essenziale: gli allacciamenti degli utenti sono quasi tutti vecchissimi e costruiti quando non esistevano i tubi di plastica. Sicuramente si sarà allora usato tubazioni di ferro che, dopo tanti anni, sono piene di perdite. Alla ricostruzione della rete bisogna allora raggiungere anche il rifacimento totale degli allacciamenti privati i cui costo, notate bene, è a carico dei privati cittadini.
In conclusione quando si afferma con la massima leggerezza “bisogna assolutamente eliminare le perdite” si dice una cosa altrettanto giusta quanto impossibile da fare in questi anni di crisi,
Io avevo già spiegato che al monimento attuale non esiste che una possibilità, che del resto è quella adottata dal gestore: fare una buona manutenzione e tollerare perdite in alta percentuale ma con un totale di mc tutto sommato non grandissimo perché alla fin fine siamo in presenza di acquedotti di piccole dimensioni con volumi annui non enormi. Qui però interviene un altro fattore determinante : Per fronteggiare le perdite che non si riesce per ora ad eliminare, occorre una cosa molto importante: occorre avere molta acqua ed acqua di basso costo di produzione. Invece cosa si fa? Esattamente il contrario e si costruisce un desalinizzatore che produrrà acqua carissima e destinata, per quanto detto ad essere per il 50% dispersa nel terreno. Questo significa, in pratica, raddoppiare il costo di per sé già molto elevato, di ogni mc dio acqua prodotta dai desalinizzatori con le con conseguenze che appariranno chiare solo quando andranno in esercizio mentre al giorno dì oggi non se ne parla proprio.

Alla fine di questo lungo ma insufficiente discorso raggiungerei l’ultima chicca. Ogni acquedotto importante, e non si può dire che quello elbano non lo sia, occorre una sistema alternativo di sicurezza che entri subito in servizio al mancare eccezionale di quello principale. Tutti gli acquedotti moderni ne sono provvisti generalmente avendo delle reti idriche di di grandi dimensioni che mettono tra di loro in collegamento gli acquedotti di aree molto vaste e che son atte alla bisogna. Anche l’Elba ha assolutamente bisogno di questa sicurezza ed essa non potrà essere data che da una nuova condotta sottomarina che la metta in collegamento non con la Val di Cirnia che è ormai allo stremo ma con qualche altro grande sistema idropotabile del continente che sia a sua volta collegato, per la sicurezza di cui si parla, con altri grandi sistemi idrici.
Termino questa nota fin troppo lunga eppure mancante in molti punti. Mi sembra però che da essa si capiscano due cose: in primis che la costruzione del dissalatore oramai irrevocabilmente partita, costituisce u grosso errore ed in secondo luogo che il manufatto da costruire piano piano attraverso gli anni è un grande serbatoio di accumulo.
CINEMA TEATRO FLAMINGO
Messaggio 87595 del 14.11.2017, 10:13
Provenienza: Capoliveri
X SENZA SPERANZA....
Messaggio 87594 del 14.11.2017, 10:02
Provenienza: CAPOLIVERI (PAOLINO L'ARROTINO)
Gentile amico, permettimi di NON essere in linea con il tuo ragionamento. Può essere che i grillini, qualora alla guida del governo, si comportino come tutti gli altri, (cosa che non credo) ma ti dico anche che oggi NON possiamo dirlo, e dare una sentenza senza prove, in questo caso a livello politico, è sempre una cosa aberrante e/o da regimi totalitari, dove esiste solo il pensiero unico. Non ho dubbi, per fortuna noi viviamo in una democrazia, per cui liberi di scegliere chi vogliamo alla guida della nazione, e l'alternanza, è un toccasana per la stabilità della stessa democrazia, per cui, a casa la vecchia politica, e largo ai giovani che sono il futuro e che non devono mai arrendersi...

Un saluto,

Paolino l'arrotino-
Laura Boldrini, esempio di solidarietà
Messaggio 87593 del 14.11.2017, 09:44
Provenienza: ed umanità
Lode allo spirito di solidarietà e di umanità del nostro vice presidente della Camera, Laura Boldrini.
Sta sollecitando il governo perché reintroduca la tassa sulla prima casa! Voi penserete che in una vera donna di Sinistra come è lei, sicuramente la sua sollecitudine sia determinata dall' urgente e indispensabile aiuto da offrire ai milioni di Italiani, che vivono sotto la soglia di povertà, che vivono dentro le auto, che senza pensione per la legge Fornero, vanno ad elemosinare un pasto alla Caritas, o chiedono ai Comuni di sloggiare dalle abitazioni a loro assegnate dopo vent' anni d' attesa dai Comuni, occupate dai Rom! No vi sbagliate! Lei lo chiede perché siano disponibili nuove risorse per gli immigrati, che invita le ONG a tornare a riprenderli in mare e portarli in Italia!
Attenti, lei però non li vuole né a casa sua, né nei suoi pressi. né ha intenzione di suggerire al nostro assessore alla Sanità Saccardi di alloggiarli in qualcuno dei 18 appartamenti che possiede a Firenze, almeno per dare il buon esempio! No! Ha lo stesso spirito di solidarietà del nostro buon Francesco! Niente Vaticano, conventi, abbazie, monasteri, parrocchie, residenze principesche di Vescovi e Cardinali! No, telefona a Minniti, anche se in questo periodo è tutto impegnato nello "ius soli", sollecitandolo a costringere, tramite i prefetti, i sindaci perché li alloggino nei loro comuni per attuare ' l'accoglienza diffusa", "l'integrazione sociale", cioè,...a non far nulla dalla mattina alla sera, perché di lavoro qui non ce n'è, nemmeno a cercarlo col lumino. A far che? A bighellonare, molestare, protestare per la lontananza del loro alloggio dai centri urbani (Via Sindaci, subito biciclette e motorini!), per la qualità del cibo, per la paghetta giornaliera che tarda ad arrivare, per ingrassare ulteriormente le organizzazioni criminali o gli albergatori poco scrupolosi, che sono gli unici ad aver dimostrato "nei fatti" un vero spirito di accoglienza e solidarietà!!! Lode alla Sinistra!
A proposito di aumenti stip.plubbici
Messaggio 87592 del 14.11.2017, 09:23
...Il governo dice che non ci sono soldi e dovranno essere ancora i Comuni a "tagliare" ovviamente a danno dei cittadini.......
ma i 60 miliardi per le BANCHE le hanno trovate subito.......altro che
BASTA....alle prossime elezioni 2018 mandiamoli a casa per sempre e votiamo QUELLI CHE NON SONO MAI STATI AL GOVERNO.. e finiamola di dire "tanto sono tutti uguali"......questo è il modo per non cambiare mai...
Questa è l'Italia!
Messaggio 87591 del 14.11.2017, 08:55
Provenienza: Non si parla d'altro
Dopo una disfatta, è giusto che chi abbia sbagliato paghi.
Il costume tipicamente italiano è. Che nessuno si ritiene colpevole, nonostante le evidenti sconfitte, siano esse politiche o calcistiche.
Ventura e Tavecchio che non rassegnano le dovute dimissioni dopo una disfatta epocale stile Caporetto è lo specchio dei tempi
Povera Italia...
senza speranza...
Messaggio 87590 del 13.11.2017, 20:39
caro Paolino l'Arrotino-
per capire chi ha ridotto l'Italia in questo stato non serve aver vissuto in Italia x 25 anni, basta un giorno in Italia e 25 anni all'estero che ti rendi subito conto che non c'è più nessuna speranza di rialzarsi con qualsiasi scelta politica, sia di destra sia di sinistra, grillini compreso! Sono perfettamente tutti identici una volta su quel seggiolone, strillano tutti, tutti bravi a proporre, ma dentro di loro ci prendono letteralmente per il cu...lo, una volta che si sono insediati secondo te che differenza faranno con gli altri? saranno ancora più ganasce a mangiare e rubarci soldi mentre per noi cambieranno i suonatori ma la musica sarà sempre la stessa, anzi....altri suonatori sulle nostre spalle
il brutto è che : "al peggio non c'è mai fine!"
l'Italia è un paese senza speranza
(http://www.vita.it/it/article/2016/04/07/per-listat-litalia-e-un-paese-senza-speranza/138946/)
Aumenti stipendi dipendenti comunali 2018, ancora 85 euro
Messaggio 87589 del 13.11.2017, 18:45
Provenienza: Forza Renzi: cos'è questa balla che diminuisci le tasse, e i soldi dove li prendi ?
L’allarme arriva dall’Anci nel giorno in cui sindacati e Aran sono tornati a sedersi per trovare un nuovo accordo ultimato sui contratti statali: secondo l’unione dei sindaci italiani guidata da Antonio Decaro (primo cittadino di Bari) il problema degli Enti Locali e dei tagli per trovare le risorse da destinare al contratto pubblico è tutt’altro che risolto. «È possibile che possano verificarsi gravosissimi tagli indiretti sui Comuni dai costi per il contratto dei dipendenti pubblici, che ricade direttamente e solo sui sindaci, da quelli per il Fondo debiti di dubbia esigibilità e ancora per quelli del Fondo di solidarietà comunale», spiega il presidente Anci davanti ai Parlamentari in Aula, nell’ottica delle discussioni sulla Manovra Economica.
Il calcolo problematico è presto che fatto: nel 2018 la Manovra stanzia 2,85 miliardi di euro, dopo i 300 milioni messi da parte con la scorsa Legge di Bilancio e gli altri 900 aggiunti quest’anno: ma gli aumenti di 85 euro medi a tutti i lavoratori pubblici (circa 3,2 milioni di unità) valgono in tutto almeno 5 miliardi, con gli enti locali che - secondo l’Anci - saranno costretti a trovare le risorse mancanti. Il Governo ora dovrà dare una risposta alle amministrazioni locali per capire se effettivamente tutto quel denaro pubblico dovrà essere “trovato” dai Comuni (che quindi dovrebbero applicare tagli e aumento imposte, come primi provvedimenti) o se invece vi sono vie e soluzioni differenti.
IL PARAOCCHI.....
Messaggio 87588 del 13.11.2017, 17:49
Provenienza: CAPOLIVERI (PAOLINO L'ARROTINO)
Mi rendo conto che molti italiani continuano a sostenere chi negli ultimi 25 anni ha governato l'Italia, scaricando le responsabilità una volta guardando a destra e altre volte a sinistra, segno evidente che probabilmente in questi anni, o hanno vissuto all'estero o peggio non si rendono conto in che situazione ci stiamo trovando, sicuramente non per colpa degli italiani, quegli italiani (lo ribadisco) che per una misera pensione devono lavorare per 42 anni, mentre per altri....vedi ultimo mio intervento...., per non parlare di auto blu e privilegi vari.

Paolino l'Arrotino-
ELBA VELA
Messaggio 87587 del 13.11.2017, 16:42
Provenienza: Marciana Marina
VITTORIA CVMM ALLA REGATA NAZIONALE L’EQUIPE AZZURRA

– Vittoria marinese nell’ultima Regata Nazionale L’Equipe Azzurra: l’equipaggio rosa portacolori del Circolo della Vela Marciana Marina composto da Alice Palmieri ed Eva Paolini ha conquistato il vertice della classifica nella categoria Under 12. La manifestazione era organizzata dal Club Nautico Capodimonte sul lago di Bolsena.
Nei due giorni di regate le condizioni meteorologiche hanno reso particolarmente impegnative le 4 prove portate a termine in cui erano impegnati anche gli equipaggi della categoria Evo. Il primo giorno era caratterizzato da vento leggerissimo, mai superiore ai 4 nodi di intensità che permetteva di disputare solo una manche vinta dalle ragazze marinesi, mentre nel secondo giorno era possibile completare tutte tre le manche previste dal programma che dai 7/8 nodi – sempre piuttosto instabile con numerosi cambi di direzione - aumentava fino a 14/15 nodi nella seconda prova e di nuovo calava a 8/9 nodi nella manche conclusiva. Nelle prove del secondo giorno Alice ed Eva ancora una volta dimostravano la loro preparazione mettendo a segno due primi e un secondo posto e conquistando così il più alto gradino del podio.
Nella stessa categoria Under 12 l’altro equipaggio portacolori CVMM formato da Silvia Costanzo ed Edoardo Paolini concludeva al sesto posto .
Podio, in questo caso al terzo posto della classifica della categoria Evo (per la cronaca vinta d Fani/Cotroneo di Civitavecchia), anche per l’equipaggio CVMM composto da Alessio Caldarera e Matteo Peria (parzilai 1-4-(7)-4) e sesto posto per Giulia Costanzo e Federico Arnaldi.
L’altro equipaggio “rosa” elbano formato da Flaminia Panico e Bianca Pettorano e portacolori del Centro Velico Elbano (che si allena con la squadra CVMM) ha concluso la sua prova al quinto posto (parziali 7-6-2-(7).

Conclusa la stagione nazionale per la classe L’Equipe i velisti CVMM della classe 420 – Giulia e Paolo Arnaldi, Samuel Spada e Lorenzo Marzocchini concluderanno l’anno agonistico a Imperia dal’8 al 10 dicembre prossimi per l’Imperia Winter Regatta.

Nella foto la premiazione della Regata Nazionale L’Equipe Azzurra.
x Michele Lotti
Messaggio 87586 del 13.11.2017, 15:25
Provenienza: vendetta 2? no... meglio sdraiati
caro Michele, sul baratro ci hanno avviato: Ciampi,Dini, Amato, Prodi, D'Alema.
Il nano è arrivato nel 1994 (primo governo) ha governato 3291 giorni (9 anni) - (novembre 2011 ultimo governo del nano) ci ha mantenuto vicini a quel baratro, (i contrari diranno: facendo soltanto danni) ma quelli che sono arrivati, durante e dopo il nano: Monti, Letta, Renzi, Gentiloni , che cazz... a hanno fatto? il miracolo Italiano? sono già passati ben 7 anni dall'uscita del nano responsabile e trombatore, ma questi ci hanno trombato a noi!(non vi brucia il...?) ... anche se ormai siamo precipitati sul fondo del baratro, inutile che ci racconti bischerate, sono aumentate le tasse, l'IVA, la disoccupazione è aumentata, anche se i telegiornali ci raccontano quello che gli ordina il governo, le industrie che sono andate all'estero e hanno chiuso, non si contano, (ma sono migliaia e continuano a chiudere.. perché? per le agevolazioni fiscali? ) l'Alitalia svenduta, i giovani per lavorare devono fuggire all'estero, siamo invasi da immigrati clandestini, marocchini da mantenere, stupri, omicidi, furti, detenuti in libertà e in giro anche quì all'Elba non se ne contano più, è colpa del nano trombatore? l'unica cosa che non è aumentato è il mio stipendio e le pensioni di chi ha veramente lavorato , ma dal 1994 (primo governo del nano) ad oggi sono passati 27 anni e se lui ha governato 9 anni... cazz ... gli altri 16 anni chi ha governato? che cazz.... hanno fatto? siamo sprofondati ancora di più nel baratro in questi ultimi 7 anni ma continuiamo a dire: è colpa del Nano trombatore!
Mavvaffffff... i trombati siamo NOI! chiunque venga, ma quest'ultimo (si è messo nella poltrona grazie a chi?) ci ha tolto anche il voto e ci ha piegato anche lui a 90°, anzi...ci ha sdraiati per terra ma te non te ne sei accorto, beato te!:
è arrivato...l'arembapampane
Messaggio 87585 del 13.11.2017, 13:57
Il grosso pino che è caduto in piazza Pietri deve essere un segnale per gli addetti, se era marcio e nessuno lo aveva mai controllato... di chi è la responsabilità se cadeva su un'auto? e se nell'auto c'era qualcuno?
Non sarebbe opportuno che qualcuno, in ogni Comune , si faccia un giro per controllare le piante lungo le strade comunali dove passano auto e pedoni (... bambini a piedi), se gli alberi sono mezzi marci o troppo alti e pericolosi per la pubblica incolumità.
Quanti alberi sono caduti oggi sulle strade dell'Elba?
alcune decine credo.
Quanti di questi dovevano essere tagliati da tempo perché marci o troppo alti e pericolosi?
E' andata bene anche questa volta
Dobbiamo continuare a dire: ....che Dio ce la mandi buona...e senza vento! ma non è il Comune responsabile? e se ci scappa il morto che dirà il Sindaco? ...pazienza, è stato sfortunato.
H2O-
Messaggio 87584 del 13.11.2017, 12:23
Provenienza: CAPOLIVERI
Da elbano, posso sicuramente affermare che noi, dobbiamo sempre trovare un capro espiatorio possibilmente esterno. Il problema acqua in futuro può esistere, come può presentarsi la problematica strade, vivibilità, prezzi troppo alti per trascorrere le vacanze all'Elba, il paesaggio e il mare unici al mondo che forse in futuro non saranno più uguali ad oggi, la sanità e la tranquillità che non sarà più tale. Dico questo perché forse non si è capito, o peggio si fa finta di NON capire, che è ora di dire basta alle nuove costruzione e aumenti di posti letto°, con conseguente riduzione del verde e dello spazio vitale, e se non si corre ai ripari, arriverà il tempo in cui il conto da pagare sarà molto alto, e saranno come si suol dire ca..i amari per tutti.

° Si è mai visto far entrare 50 litri di acqua in un contenitore di 30 litri??
elbano
Messaggio 87583 del 13.11.2017, 10:58
Facendo tesoro di quanto un signore ha scritto su "Camminando" quanche giorno fa: "pensate elbani ..pensate", mi sono messo a pensare. Mi sono fatto alcune domande, per dare una risposta ai progetti ASA ed alla risolutezza del nostro grande e democratico presidente Dott. Rossi. Mi sono detto: perchè un progetto così controverso qual'è il dissalatore, pur non soddisfacendo, a conti fatti, all'esigenza
estiva nei giorni di punta, in quanto palesemente insufficiente, viene così caldeggiato ed imposto con tanto decisionismo?
Perchè di un altro dissalatore o in alternativa di un raddoppio della condotta sottomarina?
Mi sono dato una risposta, forse l'unica che potevo darmi: il dissalatore serve solo a mantenere il servizio idrico NORMALE all'Elba, ignorando le enormi criticità della rete idrica, permettendo così ad ASA di non far fronte ai costosi oneri di rifacimento, dovuti forse ad essa, in qualità di gestore.
La mancanza di acqua nel periodo estivo all'Elba è solo dovuta alla rete colabrodo ed agli sprechi. Se così non fosse, il razionamento dovrebbe essere sistematico per tutti i mesi estivi e non sporadico come normalmente avviene Con i progetti in fase di attuazione, ASA avendo a disposizione due dissalatori oppure un dissalatori ed una condotta sottomarina di collegamento alla Val di Cornia, ha fatto il suo il gioco. L'acqua sarà copiosa e si continuerà come sempre, con le "cravatte", per far stare in piedi la rete idrica. Le spese per gli impianti verranno spalmate, come ha detto l'illustre Rossi su tutta la Toscana (cosi chi ha la seconda casa, le pagherà due volte). Si pagherà la costruzione del dissalatore, il suo mantenimento, l'acqua che andrà dispersa per la rete fatiscente con annessi e connessi (fogna, depurazione) e come nelle favole, tutti vivranno felici e contenti. Brava ASA e bravo Dott.Rossi!!
x Meneghin
Messaggio 87582 del 13.11.2017, 10:38
Provenienza: Capoliveri
Mi rivolgo a Lei perché sicuro che può soddisfare i dubbi dovuti ad abissali lacune in materia idrica, Elbana in particolare.
Mi hanno incuriosito alcune osservazioni circa la reale possibilità di soddisfare il fabbisogno idrico estivo che pare si aggiri intorno ai 70.000 mc di acqua al giorno.
Le chiedo pertanto se secondo Lei:
- la rete così com'è, sopporterebbe strutturalmente simili portate?
- è giusto affermare che dovrà comunque essere stoccata una quantità di acqua pari più o meno a 3-4 milioni di mc da distribuire nei due mesi estivi in quanto non sarebbe possibile prelevare una simile portata dalle fonti di approvvigionamento attuali, futuro dissalatore compreso?
La ringrazio se vorrà chiarirmi le idee su questi punti

Claudio
Sanità allo sfascio in Campania: arrestati e rimossi i manager di De Luca/PD
Messaggio 87581 del 13.11.2017, 10:32
di Valeria Ciarambino, M5s Campania

De Luca aveva promesso di assumersi la piena responsabilità delle sue nomine in #sanità, per giustificare la sua legge scellerata. Ieri il direttore generale del più importante nosocomio del Mezzogiorno, Ciro Verdoliva, è stato arrestato per presunta corruzione e il manager del Ruggi D'Aragona di Salerno, Nicola Cantone sarebbe stato rimosso per mancanza dei titoli necessari a occupare quella poltrona. Tutto in una manciata di ore. Due casi vergognosi che si aggiungono alle vicende dell'ex direttore generale dell’Asl di Benevento, anch’egli rimosso perché sprovvisto di titoli idonei, del direttore generale del Pascale, condannato per danno erariale, per non dimenticare il manager dell’Asl Na1 Centro, coinvolto nell’inchiesta sulla corruzione per le forniture all’istituto tumori. Il risultato della Legge di De Luca è una sanità sempre più allo sfascio e noi non possiamo più tollerarlo
TRATTAMENTI UGUALI PER TUTTI......
Messaggio 87580 del 13.11.2017, 10:30
Provenienza: CAPOLIVERI (PAOLINO L'ARROTINO)
......avevo dimenticato di scrivere che con due legislature, la pensione può raggiungere circa 2.000,00€ mensili e 60 anni di età.

Paolino l'Arrotino*****
Per il M5S
Messaggio 87579 del 13.11.2017, 10:25
Provenienza: Cielo di Rio
Caro M5S ci sei o ci fai?
Come mai te ne stai così in silenzio su problemi importanti come la Sanità,Trasporti,Aeroporto e non ultimo il DISSALATORE? Perchè i rappresentanti regionali del M5S non sono presenti e si battono con noi elbani?
SVEGLIA
Michele Lotti
Messaggio 87578 del 13.11.2017, 10:16
BERLUSCA 2, LA VENDETTA

di Michele Lotti


Forse pensavate di esservene liberati per sempre, dopo tutto quello che è successo: l'averci condotto sull'orlo di un baratro -nel quale non siamo precipitati solo grazie all'intervento di quei due simpaticoni di Mario Monti (il Normalizzatore) e la Fornero (alla quale dobbiamo quel geniale sistema pensionistico che ci costringe a lavorare e pagare i contributi 40 o 50 anni in cambio, forse, di un pugno di briciole dopo i 70)-, processi e relative condanne, la presunta nipote di Mubarak, ecc.
E invece no. Alla veneranda età di 81 anni -ma saranno 82 quando si andrà a votare-, tirato a lucido e lisciato e stirato e aerodinamico come non mai (fende l'aria come un aliante), sempre scortato da una giovane e splendida badante appena trentenne, ora si sta riciclando come il Federatore, colui che, forse con un po' di superattak, proverà a rimettere insieme i cocci del vecchio centrodestra, una sorta di armata brancaleone che spazia dai moderati di Forza Italia all'estrema destra fascista e xenofoba. Rimettere insieme i cocci e vincere le elezioni dovrebbe essere relativamente semplice. Anche perché, in fondo, nonostante il movimento del Berlusca aderisca al PPE mentre Salvini e la Meloni hanno assunto come modello la Le Pen i relativi elettorati non sono poi così diversi tra loro.
Il problema vero, poi, sarà governare e anche scegliere chi dovrà guidare il nuovo governo.
Lui, il Cavaliere, intanto sta già proponendo le solite ricette: pensione minima di mille euro per tutti, no alla tassa sulla prima casa, no all'imposta di successione, no al bollo auto, in galera solo per reati di sangue. Insomma: panem et circences o, meglio, topa e quattrini per tutti!
Speriamo di avere un colpo di culo incredibile, altrimenti questa volta rischiamo di finirci davvero in fondo al precipizio. Ad essere ottimisti, per evitare la caduta, alla fine potrebbe capitarci un altro Monti, che magari si chiamerebbe Mario Draghi. Toccherebbe a lui prenderci per i capelli e, questa volta, il salasso a cui saremmo sottoposti potrebbe risultare ancora più indigesto. O no?
TRATTAMENTI UGUALI PER TUTTI......
Messaggio 87577 del 13.11.2017, 10:14
Provenienza: CAPOLIVERI (PAOLINO L'ARROTINO)
Ieri sera in un talkshow, è stato affrontato il nodo dei vitalizi. Presenti oltre a due giornalisti, anche due rappresentanti politiche, una di destra e una di sinistra. Mi pare di aver compreso che prossimamente e giustamente, verrà affrontato in parlamento il ridimensionamento degli stessi vitalizi. Nel corso del dibattito si è parlato anche di pensioni, ma quando è stato messo in evidenza il fatto che dopo una legislatura un parlamentare può andare in pensione a 65 anni con circa 1000€ al mese, (con due legislature e circa 10 anni di contributi versati, l'età scende a 60 anni) non ho visto o sentito prese di posizione. Molti sapranno che per tutti i lavoratori dal 2019, l'età pensionabile salirà a 67 anni dopo aver versato 42 anni di contributi, per arrivare in futuro a 70 anni, con una differenza d 5/ 10 anni rispetto ad un parlamentare. Io la prossima primavera quando sarò chiamato per esercitare un diritto (il voto) E sicuramente mi ricorderò anche di ciò che ho qui riportato.

Paolino l'Arrotino*****
x Comune Portoferraio
Messaggio 87576 del 13.11.2017, 09:59
Provenienza: Portoferraio
Come mai se io privato sbaglio nel mio lavoro devo pagare o mi mandano a casa , mentre in comune a portoferraio c'è chi ha sbagliato i calcoli della tari e se ne sta bello comodo sulla sua poltroncina?
non sarebbe giusto che pagasse di persona il danno provocato ?
ARRIVA " L'ARREMBAPAMPANE "....
Messaggio 87575 del 13.11.2017, 09:51

INVERNO…PROVE GENERALI…PRIMI DISAGI



Puntuale come una cambiale in scadenza l’allerta meteo ha confermato con i fatti le annunciate previsioni di Prova d’inverno in arrivo.
Come previsto dunque vento forte proveniente da Nord , crollo delle temperature trasporti marittimi sospesi dalle ore 9 , sulla terra ferma vento, grandine e pioggia hanno provocato i soliti disagi alla precaria cosmopoli….bidoncini di asa, tavoli e sedie spinte ovunque …mentre nell’aere risuonano le laceranti sirene dei Vigili del fuoco e pubbliche assistenze rimaniamo, incrociando le dita, in attesa di notizie, frattanto dobbiamo segnalare il crollo di un grosso pino in Piazza Pietri di fronte al negozio del “Tabacchino” fortuna ha voluto che non vi fossero auto parcheggiate e in quel momento il traffico fosse alquanto limitato…In piazza Cavour a cornice del solito allagamento che i tombini non riescono a smaltire , tavoli e sedie costringevano gli automobilisti a pericolosi slalom improvvisati…insomma come prova generale d’inverno fa nascere i soliti dubbi e le solite critiche su chi dovrebbe vigilare e provvedere alla salvaguardia di cose e persone…Insomma come diceva un vecchio adagio…Che Dio ce la mandi buone e …senza vento!
marcello meneghin Scrivi a marcello meneghin
Messaggio 87574 del 13.11.2017, 09:05
Provenienza: Mestre
IL DISSALATORE DI MOLA ORMAI E’ PARTITO E NESSUNO LO FERMERÀ’. NON RESTA CHE PENSARE AL FUTURO

Riscontro messaggio 87569 del 12.11.2017 a firma Italo Sapere per manifestare che concordo in toto con il contenuto con una piccola eccezione: ho già scritto delle enormi difficoltà che si incontrerebbero nella operazione di riduzione delle perdite occulte della rete di distribuzione a causa delle condizioni reali dell’acquedotto elbano che non consentono affatto di realizzarle se non in maniera molto modesta.
Di conseguenza non c’è più nulla fa fare :si costruirà il dissalatore da 40 l/sec di portata della quale la metà andrà per forza dispersa nel sottosuolo.

A questo punto, a mio avviso, non resta altro che rivolgere tutte le possibili azioni verso ciò che si può effettivamente fare per attenuare i danni.

La prima cosa è ottenere ufficialmente e da subito l’impegno riguardante la centrale sotterranea che si prevede di costruire vicino agli ombrelloni della spiaggia del Lido di Capoliveri affinché sia spostata in prossimità del dissalatore liberando la spiaggia stessa di tale inaccettabile presenza. Si tratta di uno spostamento possibile con costi modesti e ricuperabili grazie notevoli vantaggi di esercizio come io ho dimostrato in questo blog nel messaggio n.  87151 del 14.10.2017 completo di planimetria e profilo della condotta di adduzione mare-desalinizzatore.

Un’altra azione molto importante e fattibilissima è contrastare fin da subito ogni minimo accenno alla costruzione di un secondo o di un terzo e tanto meno di un quarto dissalatore rinviando la decisione soltanto a dopo l’esperienza effettiva di esercizio del primo. Credo che sia questa l’unica possibilità per allontanare il pericolo “dissalazione” dall'Elba. In poche parole si tratterebbe di ripetere quanto accaduto con i laghetti di cui era prevista la deleteria costruzione che avrebbe dovuto raggiungere il numero di 21 pozzanghere: è bastato buttare al vento un solo milione di euro speso nella costruzione del laghetto Condotto privo di quel diaframma di impermeabilizzazione delle spalle e del fondo che ogni sbarramento artificiale deve avere, per evitare così di spenderne un’altra ventina e forse anche molti di più per completare la teoria dei 21 laghetti. In maniera analoga basterà buttare al vento solo 15 milioni di euro della costruzione del citato dissalatore di Mola da 40 l/sec. questa volta privo di annesso serbatoio , dissalatore non giustificato né tramite esame preventivo dei costi di costruzione e di esercizio né dal confronto tecnico economico effettuato per tempo con altre diversificate soluzioni, per risparmiare così in futuro di spenderne altre decine e decine ma soprattutto per sperare di allontanare dall’Elba il più grave pericolo che le possa capitare e cioè la teoria della desalinizzazione in sé e per sè. Nulla di meglio dell’esperienza diretta che si avrà nella gestione reale del dissalatore. Nel caso invece i risultati frissero positivi, allora e solo allora tutta l’Elba potrà essere concorde nel dare i necessari consensi. Bisogna però curare bene di non darli, come imprudentemente è stato fatto con il presente dissalatore, senza aver in mano nessuna prova della sua efficacia, dei suoi costi di costruzione e di esercizio, senza aver nessun confronto tecnico economico con altre soluzioni, avendo commesso in questo modo l’ errore di aver dato il via ad una procedura, a mio parere, totalmente inadatta all’Elba .
Questa la mia conclusione : è ormai giocoforza non contrastare opere già ufficialmente decise ma attenzione e negare la minima approvazione delle altre
Ivano
Messaggio 87573 del 12.11.2017, 20:36
ASA - AUTONOMIA IDRICA ISOLA D’ELBA LOTTO I:
IMPIANTO DI DISSALAZIONE IN LOC. MOLA DA 80 L/S
E OPERE ACCESSORIE A TERRA E A MARE
PROGETTO PRELIMINARE - RELAZIONE TECNICO-ILLUSTRATIVA

3. ANALISI DELLE SOLUZIONI ALTERNATIVE
Al fine del raggiungimento degli obbiettivi di progetto in esame, in fase preliminare sono state approfondite diverse alternative progettuali. La scelta dell’opzione sviluppata è stata guidata da esigenze specifiche e condivisa in primo luogo con l’amministrazione comunale coinvolta.

Omissis ... "La prima soluzione alternativa successivamente analizzata è stata quella di realizzare una nuova condotta sottomarina in sostituzione dell’esistente. "
Omissis ..."Altre alternative progettuali analizzate sono state relative all’ubicazione dell’impianto. ...
Cioé ... tanto per essere chiari, ... questi fenomeni, quali soluzioni alternative al dissalatore hanno considerato e valutato SOLO un'altra condotta e interessato solo il sindaco di capoliveri, Barbetti.
Questo è quanto emerge dalla lettura della relazione del loro progetto.
Amministrazione comunale
Messaggio 87572 del 12.11.2017, 20:36
CITTA' DI PORTOFERRAIO




Nassirya 12 novembre 2003.
In un barbaro e folle attentato persero la vita 28 persone, e tra queste 19 italiani: 12 carabinieri, 5 militari dell'esercito e due civili, nostri concittadini impegnati in una missione internazionale di pace. Da allora tanti altri attentati hanno sconvolto il mondo civile costringendoci a una lotta continua a difesa della libert¢ e della democrazia del mondo occidentale. Oggi, in occasione del 14ᄚ anniversario, l'Amministrazione Comunale di Portoferraio, nella consapevolezza della loro grande professionalit¢ e immensa generosit¢, vuole ricordare a tutti che i volti e i nomi di coloro che persero la vita per dare pace e libert¢ al territorio iracheno martoriato dalla guerra sono indelebilmente impressi nella memoria, ed esprime la propria gratitudine a tutti coloro che lavorano ogni giorno in patria e nelle missioni internazionali per garantire la nostra sicurezza.
Giornata Mondiale del Diabete
Messaggio 87571 del 12.11.2017, 19:29
GIORNATA MONDIALE DEL DIABETE
a Portoferraio un’equipe di operatori sanitari volontari esegue i previsti test




Neurologo, oculista, endocrinologo, dottori in medicina generale ed infermieri componevano il team di tutto rispetto che, volontariamente, hanno eseguito i controlli gratuiti su rischio o presenza del diabete ai cittadini che spontaneamente in numero rilevante si sono sottoposti a questi semplici, ma validi, esami.
Il test comprendeva la compilazione di un breve questionario, misura della circonferenza addominale, del peso, dell’altezza, della pressione arteriosa, del dosaggio della glicemia e controllo oculistico; il tutto eseguibile in pochi minuti e seguito da un colloquio consuntivo col medico.
È quanto è riuscita ad organizzare e realizzare domenica 12 novembre nei locali della Gran Guardia di Portoferraio, in concomitanza con la Giornata Mondiale del Diabete, l’Associazione Diabetici Terzo Millennio Val di Cornia – Piombino - Elba, insieme a organizzazioni professionali di diabetologi, con la collaborazione del Lions Club Isola d’Elba, i cui soci medici si sono resi disponibili a far parte del team sanitario, e che solo tre giorni fa aveva promosso, nell’ambito di una settimana mondiale di lotta al diabete proposta dalla Lions International, un convegno pubblico sul diabete nell’adulto e nel bambino.
Le operazioni, che nella mattinata sono state ravvivate da una gara podistica per le vie del centro storico da concorrenti che indossavano una maglietta con la scritta “Diabete, no grazie”, si sono protratte dalla mattina sino alle 16 del pomeriggio registrando una soddisfacente affluenza di pubblico.
TARI CAPOLIVERI-
Messaggio 87570 del 12.11.2017, 19:10
Provenienza: CAPOLIVERI
A proposito della TARI sulle pertinenze, il comune di Capoliveri, ha interpretato correttamente la normativa? Sarebbe opportuno intervenire da parte del comune stesso, anche su questo blog, per capire se errore c'è stato.
italo sapere Scrivi a italo sapere
Messaggio 87569 del 12.11.2017, 18:09
Provenienza: Mola
Con dispiacere apprendiamo che, nonostante le proteste che si levano da più parti, il dissalatore (eco-mostro 2.0, il primo è il gassificatore del Buraccio) si farà.
Si viene a conoscenza attraverso testate locali, che si sta ancora decidendo, se fare un secondo dissalatore gemello del primo o un’altra condotta, questa volta su Cavo, perché guardando una cartina geografica, qualcuno ha capito che la tratta è più breve! Questo ci fa capire in che mani siamo e con quale lungimiranza vengono programmati interventi di questa portata. Decisionismo emergenziale…
Prendiamo atto della vostra buona fede nell’ideazione e progettazione di questo primo impianto, ma secondo noi è sbagliata l’ idea di fondo: all’Elba l’acqua ce l’abbiamo, e tantissima, ma perché non vi fidate di quello che affermano i geologi del territorio? Perchè non dare loro credito?
Siete in grado di dimostrare che quanto affermano i geologi non corrisponda a verità? Su che basi affermate che nel sottosuolo dell’Elba non c’è acqua a sufficienza? Ci risulta che non sia stato fatto un serio bilancio idrico all’isola.
Alcuni geologi affermano che l’isola è potenzialmente autosufficiente. Sarebbe opportuno e assai vantaggioso economicamente, intervenire con ulteriori ricerche, per la realizzazione di nuovi pozzi, con una severa normativa sugli emungimenti privati, con la raccolta del ruscellamento, con la manutenzione e sostituzione della rete di distribuzione idrica, con modifiche ai Regolamenti Urbanistici per obbligare, almeno per le nuove costruzioni, a creare un sistema di recupero delle acque meteoriche, con campagne educative verso i residenti e gli ospiti per l’utilizzo consapevole di una risorsa limitata (anche se rinnovabile).
Comprendiamo che gli ingegneri abbiano un approccio sul problema idrico diverso dai geologi, per i primi è più naturale l’idea di “fabbricare” l’acqua, estraendola dal mare, piuttosto che cercarla ed estrarla dal sottosuolo.
Affermate con sicurezza che risolverete definitivamente il problema idrico dell’Elba, ma non è vero; la vita media di un dissalatore è 20/25 anni. Sicuramente non noi, ma i nostri figli si ritroveranno a ridiscutere su questo stesso problema, con in più un mare irreversibilmente inquinato dagli scarichi del concentrato salino e dalle sostanze chimiche usate per il lavaggio delle membrane, che per tutti questi anni avrete scaricato in un golfo chiuso come è il Golfo Stella.
Si, ci avete detto che le sostanze chimiche non saranno scaricate in mare, ma nella pubblica fognatura… peccato che anche questa scarica in mare (senza alcun pre-trattamento).
L’emergenza idrica dei 30/40 gg l’anno, non potrà essere risolta né con uno, né con due dissalatori, perché gli impianti produrrebbero tutti i giorni h24, una quantità costante di acqua. Con una produzione costante, senza un grosso serbatoio o tanti piccoli, non si riesce a coprire il picco di agosto.
Vorrei girarvi alcune delle domande che si pongono le centinaia di persone, che hanno firmato contro la realizzazione del dissalatore:
“Ma è possibile che persone che non conoscono la natura dell’isola, (se la conoscessero sfrutterebbero l’acqua del nostro sottosuolo), possano passare sopra le nostre teste ed imporci un impianto industriale in una zona come Mola e possano distruggere una spiaggia bella come Lido?”
Ma è possibile che persone, pagate (molto bene) da noi con i soldi delle nostre bollette, non debbano tener conto di quello che pensiamo e di quello che vogliamo?
Ma perché prima di costruire il dissalatore non cambiano le tubazioni? Immettere l’acqua, che costerà di più, in un colabrodo, è un controsenso! Questo concetto lo aveva espresso anche Enrico Rossi, in una lettera del giugno scorso ai gestori toscani, anche ad ASA; peccato che ora se ne sia dimenticato! Politici con memoria corta.
Per una soluzione definitiva che assicuri autonomia idrica all’Elba è necessario lavorare su diversi altri aspetti, prioritari rispetto ai dissalatori:
Azzeramento delle perdite. Potenziamento dei serbatoi di accumulo. Un serio bilancio idrico. Studio che avrebbe dovuto fare da tempo ASA, e che risulta non aver ancora fatto, dopo 15 anni di gestione.
Però ci fa piacere sapere che sareste disponibili a recepire alcuni nostri suggerimenti, avevamo avuto l’impressione, che durante il primo incontro, le nostre idee fossero state liquidate con un compassionevole sorrisino di sufficienza.
SUPERMERCATO
Messaggio 87568 del 12.11.2017, 18:03
Provenienza: CAPOLIVERI via Mazzini-
Da rumors, pare che l'unico supermercato nel centro di CAPOLIVERI resterà chiuso per molto tempo. Va detto che in effetti nessuno ha notizie certe, per cui sarebbe opportuno sapere dagli amministratori di CAPOLIVERI quando il supermercato di via Mazzini riaprirà i battenti. La chiusura dell'unico supermercato del centro storico ha reso ancora di più problematico fare spesa per i molti anziani che risiedono nel centro storico.

Nota-Un utente anziano che specialmente in inverno ha problemi a recarsi negli altri due supermercati ubicati fuori paese.
X Ex riese di sù
Messaggio 87567 del 12.11.2017, 17:55
Riprovo a spiegartelo, forse sono stato troppo sintetico.
I soldi della gestione associata, nel precedente accordo, vengono divisi in parti pari tra i comuni, tranne PF a cui spetta qualcosa in più per motivi di peso logistico (la stragrande maggioranza dei passeggeri transita dal nostro porto).
Adesso si aprono due scenari:
1) L'accordo rimane quello e si va avanti.
2) L'accordo salta e ci si rimette al tavolo a discutere.
Nel primo caso anche se il comune si è fuso (semplifichiamo perchè ancora non è accaduto e probabilmente accadrà formalmente dopo la divisione degli introiti), la nuova rio prenderà due quote perchè il nuovo RIO (di cui non sappiamo il nome) subentra in tutte le posizioni attive e passive (tassa di sbarco, riscossione tari, pagamenti dei dipendenti etc etc).
Nel secondo caso la situazione è molto più complicata. Io non posso dirti cosa accadrà perchè dipende tutto dalla capacità di trattare del nuovo sindaco e da quanto sarà compatto il fronte degli altri comuni. Come per la precedente tornata però ci sono delle leve di contrattazione che possono essere utilizzate, prima su tutte la scelta tra tassa di sbarco e tassa di soggiorno. l'Elba di solito sceglie la prima perchè la seconda metterebbe in concorrenza i comuni e si sà che il cartello rende più della concorrenza. Da questo punto di vista avere due porti potrebbe avere un peso non indifferente.
Spero di essere stato chiaro.
Dalla torre del martello è tutto
IL MATTO
Messaggio 87566 del 12.11.2017, 16:28
Provenienza: DALLA MACCHIA
Il futuro dissalatore che verrà costruito in loc. Mola nell’Isola d’Elba, per il suo funzionamento (visto che agiranno numerose pompe elettriche) avrà bisogno di molta energia. Io proporrei il posizionamento di un grande impianto eolico, disseminare il territorio di areogeneratori sarebbe un bel risparmio per noi utenti, oltre all’acqua ci ritroveremo anche la bolletta meno salata!!!
x pecora autoctona elbana
Messaggio 87565 del 12.11.2017, 16:26
Provenienza: Campo
Vabbè, ora ci hai spiegato alla grillina dove si trova il maligno , la prossima volta ci spiegherai come si fa a sconfiggerlo?
Campese
REGALO DAMIGIANE
Messaggio 87564 del 12.11.2017, 16:16


Regalo 25 damigiane in paglia da ritirare a Marciana.
Per contatto 333 2930680

Stefano
Fabbisogno idrico
Messaggio 87563 del 12.11.2017, 13:52
Provenienza: Rio
Tappare o buchi della rete, dissalatore, invaso/serbatoio ben dimensionato e attenzione ai consumi.
Questa è la soluzione e piantiamola qui!
H2O
CARAFFA DI RAME-
Messaggio 87562 del 12.11.2017, 12:03
Provenienza: CAPOLIVERI
PARLATE, PARLATE DI ACQUA E DISSALATORI, INTANTO NON PIOVE E I FUNGHI NON SI VEDONO, PER0' LE NUOVE COSTRUZIONI E NUOVI POSTI LETTO AUMENTANO ANCHE SENZA ACQUA A DIFFERENZA DEI FUNGHI. NON CI CREDETE? VI INVITO A GIRARE IN LUNGO ED IN LARGO IL TERRITORIO COME FACCIO IO.
Quasi tutti gli elbani
Messaggio 87561 del 12.11.2017, 11:45
Provenienza: Portoferraio
RETE IDRICA ELBANA

E' mai possibile che con tutti i cervelloni che abbiamo e che sfornano soluzioni a cappellate, non ci sia un cane che si prenda la briga di dire quali siano i limiti-caratteristiche operativi della rete idrica Elbana in particolare qual è la portata max sopportabile? ASA potrebbe soddisfare queste curiosità o i dati sono secretati?
Grazie
il problema acqua
Messaggio 87560 del 12.11.2017, 10:43
Sono un turista ormai stanziale da oltre 20 anni e posso fare alcune consideraqzioni sulla mia esperienza personale. Non piove più come una volta , non facciamoci fregare da chi sostiene il contrario, piove a bomba d'acqua e questa non penetra e fa solo danni eppoi le bombe sono stanziali magari allagano marina di campo e a marciana marina c'è il sole. Non si vuole il dissalatore perchè deturpa il panorama mentre l'edilizia selvaggia che si vede nella stessa zona è accettata da tutti , eppure più case vogliono dire più turisti e questi vogliono l'acqua in abbondanza e ,udite udite, la vogliono in estte quando l'acqua è razionata. Il raddoppio della conduttura è un controsenso perchè in estate l'acqua manca anche in val cornia e se questa non c'è il raddoppio non raddopia niente . l'unica osservazione sensata è limitare le perdite nella distribuzione e intervenire tempestivamente quando ci sono avarie. Bucare il granito del capanne mi pare una cosa avventata , costosa e forse pericolosa ( ci saranno forse sostanze pericolose radioattive , amianto o altro ? ) . Insomma l'unica vera soluzione al problema è limitare il turismo , impedire che sbarchino milioni di persone , si conteggia l'acqua disponibile e si fanno passare turisti contati in funzione di questa. Certo che un'isola che vive di solo turismo , senza acqua o con acqua calmierata , con un ospedale in crisi, strade da terzo mondo e trasporti indecenti merita solo il prezzo elevato dei traghetti il vero e sono unico filtro alle invasioni di massa
Per Ivano
Messaggio 87559 del 12.11.2017, 10:19
Provenienza: pecora autoctona elbana
Caro Ivano, tu poni il quesito e la questione più importante. Il metodo prima del merito.
Perché, mi domando, dobbiamo sempre essere trattati peggio delle pecore, visto che anche un umile pastore ha rispetto dei suoi animali????????
In un territorio come il nostro, dove tutti spesso si sperticano a richiamare il senso di appartenenza e di responsabilità nella attenzione generale del territorio, dove spesso siamo vessati per banalità, dove anche solo tre moto in un sentiero del Parco portano a richiami da più parti, alcune anche blasonate, possibile far passare certe decisioni sulla testa senza un minimo di coinvolgimento, consapevolezza e condivisione????????????
E' lecito quindi pensare che quando ci sono interessi economici e giochi di potere, come mere scelte di convenienza politica, si è disposti a forzare la mano con la logica che in definitiva a parte un poco di baillame poi ce ne faremo una ragione!!!!!
Entrando invece nel merito anche un cretino non si affannerebbe per riempire una pentola bucata, se non dopo averla stagnata nel miglior modo possibile.....
E le esperienze, vedi la Sanità, i trasporti, il famoso rigassificatore, il tribunale, le barriere di Piombino, i fanghi campani... ci dicono che anche oggi il metodo non cambia.
Stupisce il grado di resistenza degli elbani e non meno il silenzio passivo e accondiscendente di almeno una buona parte dei nostri rappresentanti amministrativi, preferisco coloro a torto o ragione almeno esprimono il loro punto di vista.
Ecco che decade anche a livello generale quel senso di tutela, attenzione, amore, rispetto e cura, per un territorio ove solo a comodo si esaltano le sue peculiarità.
Nel principio delle ATO vi è l'armonizzazione di un'area vasta, in cui nel contributo collettivo anche di risorse insite nel territorio, si armonizza la funzionalità, questa è la logica per cui la Val di Cornia deve contribuire nel caso non bastassero le risorse idriche locali, purtroppo questo legame si ricorda solo e più facilmente nel costo del traghetto e si oscura nei momenti topici.
L'Elba non può solo svolgere il ruolo di Perla del Tirreno ad uso e consumo di uno sviluppo diportistico che vede l'uso delle nostre bellezze solo gratuito e da richiamo al turismo costiero, la stessa Val di Cornia per propri fini esalta e pubblicizza l'arcipelago toscano.
Il o i dissalatori possono essere effettivamente strumenti di salvaguardia emergenziale, solo se ubicati idoneamente, coadiuvati da stoccaggi, solo dopo aver ripotato a valori civili le perdite idriche, non meno con il raddoppio del collegamento sottomarino.
Sarebbe certamente difficile essere contrari davanti ad un piano che trasuda saggezza, interesse collettivo, e non prepotenza.

Non ci resta che belare, forte ed a oltranza... beeeeeee...
LA SALUTE prima di tutto, dopo possiamo parlare di dissalatori......
Messaggio 87558 del 12.11.2017, 10:04
Provenienza: CAPOLIVERI (PAOLINO L'ARROTINO)
Ancora dibattiti e belle parole, ma la soluzione a mio avviso è una sola. Uno sciopero della fame "a staffetta" di tutti gli elbani, del tipo di quello che è stato fatto per lo ius soli, anche da ministri della repubblica italiana. Forse in questo modo si potrebbe arrivare ad una conclusione positiva a proposito della sanità elbana che NON interessa solo i residenti dell'isola ma anche migliaia di turisti che scelgono di passare le loro vacanze all'isola d?Elba.

PS- Io Paolino l'Arrotino sono a disposizione.
TARI: articolo copia//incolla
Messaggio 87557 del 12.11.2017, 10:00
Provenienza: Informazione 5 S
Scopri se hai pagato più del dovuto la tassa sui rifiuti (TARI)


di Giuseppe L'Abbate, portavoce MoVimento 5 Stelle alla Camera

Ad ottobre 2016 ho presentato una interrogazione parlamentare per sollevare il problema dell’errato calcolo della "quota variabile" della Tari, la tassa sui rifiuti. La Tari, infatti, si compone di due quote: una fissa, in funzione dei metri quadri degli immobili, e una variabile che dovrebbe cambiare in funzione del quantitativo reale di rifiuti prodotto ma che, in mancanza di strumentazioni adeguate, i Comuni calcolano in rapporto ai componenti dell’utenza.
Quel che è accaduto è che, per quanto concerne le pertinenze (ovvero i garage, i box, le cantine, le mansarde, le soffitte, etc..), tanti Comuni hanno inserito nel conteggio anche la quota variabile per ognuna di esse: quindi una famiglia composta da 4 persone diveniva magicamente di 5 se possedeva un box, di 6 se deteneva anche una cantina, di 7 se vi era anche una soffitta nella propria utenza domestica. Basta un esempio, preso da una bolletta di un contribuente a far comprendere la portata dei possibili rimborsi: circa 70 euro l’anno pagati ingiustamente dal 2014, in pratica quasi 300 euro totali! Un errore sollevato anche da Il Sole 24 ORE ma che ha avuto un chiarimento solamente dopo la risposta alla mia interrogazione data dal sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta.
Per verificare se nel tuo Comune la Tari è stata calcolata in maniera errata ti basterà, pertanto, prendere una bolletta della tassa rifiuti e controllare se oltre all’utenza “domestica” principale sono presenti altre voci “domestica – accessorio” e se è presente il valore “tariffa variabile”. Qualunque cifra riportata è, dunque, ILLEGITTIMA.
Per fare ricorso, sarà sufficiente protocollare o inviare per raccomandata a/r, al Comune che ti ha richiesto il pagamento in eccesso in questi anni, un modulo con la copia delle bollette pagate ingiustamente. Trascorsi 90 giorni, se non si è ottenuta risposta o se è stato esplicitato un diniego, puoi fare ricorso alla Commissione tributaria locale.
A proposito di Acqua da bere
Messaggio 87556 del 12.11.2017, 09:55
...Si parla tanto di Dissalatore..oramai i"POTENTI" hanno deciso di costruirlo ed i "Sudditi Sindaci" hanno accettato passivamente senza ascoltare la propria gente........
ma un' altra cosa vorrei sottomettere alla Vs attenzione oltre a tutta l'acqua che si perde per la rete colabrodo(circa il 40/50%)...
Quante persone,elbane e turisti,bevono l'acqua dai rubinetti delle proprie case e/o alberghi? Non credo molti visto la qualità ed il colore di quest'acqua......Perchè non viene fatta anche un indagine di quante BOTTIGLIE DI ACQUA VENGONO comprate nei negozi? E io pago..........oltre l'acqua in bolletta ovviamente...
BASTA..ci prendono per il c..o.....Ora comandano solo i TECNICI,ha ragione Italo Sapere.......
Bisogna cambiare questo sistema marcio......
SE C'ERA "NANNI".........
Messaggio 87555 del 12.11.2017, 09:44
A PORTOFERRAIO ANCHE IL TEMPO SI E’ FERMATO …





Ormai sono giorni che il vecchio orologio della Porta a mare è fermo … probabilmente si tratterà di un guasto serio che nessuno dei nostri maestri orologiai riesce a riparare ...facendo un facile paragone è un pò come le strade di Portoferraio , che nonostante le imminenti feste Natalizie ,le anticipate luminarie e le ultime toppe tappabuchi di tecnici specializzati , rimangono a testimoniare una crisi che non crediamo solo economica ….
Tornano all’orologio vanto e orgoglio di quell'artista che fu Nanni Calafati che lo curava come un figlio…e nella nostra memoria rimasto l’unico in grado di restituire ai Portoferraiesi la dimensione esatta del tempo che inesorabilmente passa….
Calma con le ruspe
Messaggio 87554 del 12.11.2017, 08:53
Provenienza: Campo
Il dubbio espresso da Remigio da Varagine, a mio avviso pesa come un macigno ed è bloccante.
Se è vero, come pare sia vero, che il fabbisogno idrico Elbano di Luglio e Agosto cuba per circa 4 milioni di mc. di acqua, ammettiamo pure di reperirli, la rete è in grado di trasportare circa 60-70mila mc. di acqua al giorno alla pressione di esercizio? Se così non fosse o si pensa di pompare ad una pressione tripla col rischio di far saltare in aria tutta l’Elba oppure……..?
Mentre i 4 milioni di mc. di acqua che servono nei due mesi si possono trovare o con dissalatori o con serbatoi Meneghin o con una ventina di bettoline da 250000 tonnellate ormeggiate in rada o sa la miseria con cosa, dimensionare la rete idrica Elbana come per una città da mezzo milione di abitanti, se già non lo è, la vedo dimolto bigia.
C’è qualcuno che ha dei dati certi in proposito, cioè dei dati relativi ai limiti di esercizio della nostra rete?
Grazie
Alberto F.
ELBA SALUTE
Messaggio 87553 del 12.11.2017, 05:32
CONVEGNO SANITA' di "FORZA ITALIA"



Oltre alle solite analisi sulla sanità ascoltate dal Vicepresidente della Commissione Sanità Regionale Stefano Mugnai questa volta a documentare le vere criticità operative, strutturali e di organico del nostro ospedale sono stati i Medici che lavorano in ospedale ad iniziare dai chirurghi per finire ai Medici del pronto soccorso in particolar modo quelli con convenzione del 118. Anche gli infermieri per voce di un rappresentante hanno spiegato le loro sofferenze per la mancaza di organico e le condizioni in cui devono lavorare.
Il Vicepresidente Mugnai ha particolarmente apprezzato questi interventi venuti da chi ogni giorno e ogni ora lavora in uno ospedale come il nostro dove per garantire la salute agli utenti deve lavorare moltissime ore in più di quanto dovrebbe fare e con macchinari e attrezzature che lasciano a desiderare alcune delle quali obsolete.
Anche i Comitati pro-sanità hanno chiesto più fatti e programmi a breve e medio termine e non più promesse o previsioni.


Comitato Elba Salute.
(Francesco Semeraro)
italo sapere Scrivi a italo sapere
Messaggio 87552 del 12.11.2017, 01:37
Provenienza: Mola
Vorrei rendere pubbliche alcune delle domande più comuni, che si pongono le centinaia di persone, che hanno firmato contro la realizzazione del dissalatore:
“Ma è possibile che persone che non conoscono la natura dell’isola, (se la conoscessero sfrutterebbero l’acqua del nostro sottosuolo), possono passare sopra le nostre teste ed imporci un impianto industriale in una zona come Mola e possono distruggere una spiaggia bella come Lido?”
Ma è possibile che persone, pagate (molto bene) da noi con i soldi delle nostre bollette, non debbono tener conto di quello che pensiamo e di quello che vogliamo ?
Ma perché non cambiano prima le tubazione di costruire il dissalatore? Dopo immettere l’acqua, che costerà di più, in un colabrodo, è un controsenso.
Questo concetto lo aveva espresso anche il Presidente Enrico Rossi, in una lettera del giugno scorso ai gestori toscani, anche ad ASA; peccato che ora se ne sia dimenticato!
italo sapere Scrivi a italo sapere
Messaggio 87551 del 12.11.2017, 01:06
Provenienza: mola
Si viene a conoscenza attraverso testate locali, che stanno ancora decidendo, questo rende l’idea in che mani siamo e con quale lungimiranza vengono programmati gli interventi di questa portata, se fare un secondo dissalatore gemello del primo o un’altra condotta, questa volta su Cavo, perché guardando una cartina geografica, qualcuno ha capito che la tratta è più breve!
Da' sicurezza essere amministrati da persone con questo piglio di decisionismo emergenziale…
Per Remigio da ...
Messaggio 87550 del 11.11.2017, 20:20
Le ipotesi che hai messo in campo possono essere condivisibili, e forse migliori, magari anche insieme ad altre.
Purtroppo ciò che manca su questo blog e altrove, da parte di ASA e dei sindaci dell'Elba è l'evidenza delle alternative che obbligatoriamente dovrebbero aver preso in esame prima di passare alla scelta del dissalatore.
Manca cioè da parte di tutti la risposta a:
Dissalatore perché?
Ivano
X Elbano
Messaggio 87549 del 11.11.2017, 20:08
Provenienza: Elba
Il suo discorso è un po' contradittorio, parlare di imprese possibili senza fare il conto della spesa mi pare alquanto anacronistico, si deve rimanere con i piedi ben piantati in terra . E vero si può trapanare il monte Capanne , certamente, l'uomo è andato sulla Luna , quindi tutto è possibile, ma c'è sempre un ma e fare i conti senza l'oste è molto difficile.
Si faccia spiegare dal grande esperto dove si dovrebbe iniziare a scavare con precisione in modo che chi è di quel luogo possa sapere a cosa va incontro e avrà la stessa reazione di coloro che hanno fatto il comitato del "No" ,di cui ho il massimo rispetto, per le loro preoccupazioni che dovrebbero essere chiarite in modo compiuto da tutti coloro che hanno preso parte , nei tempi passati, alle varie riunioni dove hanno dato il loro assenso, sicuramente in virtù delle argomentazioni presentate da ASA e ATI altrimenti caro Elbano parliamo d'aria fritta.
ARRIVA L'INVERNO...
Messaggio 87548 del 11.11.2017, 18:54
Provenienza: meteo.it
DA LUNEDÌ 'ASSAGGIO D'INVERNO' CON VENTO, PIOGGIA E NEVE


Tra domenica sera e lunedì mattina l'Italia verrà investita da un'onda di aria fredda che porterà un 'anticipo' d'inverno sulla Penisola, con temperature in calo anche di 7-10 gradi nel Nord-est e al Centro. E' quanto prevedono i meteorologi, secondo cui l'inizio della prossima settimana vedrà l'Italia investita da forti venti, con rovesci e temporali al Centro-Sud e sulle isole e nevicate anche a quote molto basse sull'Appennino settentrionale. Piogge e qualche temporale interesseranno già da domenica pomeriggio soprattutto Lombardia, Liguria di Levante e Nord Est, spingendosi poi anche a Toscana, Umbria e Marche settentrionali". Per effetto di questa perturbazione, le temperature saranno in diminuzione quasi ovunque, in modo più sensibile al Nordest al Centro e sulla Sardegna con un calo anche nell'ordine di 7-10 gradi. I valori si porteranno diffusamente sotto le medie stagionali, soprattutto al Centro-nord. Qualche gelata sarà possibile nelle ore più fredde del giorno al Nord. Ad accompagnare questa circolazione invernale saranno inoltre i venti forti dapprima di Libeccio e Ponente, poi di Tramontana e Maestrale.
La situazione miglioraerà da mercoledì.
elbano
Messaggio 87547 del 11.11.2017, 18:50
Forse, Sig. PAROLE E FATTI, sarebbe l'ora che cominciasse Lei a pensare. Lei parla sempre di soldi, di imprese impossibili, di spese insostenibili e non riesce a focalizzare due cose essenziali: la prima è che nulla è impossibile con le tecnologie esistenti oggi. La seconda è, e deve imprimerlo nella sua testa, che il dissalatore non serve e NON soddisfa le esigenze estive dell'ELBA. Per intendersi meglio, il dissalatore NON è in grado di fornire, nelle ore e nei giorni di punta, il fabbisogno dell'acqua all'Elba. Una spesa che dovremo pagare TUTTI, lei compreso, senza beneficio alcuno, anzi con danno.
Vorrei aggiungere una terza cosa riguardo alle spese: le Regioni come accertato, non riescono a presentare un solo progetto in sede europea, per avere finanziamenti adeguati; è più facile scaricare sui cittadini gli oneri di ogni opera piuttosto i che operarsi per il contrario, anche se a tagliare il nastro, ci vanno poi i soliti noti.
Remigio da Varagine Scrivi a Remigio da Varagine
Messaggio 87546 del 11.11.2017, 18:22
Provenienza: Elba
La mia personale visione di un futuro assetto idrico Elbano



Dai dati di esercizio pubblicati da ASA,coerenti con quelli evidenziati sia da Meneghin che Campitelli ed altri nelle loro considerazioni, fatta eccezione sull’entità reale delle perdite che non sono riuscito a verificare più di tanto, risulta che:
- ASA ha immesso nella rete elbana circa 8 milioni di mc di acqua nel 2016
-Gli 8 milioni circa di mc che ASA ha messo in rete nel 2016, se fossero arrivati tutti all’utenza, avrebbero abbastanza soddisfatto il fabbisogno medio annuo Elbano.
-Le perdite sembrano essere molto consistenti, circolano dei dati che toccano il 45%, altri il 30%, comunque sia, uno sproposito.
-Possono essere erogati al max. 35.000 mc/gg contro un fabbisogno circa doppio nei mesi di Luglio-Agosto (purtroppo non ho ben capito se per un limite tecnico della rete o di disponibilità della risorsa acqua)
-Non abbiamo alcuna garanzia che i siti di approvvigionamento attuali possano produrre nel tempo, a Dio piacendo, almeno le stesse quantità odierne, le stime purtroppo tendono al pessimismo
-Il fabbisogno aumenta inevitabilmente in modo considerevole, mentre Giove pluvio batte sempre più fiacca.
Ne deriva che:
-La rete idrica dovrà comunque, a prescindere dalle fonti e le modalità di approvvigionamento, essere in grado di trasportare un fabbisogno di punta, destinato a crescere, di circa 60.000-70.000 mc/gg, il che vuol dire, considerate le inevitabili perdite, assicurare una portata reale superiore almeno del 20-25%.
-Quasi la metà degli 8 milioni di mc del fabbisogno annuo verrebbe bruciato più o meno in una sessantina di giorni, Luglio e Agosto.
-Se la rete attuale è in grado di trasportare, cioè di spingere nei tubi almeno 70.000 mc/gg bene, altrimenti le cose resteranno come stanno ed il problema persisterà cosi come lo conosciamo, anzi peggiorerà. Se ne riparlerà a rete potenziata, cioè a babbo morto. Tutto quello che andremo a fare, se l’andremo a fare, smuoverà tanti bei quattrini, con somma gioia dei soliti noti, ma non risolverà alcun problema per la cittadinanza elbana.
Se invece la rete riesce a pompare i 70.000 mc/gg:
- assolutamente indispensabile diventa la realizzazione di un bacino di stoccaggio di almeno 3-4 milioni di mc. che funga da volano integratore per soddisfare le punte dei 60 giorni in piena estate. (Riterrei un po’ azzardato ipotizzare di impegnarsi per forniture da 60000 mc/gg limitata a 60 giorni, mentre per il resto dei 300 giorni staremmo su una media di 15.000 mc/gg)
- il bacino, magari quello progettato da Meneghin diviso per PI greco, e la capacità della rete di traportare almeno 70.000 mc/gg, sono la condicio sine qua non per la soluzione del problema
dopodiché
- può essere da subito, senza necessariamente nuovi impianti di produzione, riempito nei periodi in cui il fabbisogno elbano è molto più ridotto rispetto ai periodi di punta utilizzando solo l’acqua captata dall’Elba e addotta dalla Val di Cornia. Se in aggiunta venissero contenute significativamente le perdite della rete, otterremmo già un risultato più che onorevole che ci fa respirare anche se dobbiamo obbligatoriamente individuare fonti di approvvigionamento alternative, oltre che integrative, che ci svincolino dagli umori sempre piu capricciosi di Giove Pluvio.
E’ evidente che il serbatoio di per se non esaurisce né risolve completamente il problema, molto articolato e fra i piu complessi resta appeso quasi totalmente alla variabile ‘pioggia’, pertanto mi permetto di indicare una soluzione articolata e modulare che comprende:
La sistemazione della rete idrica in modo da contenere al massimo le perdite sia accidentali che per scarsa manutenzione
La necessaria ed indispensabile costruzione di un invaso di stoccaggio, perché no come studiato da Meneghin rivisitato e dimensionato nell’ottica dell’integrazione piuttosto che dell’autosufficienza
La costruzione di un dissalatore dimensionato per una produzione tale che integrata alle produzioni attuali, permetta di soddisfare il fabbisogno Elbano
La messa in opera di pannelli fotovoltaici per la produzione dell’ energia elettrica necessaria al dissalatore che quando non lavora a regime, può essere immessa nella rete elettrica nazionale recuperando così qualche spicciolo
La sensibilizzazione del cittadino sul tema risparmio idrico incentivando la raccolta piovana, il riciclaggio delle acque di scarico (operatori turistici soprattutto), la diversificazione degli impianti domestici in potabile e servizi.
Spero che siano sempre di meno coloro che credono che basta un ‘interventone’ per risolvere il problema perché, in questi casi, come diceva il buon Totò: è la somma che fa il totale.

Remigio da Varagine
Parole e Fatti
Messaggio 87545 del 11.11.2017, 17:29
Provenienza: Elba
Egr.Meneghin
Lei insiste con questo serbatoio salva Elba e non risponde ad alcune osservazioni fatte sulla sua realizzazione con un macchinario complesso come la "Talpa" e il relativo cementificatore e le relative spese per i controlli di detta opera. Si è vero molti Elbani hanno lavorato duramente nella miniera , come qualcuno asserisce, ma fare questa galleria lunga svariati kilometri nel Capanne è altra cosa.
Se è un problema fare il dissalatore a Mola, vedi i proprietari dei terreni confinanti che sono preoccupati ...... Cosa diranno i proprietari dei terreni dove dovrebbe essere impiantato il mega cantiere per fare questo mega serbatoio ? Quanti e quali espropi di terreno saranno necessari , costo milionario a parte?
pensate Elbani pensate......
marcello meneghin Scrivi a marcello meneghin
Messaggio 87544 del 11.11.2017, 15:34
Provenienza: Mestre
LE PAROLE ED I FATTI
Tra le tante cose dette sull’acquedotto elbano c’è n’è una sola che condivido mentre per dimostrare le altre, tutte di secondaria importanza, non perdo nemmeno un minuto del mio tempo.
La frase è la seguente: Aspetta qualche giorno …. e mi darai ragione.
Quando ho letto il progetto dei 21 laghetti, li ho battezzati pozzanghere ed ho detto aspettate e vedrete. Quando poi è cominciato il laghetto Condotto ho detto aspettate e vedrete. Più avanti quando ho saputo che il dissalatore di Mola era stato ubicato in quel posto per poterlo alimentare non dal mare aperto ma dai pozzi esistenti, ho detto aspettate ed abbiamo tutti visto che l’alimentazione è ora prevista, fatalità, non dai pozzi come in progetto, ma proprio dal mare aperto come avevo indicato io perché la depressione di falda provocata dai pozzi avrebbe favorito la risalita nei terreni del cuneo salino. Poi ho visto che al bordo spiaggia del Lido di Capoliveri era in progetto una centrale di sollevamento dell’acqua marina ed ho dimostrato che, secondo mè, non era quello il posto giusto ed ora sono in attesa di vedere se, per caso, l’impianto di sollevamento verrà spostato vicino al desalinizzatore proprio come avevo dichiarato io.
Ora viene costruito il desalinizzatone di Mola. E io dico ancora aspettate che sia finito e poi vedrete che, per molteplici motivi da me spiegati ed ivi compresa la mancanza di un serbatoio come il mio ma annesso al desalinizzatore, non si otterranno che risultati infimi a fronte di spese colossali. Se poi un giorno vedrete nascere la necessità di quel grande serbatoio ora non previsto ma che consentirebbe la compensazione delle portate del desalinizzatore e non solo di quelle ma di tutte le portate dell'acquedotto , aspettate e vedrete che quell’invaso si potrà riempirlo senza spese di dissalazione ma semplicemente non lasciando scaricare a mare i grandi volumi di pioggia che cadono sull’isola. Avete aspettato finora e qualcosa avete visto, aspettate ancora e vedrete ….
lupi simone
Messaggio 87543 del 11.11.2017, 14:50
Ci rimetto anche la faccia cerchiamo di fare una lista di gente giovani porto azzurro ci era quasi riuscito per un futuro migliore bisogna mandare via questo marcio di vecchi che per anni governano questa isola e pensando proprio a se stessi, ma questi sindaci si rendono conto che non ce piu un giovane tutti scappano perche i nostri lavori li danno a questi extra comunitariche lavorano a basso costo, basta vedere che negli alberghi e finita la gastronomia italiana poi dicono che gli elbani non hanno voglia di lavora, ma ci andreste a lavorare 12 -15 ore al giorno per 800 1000 euro al mese io no perche IO SONO ITALIANO I NOSTRI VECCHI HANNO FATTO LE GUERRE PER OTTENERE I DIRITTI
Ivano
Messaggio 87542 del 11.11.2017, 13:22
La ripartizione attuale del malloppo della GTA, secondo me, è fatta alla membro di segugio.
Una sorta di media del pollo, decisa per non scontentare troppo nessuno e per non restare nell'impasse in cui si era trovata l'ultima volta, con Portoferraio che voleva tutto, Capoliveri che non voleva mollare l'osso della gestione, gli altri senza soldi che fremevano per una boccata di ossigeno che tardava ad arrivare a causa dei veti incrociati che non permettevano di arrivare al regolamento finale.
Una corretta ripartizione dovrebbe tener conto della superficie del territorio da gestire, del n° degli abitanti, delle spiagge, del n° delle frazioni, ... etc. etc., dando a ciascuna di queste voci il giusto peso.
Applicare un metodo di calcolo come questo però sarebbe forse troppo ... onesto, poco politico, e quindi ...!!!
ex riese di su
Messaggio 87541 del 11.11.2017, 12:16
in effetti i soldi della gestione associata vengono divisi in parti uguali per ogni comune quindi i 2 comuni in futuro si troveranno a prendere una sola rata invece che due.
sul fatto dei due porti non penso c'entri molto, basti pensare che l'unico comune che prende il doppio è portoferraio e tutti gli altri valgono uno, non vedo come il nuovo comune di rio potrà prendere il doppio di quello di marina di campo o capoliveri...
comunque basta lasciare la copia delle tasse e balzelli comunali degli ultimi anni e vedere quanto diminuiranno con i prossimi
ovviamente anche la gestione sarà importante, avremo sicuramente molti servizi in più
per Elbano, msg 87537
Messaggio 87540 del 11.11.2017, 11:55
Provenienza: galleriomane
Guarda che ci vogliono 200 milioni di euro, salvo imprevisti per fare il sogno, perché è un sogno quello che propone il sig.Meneghin.
Quindi quando parla di 15 milioni per la realizzazione funzionante del suo progetto dice una sciocchezza, comunque siccome ci legge, mi smentisca pubblicamente e descriva i costi analitici.....
Noi elbani siamo proprio messi male, abbocchiamo peggio dei ghiozzi.....
Progettare è facile, parliamo di un progetto di massima, eseguire un'opera del genere in un territorio abitato come l'Elba è a mio parere PURA FOLLIA.
Quando poi si racconta che bastano 15 milioni mi comincio a preoccupare davvero.....
Il problema idrico elbano è più complesso e difficile da risolvere, purtroppo la Val di Cornia con il suo sviluppo agricolo, visibile a chiunque percorre la superstrada da Venturina a San Vincenzo, abbisogna di enormi riserve idriche e quindi è partito l'ordine politico, BISOGNA STACCARE L'ELBA!!!!!!!!!
Aspetta qualche giorno, leggi chi farà il prossimo convegno/dibattito sul tema e mi darai ragione.....

1/2 paiola
Che risate, amare, Sig. Prianti
Messaggio 87539 del 11.11.2017, 11:22
Provenienza: ISIS, finchè la barca va si spennano i turisti ...
Leggo di un convegno, bla bla, sulla sanità elbana, di Forza Italia, ahimè, quasi eliminata dai mondiali di calcio, Forza Silvio Renzi nuovo centravanti che fa gol ci vuole, ci vuole unità, centro, sinistra, centro, destra, fare squadra, fare goal, leggo tanti bla bla su un opera inutile e costosissima per foraggiare i soliti partiti, il dissalatore, tanto pagano i soliti coglioni degli elbani e italiani, finchè avrete le pance piene grazie all'Isis si spennano i turisti all'Elba, ma quando le pance saranno vuote, in Italia ce ne sono già un bel po', prevedo un po' di testate alla Spada ai politici ladroni e incompetenti, hai rotto er c@zzo e vai con il manganello ...
Finchè la barca va, lasciamoli fà, avessero a fà peggio ...
Enduro disoccupato
Messaggio 87538 del 11.11.2017, 10:49
Provenienza: Rio Marina
Al segnale di uno come L. Simone io rispondo presente se sara' vero non lo so ma ci spero tanto perche' a Rio ci e' bisogno di qualcuno nuovo con la voglia di fare del bene per tutti e io lo so che le persone giuste ci sono ma solo che le mettono sempre da parte tutti. a casa quelli di ora e anche tutto il contorno che si sono fatti i fatti loro finora e invece il porto e la miniera sono di tutti i riesi e no di qualcuno e basta che uno compra un trenino o un fuoristrada e diventa il padrone del mondo come successo finora negli ultimi ventanni. Spero che sia vero per davvero perche' stavolta si fanno fuochi e fiamme e anche il Parco va abolito ricordati Simo liberta' per tutti e padroni in casa nostra. Forza Rio e forza Simone e forza la rivoluzione pacifica.
LA TARI che non si deve pagare....
Messaggio 87537 del 11.11.2017, 09:56
Provenienza: CAPOLIVERI (PAOLINO L'ARROTINO)
........mi riferisco alla quota variabile della TARI, che in base alla normativa va applicata solo all'abitazione e NON alle pertinenze, es. garage, cantine ecc. Un parlamentare Grillino, dopo avere notato questa anomalia riferita alla sua abitazione, ha subito fatto una interrogazione parlamentare, e il sottosegretario all'economia si è reso conto che molti comuni italiani hanno interpretato male la legge, per cui chi ha pagato e NON doveva (informarsi al proprio comune) potrà fare ricorso per il rimborso, ma nulla potrà partire prima che il ministero dell'economia non diffonda una circolare in merito, attesa da milioni di cittadini.

Paolino l'arrotino-
elbano
Messaggio 87536 del 11.11.2017, 08:54
A TUTTI COLORO CHE CRITICANO IL SIG. MANEGHIN

Non vi siete accorti che le vostre domande sono INFANTILI tali da rasentare la stupidità? Capisco che siete in buonafede ma dicendo certe cose, offendete l'intelligenza di chi ha il sale nella zucca.
Come si fa a dire siamo in un' isola e certe cose non si possono fare?
Oppure: ma quanto verrà a costare fare una galleria di certe dimensioni? Ma vi siete mai domandati come hanno fatto ad estrarre il minerale dalle miniere e quanto è costato farlo? Fate un salto a Calamita e visitate le miniere. Non sono scesi i marziani a realizzare queste opere, sono stati gli isolani! E' solo un problema di convenienza il fare e non fare.
Le sole cose che dovreste domandarvi, dopo avere letto qualcosa in merito a ciò di cui si sta parlando, sono:
- Il DISSALATORE, senza un invaso, può risolvere il problema
dell'acqua all'Elba, specialmente nel momento in qui c'è vera
necessità?
Le persone oneste che hanno studiato il problema, hanno detto NO

-QUANTO VERRA' A COSTARE L'ACQUA AGLI UTENTI ?

-Quale sarà l'impatto ambientale?

- La rete di distribuzione verrà rifatta per zone o useremo le solite
cravatte per rattoppare?....Finchè la barca va ecc.

Soprattutto dovremmo domandarci TUTTI, perchè la parte politica che è la più incompetente, di fronte a certi dati dimostrativamente negativi sul dissalatore, è anche la più ostinata a perseguire i suoi intenti alla barba di tutti. Tanto chi paga è sempre pantalone!!!
Marcello Camici
Messaggio 87535 del 11.11.2017, 08:10
FINE DEL GRANDUCATO DI TOSCANA ASBURGO LORENA. L’ALBA DELL’UNITA’ D’ITALIA ALL’ELBA (1859-1860) DISPACCIO DI BETTINO RICASOLI : PRESCRIZIONI SULL’ORDINE PUBBLICO E SULLA SICUREZZA PUBBLICA DEI CITTADINI

(PRIMA PARTE)


Il 17 settembre 1859 il governatore civile e militare di Livorno ,Biscossi,scrive a quello dell’Elba,Niccolini : “ Ill.mo Signore Mi affretto a trasmetterle in copia una circolare del Ministero dell’Interno pervenutami ieri che ha per oggetto di eccitare le Autorità Politiche ad adoperarsi con quanto impegno possibile a prevenire attentati e reprimere delitti contro le persone e le proprietà che si sono resi disgraziatamente frequenti nelle Città e più ancora nella Campagne… Lì 17 settembre 1859 Annibaldi Biscossi” Questo il dispaccio di Bettino Ricasoli del 15 settembre 1859 ,inviato in copia dal governatore di Livorno a quello dell’Elba. In questa prima parte del dispaccio il Ricasoli dopo essersi compiaciuto della concordia e tranquillità che regna nello stato di Toscana,ne fa merito alle autorità pubbliche e al tempo stesso richiama la loro attenzione sul fatto che i furti alla proprietà privata continuano soprattutto nelle campagne e tutto ciò “indebolisce l’opinione della sicurezza” e che in conseguenza “l’ordine politico con tantom successo mantenuto ,potrebbe essere ora minacciato da questi antichi nemici,i quali pongono in pericolo gli averi e la tranquillità dei pacifici cittadini” “ Eccellenza Mentre le condizioni politiche della Toscana sono argomento di compiacimento per il Governo giacchè il Paese non apparve mai né più concorde né più tranquillo,vorrei pure dire che le condizioni morali in qualche parte della popolazione sieno migliorate.I furti si commettono in proporzione non lieve nelle Città e più ancora nelle Campagne ; anco le violenze a mano armata si notano in qualche parte dello Stato e non diminuisce il vagabondaggio di gente che invoca la carità senza rinunziare al delitto. Il Governo come fa merito alle Autorità d’avere mantenuto ordinato il paese così ha ragione di dubitare che la loro attenzione tutta intesa a quel supremo scopo non abbia saputo in pari tempo volgersi alla tutela della proprietà privata oggetto non meno del primo importante anzi quanto il primo necessario a conseguirsi se vuolsi assicurare la tranquillità e la contentezza del paese.Però credo mio dovere di richiamare la E.V. sopra questo gravissimo argomento perché senza indugio vengano eccitate le delegazioni a spiegare tutta la loro attività e valersi di tutti i poteri che loro dà la legge onde prevenire e reprimere efficacemente quest’audacia sempre crescente dei facinorosi che manomette la proprietà e indebolisce l’opinione della sicurezza. Faccia comprendere la E.V. a tutti i suoi dipendenti depositari dell’Autorità e della Forza pubblica che l’ordine politico con tanto successo mantenuto ,potrebbe essere ora minacciato da questi antichi nemici ,i quali pongono in pericolo gli averi e la tranquillità dei pacifici cittadini. Specialmente nelle Campagne il furto ebbe da un pezzo per l’incuria del passato Governo estese proporzioni,e il Contadino,che si vede rapito il frutto dei propri sudori crede il Governo senza forza per difenderlo e ne mormora e non ci si affida …. BETTINO RICASOLI ” (Affari generali del governo dell’isola d’Elba 1859-60.Doc. 15-100.Circolari da 1 a 42.Circolare n 41.Archivio storico comune Portoferraio)

Marcello Camici mcamici@tiscali.
Io con Simone
Messaggio 87534 del 10.11.2017, 23:44
Provenienza: Lista elettore Comune di Rio
Simone Lupi sei un mito perché scrivi quello che penzi sensa peli sulla lingua. Se scendi in campo voglio stare con te. Sistemiamo la strada al Piano e anche tutte le altre da Bagnaia a Cavo. Chiudiamo ASA, ESA e tutte le partecipate. Faremo li albergi e anche le spiaggie. Forza Simo, al tuo segnale scateniamo l inferno.
X Meneghin
Messaggio 87533 del 10.11.2017, 19:50
Provenienza: Elba
Ma egregio signore
Forse si è dimenticato che l'Elba è un'isola e che per portare un macchinario del genere con tutti gli accessori , mi riferisco alla talpa, non credo che sia cosa facile oltre, naturalmente, ai macchinari per la cementificazione e il particolare cemento che dovrebbe essere usato.
Si rifaccia un pochettino i conti , mi sembra che manchino qualche decina di milioni di euro.
Per Meneghin
Messaggio 87532 del 10.11.2017, 19:28
Provenienza: sogni
Lei dice che costruire una galleria di 4 km nel granito con diametro 10 mt (314.000mc.) con forma circolare, camiciata in cemento armato (12.600mc.), intercettare tutti i possibili fornitori idrici dal territorio, mettere il tutto in rete costa 15 milioni di euro???

Mi dica che "SIAMO SU SCHERZI A PARTE"!!!!!!!!
Claudio gentili
Messaggio 87531 del 10.11.2017, 18:24
Provenienza: Lacona
Sono due settimane quasi tre che a Lacona siamo senza d.s.l e ogni tre giorni chiamo la societa' con qui ho il contratto ma ogni volta mi rispondono che la ditta che deve fare il lavoro verra'
Ma sono passate quasi tre settimane e stasera mi hanno risposto che forze fra una settimana sistemeranno il guasto.
Ora vi chiedo, ma e' possibile che ci voglia tutto questo tempo, per una riparazione?
Pero' quando sono in ritardo anche di tre giorni x il pagamento per la d.s.l. mi viene staccata.
Io aspetto ancora fino a martedi poi vediamo......
LIONS CLUB ISOLA D’ELBA
Messaggio 87530 del 10.11.2017, 16:37
IL DIABETE MELLITO NELL’ADULTO E NEL BAMBINO, ATTUALITÀ
Convegno organizzato Dal Lions Club I. d’Elba col patrocinio del Comune di Portoferraio




La Lions Clubs International, impegnatasi per il prossimo triennio su temi quali diabete, fame, vista, ambiente e cancro pediatrico, ha indetto una settimana mondiale di lotta al diabete, che si stima colpisca nel mondo circa 400 milioni di persone con ben 5 milioni di vittime ogni anno.
In quest’ambito il Lions Club Isola d’Elba ha dato vita ad un incontro pubblico tenutosi, col patrocinio del Comune di Portoferraio, nell’Auditorium del Centro De Laugier nel pomeriggio di giovedì 9 novembre.
A relazionare sull’argomento sono stati invitati il Dott. Nicola Mumoli direttore f.f. U.O. Medicina Generale Ospedale Portoferraio, il Dott. Stefano Anelli responsabile Sez. Endocrinologia Ospedale Portoferraio, la D.ssa Sonia Lucchesi responsabile Sez. Diabetologia Pediatrica Ospedale Livorno ed il Prof. Pierluigi Rossi (2° V. Governatore Distretto Lions 108LA Toscana) medico specialista dell’alimentazione e Docente Universitario conosciuto dal grande pubblico per le sue partecipazioni a rubriche in onda sui canali nazionali RAI, mentre la moderazione è stata affidata al Dott. Lucio Rizzo già direttore U.O. Pediatria Ospedali di Livorno, Cecina e I. d’Elba.
Dopo l’introduzione del Presidente del Lions Club Marino Sartori ed il saluto del Sindaco Mario Ferrari, che ha espresso gratitudine al sodalizio elbano per il costante contributo reso in vari settori alla società, ha per primo preso la parola il Dott. Mumoli che ha ripercorso la storia di questa patologia, della quale già intorno al 1.500 a.C. gli Egizi osservavano i sintomi quali poliuria ed eccessiva sete, descrivendo le varie tappe che lentamente nei secoli hanno incrementato la conoscenza del diabete che fino al 20° secolo era incurabile e mortale. Ma, come specificato da Mumoli, è solo nel 1921 che, isolata l’insulina da alcuni medici canadesi, si riesce finalmente a salvare milioni di persone. La ricerca è proseguita senza sosta con l’introduzione di congegni atti a determinare il valore della glicemia, della quale finalmente nel vicino 1997 viene stabilito il livello per la diagnosi del diabete nelle sue varie forme.
È seguito l’intervento del Dott. Anelli che ha relazionato sul tema “Il diabete nell’adulto”. Si tratta di una malattia, come spiegato da Anelli, in continuo aumento con percentuali molto più alte nei paesi progrediti rispetto a quelli delle aree depresse, dove però, a causa del continuo miglioramento delle condizioni di vita, si sta registrando un notevole incremento dei casi di questa malattia. Per quanto riguarda l’Italia, come evidenziato dal relatore, si hanno circa 3.700.000 diabetici dei quali il 90% sono adulti al cui interno oltre il 60% ha più di 65 anni. Anelli ha proseguito toccando argomenti quali sintomatologia, diagnostica, fattori di rischio, aspettativa di vita, complicanze, terapie e sottolineando l’attenzione sull’argomento da parte della Regione Toscana.
La parola è quindi passata alla D.ssa Sonia Lucchesi per trattare il tema “Corretta gestione del diabete nel bambino”. Enuresi notturna dopo i 5 anni, maggior appetito, dimagrimento, sete eccessiva, dolori addominali, chetosi, irritabilità sono alcuni dei sintomi, elencati dalla Lucchesi, che via via compaiono nel bambino diabetico arrivando fino al coma. Ammonta a 490.000 il numero dei bambini diabetici in Italia, dove abbiamo il triste primato europeo del maggior numero di casi di obesità infantile, con massima concentrazione al meridione. Su questo dato la D.ssa ha fatto alcune considerazioni quali l’importanza della diagnosi precoce e la necessità scegliere bene i professionisti cui affidarsi; in Toscana a tal riguardo esiste un team multidisciplinare nel quale operano, oltre al medico, un’infermiera specializzata, una psicologa impegnata anche sulla famiglia del bambino, un dietista. Oltre a raccomandare di mettere i bambini al corrente della loro patologia la Lucchesi ha proseguito descrivendo i dispositivi che la nuova tecnologia mette a disposizione, tramite i quali è possibile passare i dati in tempo reale al centro medico, anche con smartphone, attraverso la telemedicina.
Ultimo a prendere la parola è stato il Prof. Rossi che ha evidenziato come la sua posizione di 2° V. Governatore Distrettuale, che lo condurrà fra 3 anni al livello di Governatore, gli consentirà di seguire personalmente e operativamente, interagendo con le Istituzioni, il service triennale mondiale sul diabete.
“Ogni giorno costruiamo col cibo il nostro corpo”, “Il diabete è una malattia culturale”, “La conoscenza genera salute, l’ignoranza genera la malattia”, “Non mangiare come vuole il supermercato”, “Portare il diabete fuori dalla medicalizzazione” sono alcune delle citazioni intorno alle quali l’Officer Lion ha fatto ruotare il suo intervento ricco soprattutto di consigli sulla corretta alimentazione e sulla consapevolezza dei suoi effetti. Rossi ha distribuito ai presenti un questionario, che il Lions ha tratto dal Test Findrisc, composto da sole otto semplici domande, rispondendo alle quali l’interessato è già in grado di conoscere la propria percentuale di rischio diabetico ricevendo nel contempo utili consigli per il raggiungimento di precisi obiettivi atti a contrastare la patologia.
A conclusione dell’incontro il moderatore Dott. Rizzo, ringraziati i relatori, le Autorità ed i presenti in sala, ha passato la parola al pubblico per la formulazione di domande alle quali i medici hanno risposto esaurientemente.
Al termine il presidente Sartori ha fatto omaggio ai conferenzieri del guidoncino del Club con la grafica del cinquantenario del sodalizio elbano che si verificherà il prossimo 5 aprile, e di una copia del Notiziario Sociale.
L’evento ha avuto un epilogo in una serata conviviale con relatori, lions ed ospiti al ristorante Molo 5. Nell’occasione due soci, il lion fondatore Prof. Giorgio Barsotti ed il lion Cap. Vittorio G. Falanca, sono stati insigniti della massima onorificenza lionistica, il Melvin Jones, pervenuta direttamente dalla sede USA, quale riconoscimento per ill loro impegno nelle attività del Club. I loro nominativi vanno ad aggiungersi a quelli dei soci che già in passato hanno meritato tale ricompensa: Piero Cambi, Dario Gasperini, Elio Niccolai, Tiberio Pangia.
Marcello Meneghin
Messaggio 87529 del 10.11.2017, 16:28
GALLERIA-SERBATOIO PER L’ISOLA D’ELBA = OPERA INUTILE?


In questa ridda di notizie buone e cattive sul dissalatore che riempiono blog e giornali vorrei ripetere due soli argomenti ambedue sicuramente positivi anche se, come sempre, resteranno lettera morta

1) Utilizzando i 15 milioni di euro che inevitabilmente si spenderanno per il dissalatore, si potrebbe avere per ogni futuro inizio della stagione estiva una galleria di 10 m di diametro lunga 4 Km rivestita in calcestruzzo e piena di ottima e fresca acqua potabile posta al buio, al fresco per un volume di trecentomila mc raccolta dalle piogge, dall’esubero degli acquedotti, dalle sorgenti, fossi e vallette del M. Capanne ed evitando di fermare d’inverno i pozzi come si fa ora per una presunta ma non reale. ricarica di falda. Questo volume di trecentomila mc d’acqua trovandosi a 150 m di altezza sarebbe pronto ad entrare in rete direttamente a gravità e quindi senza bisogno pompe e coprire per tutti gli anni a venire le punte di consumo elevatissime ma sempre di breve durata. Nel frattempo l’Elba avrebbe potuto avere a sua disposizione ed a costi prossimi allo zero migliaia e migliaia di mc di materiale inerte prezioso per mille usi come ripristinare o aumentare e migliorare le spiagge, per costruire rilevati utili, per sistemare gli squarci provocati nelle montagne dalle cave, per usare come inerti dar calcestruzzo. Invece cosa avverrà sicuramente ed inesorabilmente? Si costruirà un enorme dissalatore ( si è detto uno dei più grandi d’Europa) il quale con i suoi 40 l/sec di produzionecontinua e costante, nel mentre risparmierà alla val di Cornia ( che ne ha estremo bisogno )la stessa portata continua di 40 l/sec, non darà che benefici infimi alla risoluzione delle crisi estive dell'Elba ma contribuirà notevolmente all’aumento delle bollette d'Acqua elbane.

2) Il secondo argomento, molto importante, riguarda l’opportunità e la sicurezza cella galleria scavata sotto il M. Caoanne.
A questo riguardo è importante far rilevare come una decina di anni or sono e precisamente subito dopo che il sottoscritto aveva presentato all'hotel Airone il suo progetto di grande serbatoio sotterraneo ( visibile cliccando http://www.altratecnica.it/indicemiscellaneanuova/indiceacquedotti/elba_giugno2005.html )
le autorità elbane avevano preso contatto con il ministero delle infrastrutture di Roma e precisamente nella persona del Ministro Lunardi ingegnere e specialista nella costruzione di gallerie il quale ha preso a petto il problema inviando all’Elba ed a casa mia l'ingegnere R_B. per assumere tutte le informazioni per la congruità e la fattibilità economica e funzionale dell’opera. Ne sono scaturiti approfondimenti in loco con campionamento del granito, analisi di costo che hanno portato ad un elaborato, di cui possiedo copia ma che non posso produrre perché non è di mia proprietà e le cui conclusioni presentavano gli enormi vantaggi funzionali ed economici del mio serbatoio-galleria fatte salve alcune lievi modifiche ritenute necessarie. Tra l’altro figurava anche un cospicuo introito economico dato dall’utilizzazione del granito scavato in diverso modo sotto il M. Capanne. Da rilevare come nei mie scritti io non abbia mai considerato questo vantaggio economico considerandolo solo un elemento in più che poteva mettere a disposizione alla comunità elbana la sabbia per il ripascimento delle spiagge. In questi giorni l’ing. R.B. è tornato in Italia ed mi sono messo in contatto con lui sperando in un suo prossimo intervento nella sua qualità di esperto di lavori del genere e di conoscitore del mio progetto
Faccio infine notare come il ministro Lunardi avesse contribuito personalmente alla redazione una rivista tecnica mensile di grande valore intitolata GALLERIE E GRANDI OPERE SOTTERRANEE. Ebbene nel n. 75 aprile 2005 di detta rivista è stato pubblicato in italiano ed in inglese il mio progetto di serbatoio-galleria dell’isola d’Elba. in tale occasione io ho inviato per posta alla direzione ASA di Livorno una copia della rivista pregando soltanto di conservarla nella biblioteca tecnica dell’ASA stessa dove mi auguro tale rivista si trovi anche adesso.
La domanda che mi pongo è questa : ma tutto questo lavoro non poteva essere esaminato, criticato, messo a confronto? Non è stato così e tutto è piombato nel nulla, semplicemente nel nulla. E. come sappiamo tutti, i 15 milioni di euro saranno impiegati tra breve per costruire il dissalatore di Mola.
lupi simone
Messaggio 87528 del 10.11.2017, 14:51
Dissalatore si Dissalatore no se questi sindaci improvisati avessero lo stesso attaccamento che hanno alla loro poltrona lo avessero nei confronti di noi elbani elba non sarebbe la pirla del mediterraneo ma la perla, ma vi rendete contoche all elba abbiamo delle strade che nemmeno nel terzo mondo le hanno, ma sarà mai possibile che nessuno controlla questi signori di asa che ogni giorno spaccano, è proprio vero che l'elba è una casa di riposo a cielo aperto
H2O
Messaggio 87527 del 10.11.2017, 14:14
Provenienza: NAREGNO BIC
Si discute tanto di carenza di acqua, ma intanto le camere aumentano e le lavanderie diminuiscono.
dissalatore
Messaggio 87526 del 10.11.2017, 14:00
Provenienza: dalla riserva dei pellirosse
x il pensatore:
perché parli di 4 milioni? almeno 15 milioni per il dissalatore di Mola, che sicuramente diventeranno molti D+
ma devi aggiungere i costi di gestione di questo impianto che graveranno interamente sulle nostre bollette.
x acqua acqua, soluzione Meneghin:
per chi vede la soluzione di Meneghin così assurda, vorrei ricordargli che la SALES a Collereciso e l'EURIT al Buraccio "DOVREBBERO" essere interessate a realizzare queste gallerie di raccolta, utilizzando il materiale di risulta per l'edilizia (Sales) e da esportazione per le ceramiche (Eurit)
Certo che questi materiali avrebbero "forse" un costo maggiore, ma il danno ambientale sarebbe ZERO, mentre da anni scavano a "cielo aperto" e nessuno parla dei danni all'ambiente che hanno fatto queste due società e che continuando a fare con il consenso di :Sindaci, Soprintendenza, Parco, Legambiente, Italia nostra ecc.

ma danno lavoro a decine di persone, dirà qualcuno
prova a chiedere di costruire un'appartamentino di 50 mq. per tuo/a figlio/a nel parco eppure dai lavoro anche te ai muratori, alla sales, all'idraulico,all'elettricista, al falegname ecc. ecc. ma col ca... che te lo fanno fare! neppure se hai 50.000 mq. di terreno
CINEMA TEATRO FLAMINGO
Messaggio 87525 del 10.11.2017, 12:10
Provenienza: Capoliveri
pensatore
Messaggio 87524 del 10.11.2017, 12:09
Dissalatore si o no. Opera mastodontica che rischia, quando ultimata, di essee già obsoleta.
Ma se vogliamo (vogliamo???) risolvere/investire sul problema idrico all'elba non è forse meglio seguire un altro filone di pensiero?
Mano a mano che si va avanti c'è sempre più attenzione al riciclo, all'economia verde, alle fonti rinnovabili.
Allora questi 4 milioni o quelli che sono investiamoli in qualcosa di utile anche a lungo andare. Fate un bando con finanziamenti a fondo perduto (magari al 50%) per imprese e cittadini che installano sistemi di riciclo delle acque grigie o delle acque piovane. Se anche solo un albergo potesse riciclare le sue acque grigie, in una stagione, quanto risparmio ci sarebbe?
Perchè spendere 4 milioni per avere nuova acqua quando ne possiamo riutilizzare una buona parte di quella che usiamo.
Non sono un tecnico, ma penso che se si cambiasse direzione un'alternativa ci sarebbe.
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